La prima volta che mi allontanai da lei per più di un paio di giorni - ero andato in campagna a scrivere - mi resi conto che, in aggiunta a tutti i modi prevedibili, o forse in sottofondo a essi, sentivo la sua mancanza moralmente. Fu una sorpresa, ma invece avrei dovuto aspettarmelo. L'amore può anche non portarci dove pensiamo o speriamo ma, comunque vada, dovrebbe renderci più responsabili e veri. Se così non è - se non sortisce effetti etici - allora è solo una forma particolarmente intensa di piacere. Il dolore invece, che ne è l'opposto, non sembra occupare uno spazio morale. La posizione difensiva, fetale che ci costringe ad assumere se vogliamo sopravvivere, esalta il nostro egoismo. Non ci innalza, non ci porta a vedere le cose dall'alto. Ci rende sordi al suono delle nostre vite.
Julian Barnes, Livelli di vita (traduzione di Susanna Basso)
lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
lunedì 4 agosto 2014
giovedì 3 luglio 2014
[baciarsi]
baciarti
carne, morbida, adesione umida in appoggio perfetto
prima nuota, è lingua tuffatrice di bassi fondali mediterranei, acqua fresca, pesci colorati, sabbia morbida
ora muta, è lingua liberatrice di colline verdi d'Irlanda, aria pulita, nuvole veloci, vento di scogliera
poi corre, è lingua esploratrice di foresta amazzonica, caldo afoso, scimmie urlatrici, foglie appiccicose
carne, morbida, adesione umida in movimento perfetto
sale leccando le curve del cervello, è lingua affamata in cerca di anima
scende leccando le cavità del cuore, è lingua addolcita in cerca di amore
gira leccando i limiti della bocca, è lingua mia in cerca della tua.
wild su lifeart
carne, morbida, adesione umida in appoggio perfetto
prima nuota, è lingua tuffatrice di bassi fondali mediterranei, acqua fresca, pesci colorati, sabbia morbida
ora muta, è lingua liberatrice di colline verdi d'Irlanda, aria pulita, nuvole veloci, vento di scogliera
poi corre, è lingua esploratrice di foresta amazzonica, caldo afoso, scimmie urlatrici, foglie appiccicose
carne, morbida, adesione umida in movimento perfetto
sale leccando le curve del cervello, è lingua affamata in cerca di anima
scende leccando le cavità del cuore, è lingua addolcita in cerca di amore
gira leccando i limiti della bocca, è lingua mia in cerca della tua.
wild su lifeart
venerdì 9 maggio 2014
[vecchietti]
Due vecchietti che si fanno compagnia, lui molto malfermo sulle gambe e lei amorosa nelle cure, in una casa inondata di sole in un venerdì mattina qualunque, questo.
Centosessantaquattro anni in due.
Sono i miei genitori.
Mamma questa mattina, mentre facevamo lezione di guida – sì, lei alla soglia degli ottant'anni è tenace nel suo desiderio di riprendere a guidare, anche se non va mai oltre la seconda e una curva le mette timore – mi ha detto: "Io aiuterei tutte le persone del mondo".
Sono brave persone. L'esempio è fatto molto più da cosa fai che da cosa dici. Forse non mi pare, ma ho imparato tantissimo da loro, anche soltanto osservandoli.
Sono brave persone.
Gianni Davico
Centosessantaquattro anni in due.
Sono i miei genitori.
Mamma questa mattina, mentre facevamo lezione di guida – sì, lei alla soglia degli ottant'anni è tenace nel suo desiderio di riprendere a guidare, anche se non va mai oltre la seconda e una curva le mette timore – mi ha detto: "Io aiuterei tutte le persone del mondo".
Sono brave persone. L'esempio è fatto molto più da cosa fai che da cosa dici. Forse non mi pare, ma ho imparato tantissimo da loro, anche soltanto osservandoli.
Sono brave persone.
Gianni Davico
giovedì 13 marzo 2014
[disastro]
Mi ero innamorata di Marcos e lo avevo sposato per molte ragioni: era intelligente, educato, bello, sereno... e avevo sempre creduto che la sua virtù più importante fosse la maturità. Lo vedevo come un uomo sicuro di sé, poco incline ai sentimentalismi e alle bambinate. Eppure, eccolo lì, a dire sciocchezze impensabili alla nostra età. Mi chiesi come mi sarei sentita se si fosse mostrato freddo e pacato in quella telefonata. Forse non mi sarebbe piaciuto. L'amore è un disastro, pensai, una specie di torta alla panna. La desideriamo quando la vediamo, ma appena la assaggiamo la troviamo stucchevole, eppure torniamo ad averne voglia pur sapendo che ci nauseerà. Un vero disastro.
Alicia Giménez-Bartlett, Gli onori di casa (traduzione di Maria Nicola)
Alicia Giménez-Bartlett, Gli onori di casa (traduzione di Maria Nicola)
mercoledì 5 marzo 2014
[bacio, importanza del]
Non dico che il bacio sia la cosa più importante. Ma sicuramente è la più imprescindibile.
Il bacio è il lasciapassare, l’apriti sèsamo (se t’àmo), è lo spartiacque, la sottile linea rosa, è il valico di frontiera, ma se non hai nulla da dichiarare, allora, torni indietro senza scampo.
Le abilità amorose vengono dopo. Sono come la ginnastica artistica. C’è il concorso individuale con la sommatoria dei migliori piazzamenti nelle varie discipline. E poi ci sono le singole specialità. Che poi è questione di gusti, già si diceva. Non tutto deve essere perfetto e ottenere il massimo punteggio. Perché, magari, del cavallo con maniglie o, chessò, della trave non te ne importa nemmeno più di tanto.
e.l.e.n.a.
Il bacio è il lasciapassare, l’apriti sèsamo (se t’àmo), è lo spartiacque, la sottile linea rosa, è il valico di frontiera, ma se non hai nulla da dichiarare, allora, torni indietro senza scampo.
Le abilità amorose vengono dopo. Sono come la ginnastica artistica. C’è il concorso individuale con la sommatoria dei migliori piazzamenti nelle varie discipline. E poi ci sono le singole specialità. Che poi è questione di gusti, già si diceva. Non tutto deve essere perfetto e ottenere il massimo punteggio. Perché, magari, del cavallo con maniglie o, chessò, della trave non te ne importa nemmeno più di tanto.
e.l.e.n.a.
mercoledì 25 dicembre 2013
[giappone]
Il Kokin Waka shū (Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne) è un'antologia di poesie compilata dietro ordine imperiale all'inizio del X secolo.
dalla sezione "amore"
dalla sezione "autunno"
dalla sezione "amore"
Il cuore umano
è, ora capisco,
un folle, altrimenti
perché sospirerei di brama
mentre ti ho già con me?
dalla sezione "autunno"
il letto ove dormo
solitaria, non è giaciglio
d'erba; eppure
la sera in cui viene l'autunno
si fa madido di rugiada.
giovedì 7 novembre 2013
[fino alla fine]
Come persone use alla meditazione, eravamo preparati per questo: come muovere l’energia dalla pancia fino al cuore e poi spingerla fuori dalla testa. Non ho mai visto un’espressione così piena di meraviglia come quella di Lou quando è morto. Le sue mani stavano facendo la forma 21 del Tai Chi, quella dell’acqua che scorre. I suoi occhi erano spalancati. Stavo tenendo tra le braccia la persona che amavo più di ogni altra cosa al mondo e le parlavo mentre moriva. Il suo cuore ha smesso di battere. Non aveva paura. Ero riuscita a camminare con lui fino alla fine del mondo. La vita – così bella, dolorosa e spettacolare – non può dare qualcosa più di questo. E la morte? Penso che lo scopo della morte sia liberare l’amore.
Laurie Anderson
Laurie Anderson
martedì 15 ottobre 2013
[invecchiare insieme]
Invecchierai con me?
Mi hai risposto che noi eravamo già vecchi.
No, vecchi si è a settant’anni, non a cinquanta. Ti ho risposto io.
Ma io non lo so, se ci arrivo a settant’anni.
Lo sai che sono dispettosa, potrei morire prima di te. Lo so, mi hai risposto tu ridendo.
E io ancora una volta, ho pensato che non avrei mai potuto vivere senza di te.
Anche tu lo hai sempre saputo e forse è per questo che ogni volta ti sei salvato e mi hai salvato.
Questa volta no.
Questa volta non ci hai voluto credere, e come quando non capivo o non riuscivo a fare qualcosa, tu mi hai fatto vedere come si fa. Mi dicevi: Non è vero che non sai, non vuoi.
È vero amore mio. Non voglio saperlo come si sta senza di te.
Mi hai dato la famiglia che non ho avuto da piccola. Insieme l’abbiamo fatta diventare una bella famiglia, grande e accogliente.
La stessa famiglia che adesso ti piange e ti ricorda. La tua famiglia non siamo solo noi. La tua famiglia è la rete, come hai insegnato a tutti coloro che ti hanno incontrato.
Io imparerò, te lo prometto. Tu sai chi sono. Addio amore mio, non avere paura.
Paola Sucato (a Marco Zamperini)
Mi hai risposto che noi eravamo già vecchi.
No, vecchi si è a settant’anni, non a cinquanta. Ti ho risposto io.
Ma io non lo so, se ci arrivo a settant’anni.
Lo sai che sono dispettosa, potrei morire prima di te. Lo so, mi hai risposto tu ridendo.
E io ancora una volta, ho pensato che non avrei mai potuto vivere senza di te.
Anche tu lo hai sempre saputo e forse è per questo che ogni volta ti sei salvato e mi hai salvato.
Questa volta no.
Questa volta non ci hai voluto credere, e come quando non capivo o non riuscivo a fare qualcosa, tu mi hai fatto vedere come si fa. Mi dicevi: Non è vero che non sai, non vuoi.
È vero amore mio. Non voglio saperlo come si sta senza di te.
Mi hai dato la famiglia che non ho avuto da piccola. Insieme l’abbiamo fatta diventare una bella famiglia, grande e accogliente.
La stessa famiglia che adesso ti piange e ti ricorda. La tua famiglia non siamo solo noi. La tua famiglia è la rete, come hai insegnato a tutti coloro che ti hanno incontrato.
Io imparerò, te lo prometto. Tu sai chi sono. Addio amore mio, non avere paura.
Paola Sucato (a Marco Zamperini)
domenica 8 settembre 2013
[abbandono, manutenzione dell']
Quando finisce l’amore, quando l’unica stanza da abitare resta quella del dolore, conviene stendere un sudario sull’arredo dei ricordi, chiudere la casa e andare via. E praticare l’arte della manutenzione dell’abbandono.
HangingRock
HangingRock
sabato 31 agosto 2013
lunedì 8 luglio 2013
[amore, definizioni]
La prima definizione di amore è che la sua misura è la mancanza (cit.).
La seconda definizione di amore è quando stai così bene con qualcuno che è come stare da sola.
La terza definizione di amore è che non devi fare niente, e non fare niente insieme è bellissimo.
La quarta definizione di amore è, ovviamente, gelato.
paolina
La seconda definizione di amore è quando stai così bene con qualcuno che è come stare da sola.
La terza definizione di amore è che non devi fare niente, e non fare niente insieme è bellissimo.
La quarta definizione di amore è, ovviamente, gelato.
paolina
domenica 30 giugno 2013
sabato 4 maggio 2013
mercoledì 17 aprile 2013
martedì 12 marzo 2013
[sbrindellamento]
Basta una foto, il ricordo d'uno sguardo, il sapore d'un umore o il sapere d'un godere; basta pensare al riscontro d'un pulsare, ripercepire lo stramiele dell'amare. Basta un niente ch'è stato tutto e che questo niente riaffiori al sentire per accorgersi che brandelli di cuore-anima sono irrimediabilmente disseminati, per fortuna e purtroppo, nel tempo e nello spazio vissuto e palpitato e respirato.
mercoledì 6 marzo 2013
[qui e ora al quadrato]
"questa notte voglio vivere tutta una vita felice con te"
da Amami subito, interpretata da Vasso Ovale (1963, di Ovale-Testa-Favilla)
da Amami subito, interpretata da Vasso Ovale (1963, di Ovale-Testa-Favilla)
lunedì 4 febbraio 2013
[sensi]
Il Paradiso in cinque sensi, di HangingRock
Gusto: scoprire un nuovo sapore, come quando si è assaggiata per la prima volta la cioccolata o la coca cola.
Udito: perdersi nel gorgoglio del primo vino versato nel bicchiere da una bottiglia appena stappata.
Tatto: accarezzare le guance di un bambino, stringerne le manine.
Olfatto: ritrovare su una sciarpa, su un maglione, in un armadio, l’odore di una persona cara che non c’è più e avere per un attimo la sensazione fisica, reale, di averla ancora accanto.
Vista: svegliarsi e posare lo sguardo sul tuo amore che ti dorme accanto.
da gattipazziblog
Gusto: scoprire un nuovo sapore, come quando si è assaggiata per la prima volta la cioccolata o la coca cola.
Udito: perdersi nel gorgoglio del primo vino versato nel bicchiere da una bottiglia appena stappata.
Tatto: accarezzare le guance di un bambino, stringerne le manine.
Olfatto: ritrovare su una sciarpa, su un maglione, in un armadio, l’odore di una persona cara che non c’è più e avere per un attimo la sensazione fisica, reale, di averla ancora accanto.
Vista: svegliarsi e posare lo sguardo sul tuo amore che ti dorme accanto.
da gattipazziblog
giovedì 24 gennaio 2013
[complicità]
Non è necessario essere Bonnie & Clyde perché sia indispensabile. Attorno alla complicità può crescere tutto il resto, come lo zucchero filato su uno stecco.
lunedì 14 gennaio 2013
[fedeltà]
"È esistita un’epoca in cui gli esseri erano veramente capaci di amarsi e di restare fedeli, e perciò a quel tempo non esisteva l’istituzione del matrimonio. Il matrimonio è stato istituito perché gli esseri umani non sapevano più amare. È stato per costringerli a rispettare i propri impegni che si sono dovute inventare delle leggi, dei sacramenti, ecc. Quando c’è l’amore, si ha forse bisogno di carte, di contratti, di un sindaco o di un curato? E poi, tutte quelle carte, quei sindaci e quei curati possono forse impedire alle coppie sposate di tradirsi, di sbranarsi e di separarsi? No, purtroppo. Quando c’è l’amore, non si ha bisogno di nient’altro perché duri eternamente, nemmeno della benedizione dei sacerdoti, perché Dio ha già dato la Sua benedizione. Dio è nell’amore di coloro che si amano veramente, ed è questa l’unica benedizione autentica: l’amore stesso."
Omraam Mikhaël Aïvanhov (pubblicato da kindlerya)
Omraam Mikhaël Aïvanhov (pubblicato da kindlerya)
domenica 30 dicembre 2012
lunedì 19 novembre 2012
[balocchi]
io con le immagini
dei nostri baci
posso baloccarmi
la mente per ore
intrattenermi
giornate intere
mich
dei nostri baci
posso baloccarmi
la mente per ore
intrattenermi
giornate intere
mich
martedì 30 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
[ascolto]
(scrive Sabina)
- Sai, stamattina ho incontrato un tizio con un cane, mentre andavo da Mailbox etc.
- Ah sì?
- Il cane a un certo punto…
È sul quel preciso punto che mi perdo e non seguo già più. Le parole si sono impastate e incollate, dando vita al collage della tua voce rassicurante. Senza spostare lo sguardo, ti vedo e ti respiro, seguo le immagini di te che ho care dovunque. Milano d’ottobre senza l’autunno, sei tu che parli seduto al mio fianco, nel traffico di punta che s’ingoia la vita.
- Scusa, non ti stavo ascoltando. Che faceva, il cane?
- Come sarebbe a dire che non mi stavi ascoltando?
Hai ragione, ma non so se mi spiego: io ti ascoltavo di più, con più precisione del singolo istante che passa per caso nell’auto a quest’ora. Pensavo al mio essere te, a un incontro che disseta di senso la vita. Ti è chiaro?
da: Words, Words, Words. Campare di parole
- Sai, stamattina ho incontrato un tizio con un cane, mentre andavo da Mailbox etc.
- Ah sì?
- Il cane a un certo punto…
È sul quel preciso punto che mi perdo e non seguo già più. Le parole si sono impastate e incollate, dando vita al collage della tua voce rassicurante. Senza spostare lo sguardo, ti vedo e ti respiro, seguo le immagini di te che ho care dovunque. Milano d’ottobre senza l’autunno, sei tu che parli seduto al mio fianco, nel traffico di punta che s’ingoia la vita.
- Scusa, non ti stavo ascoltando. Che faceva, il cane?
- Come sarebbe a dire che non mi stavi ascoltando?
Hai ragione, ma non so se mi spiego: io ti ascoltavo di più, con più precisione del singolo istante che passa per caso nell’auto a quest’ora. Pensavo al mio essere te, a un incontro che disseta di senso la vita. Ti è chiaro?
da: Words, Words, Words. Campare di parole
sabato 22 settembre 2012
[extraconiugalità]
Ti metterei "mi piace"
mordendoti la chiappa
sì da lasciarti un segno
e ritrovar la pace
È un impeto vorace
dal quale non si scappa
che in me senza ritegno
già brucia come brace
Sarà una fissazione
o il senno che va in pappa
quella di darti in pegno
coi denti la passione
E invece il nostro ormone
andrà per altra mappa
perché ci vuol contegno
nella tua situazione
domenica 12 agosto 2012
mercoledì 11 luglio 2012
[sintassi d'amore]
Per un periodo mi hai riempito tutti i tempi e i modi verbali. Pensiero desiderio gusto e volontà si coniugavano con te al presente e al futuro tendendo all'infinito, risalivano il passato e tutte le sue varianti semplici e composte, note o sconosciute. Il congiuntivo era assai ottativo e il condizionale ti avrebbe messo in libertà a ogni momento, ogni momento aspettandoti con la partecipazione di tutti i participi. Unico imperativo, vivere insieme il gerundio per esser con te sintassi, speciale nel tempo e fuori dal tempo, nuotando tra i verbi fino al Verbo.
sabato 30 giugno 2012
[amori difficili]
Non esistono amori difficili (scrive Livefast). L’amore è facile per definizione. Se è difficile non è amore, è un’altra cosa. Magari altrettanto interessante e potenzialmente ricca d’insegnamenti, ma di certo non amore. Fatevelo dire da un tizio che passava di lì per caso, del quale non sapete assolutamente nulla.
Livefast
Livefast
venerdì 18 maggio 2012
[non indugiare]
L'amore, quando hai la grande fortuna di averlo tra le mani, che è lì che pompa passione e si alimenta di miliardi di assonanze e miliardi di differenze, o te lo godi o sei un pirla che resta fermo sul marciapiede.
E non è perché si vive una volta sola, è perché si vive, ogni volta.
Michiamomitia - fu fatacarabina
E non è perché si vive una volta sola, è perché si vive, ogni volta.
Michiamomitia - fu fatacarabina
mercoledì 4 aprile 2012
[cibaciamoci II]
Avendo baci da mangiare potrei fare a meno delle leccornie alimentari di cui tendo ad abusare. Baci di quelli golosi, baci di lettura reciproca, baci da slanci, anzi da slanciati, se poi aiutano a mantenere o riconquistare la linea.
(vedi anche: pausa coccole)
(vedi anche: pausa coccole)
venerdì 30 marzo 2012
[voglio]
Io ho l’anima più maledetta di te. So quello che voglio. Tutto. E non accetto compromessi. Voglio la passione, voglio l’ardore, il desiderio, l’adrenalina, il sangue, il sesso violento e quello tenero. Voglio essere adorata come una dea. Voglio ubriacarmi di te e voglio l’oblio dei sensi. Voglio sentirti dentro. Voglio leccare la tua pelle. Voglio averti ogni volta che ne Ho il desiderio, senza attese, senza numeri, senza appuntamenti come fossi dal dentista. Voglio tutto. E non accetto compromessi. Mi dispiace. O tutto o niente.
Verah
Verah
domenica 12 febbraio 2012
[coincidentia oppositorum]
quando di essere e non essere svaporano i confini, quando il dove non è chiaro e la sua oscurità riluce, quando il mondo e il suo respiro anelano con te al sé, quando cielo e mare si ribaltano dietro nuove albe, quando terra e carne si fanno godimento, quando perfino acqua e olio si mischiano tra loro, quando corpo e anima sono un tutt'uno, quando il grande amore coincide con l'amante dei tuoi sogni, che ti fa indurire il sangue e intenerire il cuore, quando l'emozione è tanto grande che la gioia preme forte quasi come fa il dolore, quando il tempo è una saetta che risale il divenire e lo percorre in doppia direzione, quando il flash dell'intuizione ti percuote il senno e sai cos'è l'eterno e che sei tu, l'eterno nulla e tutto quanto, insieme.
martedì 3 gennaio 2012
[cibaciamoci]
Stuzzicand'io te, tu me, antipasTiamo assaggini d'affetto, affettati e porchetta, porcate sublimi, tra spezie e salsine balliamoci salsa e merende, un altro boccone t'aspetta, dischiudi le labbra al saperci e riaffiorano, al vino, gli umori; divori poi i primi in un solo minuto, la lingua le carni lambisce sbranandovi intorno, contorno per qualche secondo per ore mangiando, il lardo e l'ardore, in sogno Botero che insegna l'amore di sugna, condiscimi il cuore, candisci il palato, sdolciniamoci, cibaciamoci.
martedì 27 dicembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
[limonare]
Limonare è come ballare, si ascolta l'altro e ci si muove insieme.
Mattia (zio Gil) in un commento su friendfeed
Mattia (zio Gil) in un commento su friendfeed
venerdì 28 ottobre 2011
[amore]
L'amore è un gioco di costruzioni lego. A volte quando attacchi un mattoncino, se ne stacca un altro. Se finiscono i pezzi devi avere il coraggio di smontare tutto e ricominciare daccapo.
Isola Virtuale
io preferisco paragonarlo al pongo
Solo che poi ti restano attaccati dei pezzi, anche quando non giochi più.
Effe
(febbraio 2006, nei commenti di riccionascosto)
Isola Virtuale
io preferisco paragonarlo al pongo
Solo che poi ti restano attaccati dei pezzi, anche quando non giochi più.
Effe
(febbraio 2006, nei commenti di riccionascosto)
domenica 16 ottobre 2011
[dimostrare]
Un giorno, alle medie, scrissi una lettera d’amore ad un ragazzo. Gliela misi sotto il banco e lui la trovò e la lesse dopo la ricreazione.
All’ultima ora di lezione bussarono alla porta. Entrò quel ragazzo con la mia lettera in mano. Disse semplicemente, rivolto a tutti e sventolando la lettera: “Se mi ami davvero come scrivi qui sopra, alzati adesso e vieni a dimostrarmelo”.
Quel giorno non mi alzai. E iniziai a capire cos’è l’amore.
Clementina Auditore
All’ultima ora di lezione bussarono alla porta. Entrò quel ragazzo con la mia lettera in mano. Disse semplicemente, rivolto a tutti e sventolando la lettera: “Se mi ami davvero come scrivi qui sopra, alzati adesso e vieni a dimostrarmelo”.
Quel giorno non mi alzai. E iniziai a capire cos’è l’amore.
Clementina Auditore
venerdì 14 ottobre 2011
giovedì 1 settembre 2011
[machihadettochenonc'è]
It’s in the water, baby / it’s in the special way we fuck
(scrive LauraKoan)
è nel modo in cui mi prendi il viso tra le mani nel momento esatto in
cui ti fai strada dentro di me, è nel modo in cui mi accarezzi la
schiena lieve mentre il resto di te mi aggredisce, è nel modo in cui
mi bevi, mi mangi, mi respiri, mi plasmi, mi uccidi, mi dai vita
centimetro dopo centimetro.
è nel modo in cui il suono che esce dalla tua gola diventa liquido tra
le mie gambe, è nel modo in cui mi commuovo quasi guardando le vene
del tuo cazzo, è nel modo in cui ci guardi collidere e fonderci e
scontrarci.
è nel modo in cui non so mai dove finisce la carne e dove inizia l’anima.
LauraKoan
(scrive LauraKoan)
è nel modo in cui mi prendi il viso tra le mani nel momento esatto in
cui ti fai strada dentro di me, è nel modo in cui mi accarezzi la
schiena lieve mentre il resto di te mi aggredisce, è nel modo in cui
mi bevi, mi mangi, mi respiri, mi plasmi, mi uccidi, mi dai vita
centimetro dopo centimetro.
è nel modo in cui il suono che esce dalla tua gola diventa liquido tra
le mie gambe, è nel modo in cui mi commuovo quasi guardando le vene
del tuo cazzo, è nel modo in cui ci guardi collidere e fonderci e
scontrarci.
è nel modo in cui non so mai dove finisce la carne e dove inizia l’anima.
LauraKoan
mercoledì 31 agosto 2011
[orgasmo]
L'orgasmo quando resta in attesa lungo le vertebre (scrive mich), quando aspetta compresso nel ventre, nell'interno delle cosce. Adoro quando ci giochi, con il mio orgasmo, quando lo tieni in equilibrio tra lembi di pelle. Adoro quando lo tieni sospeso, quando lo guardi, immobile, e gli sorridi, ma ancora non lo inviti a restare. I respiri contratti, nell'istante che precede il piacere, un istante da fare durare.
mich
mich
martedì 21 giugno 2011
[impossibilità]
...Et je comprenais l'impossibilité où se heurte l'amour. Nous nous imaginons qu'il a pour objet un être qui peut être couché devant nous, enfermé dans un corps. Hélas! Il est l'extension de cet être à tous les points de l'espace et du temps que cet être a occupés et occupera. Si nous ne possédons pas son contact avec tel lieu, avec telle heure, nous ne le possédons pas. Or nous ne pouvons toucher tous ces points. Si encore ils nous étaient désignés, peut-être pourrions-nous nous étendre jusqu'à eux. Mais nous tâtonnons sans les trouver. De là la défiance, la jalousie, les persécutions. Nous perdons un temps précieux sur une piste absurde et nous passons sans le soupçonner à côté du vrai.
Marcel Proust, A la recherche du temps perdu - La prisonnière
E comprendevo l'impossibilità contro la quale urta l'amore. Noi ci figuriamo che esso abbia come oggetto un essere che può star coricato davanti a noi, chiuso in un corpo. Ahimè! l'amore è l'estensione di tale essere a tutti i punti dello spazio e del tempo che ha occupati e occuperà. Se non possediamo il suo contatto con il tale luogo, con la tale ora, noi non lo possediamo. Ma tutti quei punti non possiamo toccarli. Forse, se ci venissero, indicati, potremmo arrivare sino a essi; ma noi procediamo a tentoni senza trovarli. Di qui la diffidenza, la gelosia, le persecuzioni. Perdiamo un tempo prezioso su di una pista assurda, e passiamo senz'accorgercene accanto alla verità.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La prigioniera (traduzione di Paolo Serini)
citato da Italo Calvino, Lezioni americane
Marcel Proust, A la recherche du temps perdu - La prisonnière
E comprendevo l'impossibilità contro la quale urta l'amore. Noi ci figuriamo che esso abbia come oggetto un essere che può star coricato davanti a noi, chiuso in un corpo. Ahimè! l'amore è l'estensione di tale essere a tutti i punti dello spazio e del tempo che ha occupati e occuperà. Se non possediamo il suo contatto con il tale luogo, con la tale ora, noi non lo possediamo. Ma tutti quei punti non possiamo toccarli. Forse, se ci venissero, indicati, potremmo arrivare sino a essi; ma noi procediamo a tentoni senza trovarli. Di qui la diffidenza, la gelosia, le persecuzioni. Perdiamo un tempo prezioso su di una pista assurda, e passiamo senz'accorgercene accanto alla verità.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La prigioniera (traduzione di Paolo Serini)
citato da Italo Calvino, Lezioni americane
sabato 18 giugno 2011
[piacere di conoscersi]
fatti toccare la pelle dai miei polpastrelli
come fossi un'anima in braille
fatti decifrare
attraverso un percorso di carezze
di baci
di sussurri
poi esplorami mentre ti mangio
come fossi un'anima in braille
fatti decifrare
attraverso un percorso di carezze
di baci
di sussurri
poi esplorami mentre ti mangio
venerdì 20 maggio 2011
[segreto]
In un angolino del mio cervello (scrive mastrangelina) io ho un ricordo preciso. Ogni tanto lui arriva e mi torna in mente. Succede se mi alzo particolarmente presto, se ascolto una canzone, se avverto sulla pelle una certa temperatura oppure per un'inclinazione particolare della luce. Arriva ed è bellissimo perché mi porta la calma perfetta di un momento speciale vissuto fuori e dentro di me da sola. Una cosa che posso raccontare ma che nessuno capirà mai, perché non riuscirà mai a sentirla. Non basterebbero a raccontarlo migliaia di parole, perché è l'essenza del segreto. Il segreto più segreto perché non ha proprio nulla da nascondere, ma non si può esprimere. Il segreto delle mie sensazioni.
mastrangelina
mastrangelina
mercoledì 6 aprile 2011
[via]
Sono già passati (scrive Baskerville) i giorni in cui sei andata via. È cambiata la natura nel giro di qualche giorno e dove il legno nascondeva i suoi frutti senza fretta adesso le foglie sono spuntate come le mie braccia dalle maniche arrotolate dopo tutto questo inverno. È cambiata la natura ma non quello che sai e che non vuoi sentire. Sono stati giorni confusi e vuoti e immagino che tu abbia accorciato le gonne mentre il velo umido del tuo corpo preannuncia i giorni più caldi.
Sono passati i giorni in cui sei andata via e niente ancora ripaga del dolore. Ho pensato al tempo di fare l’amore come se non servisse niente altro al mio amore. Ho disegnato la mappa del tuo tesoro e l’ho nascosta tanto per non saperla più trovare. Ho voglia di vederti e tutto il resto sembra interminabile e sprecato mentre il mio fiato ha bisogno del tuo e sogno ancora di perdermi nei tuoi capelli e tra le tue gambe.
Baskerville
Sono passati i giorni in cui sei andata via e niente ancora ripaga del dolore. Ho pensato al tempo di fare l’amore come se non servisse niente altro al mio amore. Ho disegnato la mappa del tuo tesoro e l’ho nascosta tanto per non saperla più trovare. Ho voglia di vederti e tutto il resto sembra interminabile e sprecato mentre il mio fiato ha bisogno del tuo e sogno ancora di perdermi nei tuoi capelli e tra le tue gambe.
Baskerville
martedì 29 marzo 2011
[corrispondenza]
Se tu ami senza suscitare una amorosa corrispondenza, cioè se il tuo amore come amore non produce una corrispondenza d’amore, se nella tua manifestazione vitale di uomo amante non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è un’infelicità.
Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844 (citato da Daniela Ranieri)
Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844 (citato da Daniela Ranieri)
venerdì 18 marzo 2011
[amore respinto]
L’amore (scrive Carlo Molinaro) è una potente spinta verso l’esterno. Esce dall’ego e si posa sull’amato. Fluisce dall’ego all’amato. Ma se l’amato lo respinge, ritorna sull’ego. Non fluisce. Si fa rivo strozzato che gorgoglia. Intasa, imbroglia. Delira, deraglia. Non trovando l’altro, non s’inaltra. Se non s’inaltra, s’inega. E si nega. Che fare allora? Questo non lo so. Mica so tutto. Sono solo una fata ignorante. E un fauno fuori luogo.
Carlo Molinaro
Carlo Molinaro
giovedì 17 febbraio 2011
[nostalgia]
Piove, ma piove solo fuori, oggi. Piove, ma io sorrido. Sorrido, ma ho nostalgia di te. Ne ho sulla bocca che vuole ripercorrerti, nella bocca che vuole riassaggiare i tuoi sapori. Ho nostalgia di riannusarti la pelle e sentire il tuo respiro che cambia percependo il desiderio. Ne ho sul torace, che brama di accoglierti, di risentirti appoggiare, prima o dopo o durante o sempre ogni volta che vuoi. Ne ho, nostalgia di te, sulla pelle che chiede il contatto con le tue mani, le tue, di donna e fanciulla e compagna selvatica ma che sa esserci, quando vuole esserci. Nostalgia di posare per un momento insieme lo sguardo sul mondo, che si fa più bello così. Nostalgia golosa di rivedere le tue forme, i tuoi occhi, coi miei deliziati dalla curva tra le tue cosce e il bacino goloso di accogliermi, di prendermi per essere presa, per godere della voglia animale e anima-le. Sorrido, ma ho una nostalgia struggente di te. Non ho cambiato idea. Mannaggia. Sorrido, piove, ti sorrido e ti desidero ancora, ogni volta per la penultima volta.
domenica 6 febbraio 2011
[aspettare]
...mi aspetterai?
(scrive Blulu)
quello che accade
aprendo i cassetti della memoria
il cuore fa una capriola
non ha dimenticato
forse è capace di aspettare
ancora
e poi ancora
*BLULU
(scrive Blulu)
quello che accade
aprendo i cassetti della memoria
il cuore fa una capriola
non ha dimenticato
forse è capace di aspettare
ancora
e poi ancora
*BLULU
venerdì 7 gennaio 2011
[fantasticare]
tra i fumi del paracetamolo e dell'ipertermia mi ritrovo, nonostante la mia spiccata concretezza e conosciuta durezza di vecchio lupo di mare, conquistate in anni di navigazione per mari di ricercata solitudine, a disegnare nella mia mente una giornata di primavera, la stanza è luminosa. È domenica mattina. Respirando aria pulita due corpi si abbracciano nel letto, sono io e il mio compagno, abbiamo qualcosa di magico, riesco a sentire l'odore forte del nostro amore, dell'unione di corpo e anima, l'odore potente della nostra perfezione. Mi scuoto un attimo per distogliermi da pensieri che non mi appartengono. Incolpo la debolezza, cerco di ripristinare l'ordine delle cose, ma poi mi accorgo, ed è così evidente, che tutto: febbre, filastrocche popolari, medicinali, sudori e vapori è lì per appoggiare il mio corpo che, dopo anni di soprusi, sta reclamando il suo diritto ad amare e ad essere amato.
wild
wild
lunedì 20 dicembre 2010
[fuscello]
Oggi (scrive Niña mala) mi sento sottile come un fuscello, che facilmente potrebbe volare via con il vento.
Afferrami le mani, afferrami per i capelli, come fossero funi.
Tienimi stretta e fammi sentire il tuo desiderio, il tuo corpo che brucia per me.
Scrivimi il tuo nome sulla mia schiena, così non volerò più via.
myborderland
Afferrami le mani, afferrami per i capelli, come fossero funi.
Tienimi stretta e fammi sentire il tuo desiderio, il tuo corpo che brucia per me.
Scrivimi il tuo nome sulla mia schiena, così non volerò più via.
myborderland
mercoledì 10 novembre 2010
[senza tempo]
avrei bisogno di momenti senza tempo, in cui rotolarsi pigramente tra le ore immaginando che le ore non abbiano senso, che esista solo quel luogo, quell'attimo, che tutto il resto sia un dettaglio insignificante. Solo l'ebbrezza di sentirsi amati, fino all'ultima ruga, al più insignificante lembo di pelle, anche se di un amore effimero, che forse esiste solo in quel momento senza tempo.
ranafatata
ranafatata
sabato 23 ottobre 2010
[infinito]
Dietro le nuvole perlacee so che il sole c'è e lo saluto, respiro l'aria fredda, spaziando nella memoria del futuro mi lascio toccare dal tempo che avvolge, tra piccole scosse acquamarina e terra rossa aspetto che il cielo torni a scaldare, e traboccar m'è dolce in questo amare.
sabato 16 ottobre 2010
[amore]
L'amore è una cosa meravigliosa (scrive Elena nel "Decalogo della single"), però riguarda l'intesa suprema tra due persone, non la situazione -comune tra single- in cui ci si frequenta per divertirsi e conoscersi come se non ci fosse un domani. Non è facile trovare la persona di cui innamorarsi e da cui essere ricambiati. Quindi chiamate ciò che provate e vivete un po’ come volete: interesse, intesa, attrazione, simpatia, trombamicizia, coinvolgimento emotivo. Amore no. L’amore è quello tra due persone che han deciso di condividere la vita, non l'esaltazione dopo qualche aperitivo, una cena, baci rubati, e un paio di coccole dopo l’orgasmo. L'amore è a due vie. Quello a senso unico fatto di sospiri è retaggio dell'adolescenza.
Elena
Elena
sabato 9 ottobre 2010
[risveglio]
Tu forse ci pensi ogni tanto, forse vorresti, forse ti dici Be', sarebbe bello. Io invece no. Io mi sveglio e ho voglia di te. Mi sveglio e penso a quanto cazzo sarebbe bello svegliarsi con te. Mi sveglio e poi mi rimetto a dormire. E penso che se ci riprovo magari poi succede che ci sei. Allora chiudo gli occhi e riprovo: e niente, non funziona.
E allora apro bene gli occhi e poi ancora di più e mi immagino tutte le cose le parole le facce buffe il caffè i biscotti. Mi immagino tutto così forte che poi un pochino mi sembra anche vero e allora sono un po' più contenta.
Però pensa: che bello sarebbe svegliarsi insieme al mattino. Aprire gli occhi, guardarti, e poi richiuderli. E continuare a vederti.
Roi
E allora apro bene gli occhi e poi ancora di più e mi immagino tutte le cose le parole le facce buffe il caffè i biscotti. Mi immagino tutto così forte che poi un pochino mi sembra anche vero e allora sono un po' più contenta.
Però pensa: che bello sarebbe svegliarsi insieme al mattino. Aprire gli occhi, guardarti, e poi richiuderli. E continuare a vederti.
Roi
giovedì 16 settembre 2010
martedì 14 settembre 2010
[dormire]
M. mi diceva che sentiva i sintomi dell’innamoramento quando gli veniva voglia di dormire con qualcuno. E per dormire non intendeva di certo scoparci e basta, ma proprio andare a letto, chiudere gli occhi, e risvegliarsi la mattina dopo con quella persona accanto.
Cadavrexquis
Cadavrexquis
mercoledì 25 agosto 2010
lunedì 12 luglio 2010
venerdì 18 giugno 2010
[passione]
La passione vera divora. Riempie ogni antro. E non solo dell'anima e del cervello, ma della stessa carne. La fame è fame di lui, della sua carne. La sete è sete di lui, dei suoi umori. Ogni pensiero. Ogni minuto. Ogni gesto. È fatto per lui. Nell'attesa di lui. Il desiderio è devastante e senza fine. La voglia delle mani, della pelle, della bocca, del sesso dell'altro, è infinita. La passione brucia davvero.
iisabel
iisabel
lunedì 10 maggio 2010
sabato 3 aprile 2010
[sogno nel sogno di un sogno]
Vegli, veglio. Dormi, veglio. Leggo. Veglio, dormi. Dormo, sogno. Sogno di me che ti veglio e che dormo e sogno che ti sogno. Soglia tra sonno e veglia. Ridormo, dormi. Risogno di te che nel sogno dormi e di me che ti veglio e ti voglio. Risveglio. Bisogno di te. La voglia dal sogno ti veglia e al tuo sonno bisbiglia: Dormi, ti veglio. Ti voglio.
giovedì 4 marzo 2010
[dolore]
pensando ad altro
credo che mi stia per scoppiare il cuore
comincio a soffocare
mi accascio a terra, le mani al petto, le rughe, tutte, sulla faccia
mi scoppia il cuore e scoppia senza che io riesca a emettere un suono
la musica lenta e dolce accompagna la mia morte
muoio, l'ho sognato spesso
i gatti mi fissano attoniti, immobilizzati
mi piscio addosso e sbavo, mi contraggo senza riuscire a cacciare dentro questo cuore che trabocca
che trasuda un amore oscuro e violento
un senso di solitudine, una melma nera
poi d'improvviso il silenzio totale
un silenzio di quelli delle notti in montagna
al massimo, qualche cicala, pensieri svolazzanti
vorrei, in questo momento, poterti toccare
fermare il tempo, accarezzare un istante
forse quest'ansia si è sopita
un po'
sto pensando ad altro,
sto pensando ad altro
Kika
martedì 2 marzo 2010
[innaturarsi]
Proposta di modifica
C'è il verbo snaturare, ci dev'essere pure innaturare,
con cui sostituisco il verbo innamorare
perché succede questo: che risento il corpo,
mi commuove una musica, passa corrente sotto i
polpastrelli,
un odore mi pizzica una lacrima, sudo, arrossisco,
in fondo all’osso sacro scodinzola una coda che s’è
persa.
Mi sono innaturato: è più leale.
M'innaturo di te quando t'abbraccio.
Erri De Luca, L'ospite incallito, Einaudi, Torino, 2008, p. 24
(segnalato da Elena Valente)
venerdì 19 febbraio 2010
[io ti amo]
L'io-ti-amo non è una frase: esso non trasmette un significato, bensì s'aggrappa a una situazione-limite: "quella in cui il soggetto è sospeso in un rapporto speculare all’altro". È un'olofrase.
Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso (traduzione di Renzo Guidieri)
citato da nerina
Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso (traduzione di Renzo Guidieri)
citato da nerina
sabato 13 febbraio 2010
[amore]
Ci hanno insegnato a vedere l'amore come tormento e dramma e sofferenza e complicanza, e invece l'amore quando c'è è semplicità ed è benessere e gioia e scivola via che è una bellezza.
L'amore potrebbe essere due persone che ridono sotto una coperta che li avvolge, sufficientemente grande da coprire entrambi.
claire
L'amore potrebbe essere due persone che ridono sotto una coperta che li avvolge, sufficientemente grande da coprire entrambi.
claire
martedì 2 febbraio 2010
[luce negli occhi]
Avevano sempre avuto una vita difficile fin dal giorno in cui erano scappati di casa per sposarsi contro il volere dei genitori. Da allora era passato molto tempo, i capelli erano grigi, ma il viso di lei recava ancora tracce di bellezza. L'uomo era piuttosto basso di statura, aveva un'aria stanca e trascurata, ma ogni tanto, quando si voltava verso di lei e la guardava, le sorrideva e gli si accendeva negli occhi una piccola luce tenera e ironica - la stessa, pensava la donna, sì, davvero, quasi la stessa di un tempo. Lui l'aiutò a salire sul marciapiede e raccolse il guanto che le era caduto. Lei lo ringraziò premendo appena le dita sulla mano che lui le porgeva.
Irène Némirovsky, Suite francese (traduzione di Laura Frausin Guarino)
Irène Némirovsky, Suite francese (traduzione di Laura Frausin Guarino)
venerdì 29 gennaio 2010
[criteri]
Come per gli amori, così per le canzoni: la musica che fa per te è quella che non interromperesti mai per metterti ad ascoltare qualcos'altro.
Come per la grande musica, così per i grandi amori: li riconosci da come avvolgono il mondo, come diventano il mondo, da come non smetteresti mai di godertene le vibrazioni.
Mentre ascolti e poi, per fortuna e purtroppo, mentre ricordi.
Come per la grande musica, così per i grandi amori: li riconosci da come avvolgono il mondo, come diventano il mondo, da come non smetteresti mai di godertene le vibrazioni.
Mentre ascolti e poi, per fortuna e purtroppo, mentre ricordi.
sabato 2 gennaio 2010
sabato 19 dicembre 2009
[aversi]
e poi ci ebbimo
come nesuno ci ebbie
coi di noi fianchi appareggiati
subblimi
E sazzi di diti
lasciammo impronte
sur cofano
de la maghina de tu zzio.
LaCeciarelli
come nesuno ci ebbie
coi di noi fianchi appareggiati
subblimi
E sazzi di diti
lasciammo impronte
sur cofano
de la maghina de tu zzio.
LaCeciarelli
domenica 6 dicembre 2009
[dormire]
già dal primo risveglio aveva capito che prima di conoscere Carmela non aveva dormito mai, che quello che aveva fatto prima di conoscere Carmela non era stato dormire. E non gli riusciva di concepire un sonno più beato e appagante di quello che lo strappava alla vita dopo averla amata.
Marcello Fois, gap
Marcello Fois, gap
lunedì 30 novembre 2009
[amore non corrisposto]
Nella prassi (scrisse Gurbj), ci sono molteplici varianti comportamentali. Si va dal soggetto che, sebbene affetto da a.n.c. ha altre storie in corso (ma non si lascia mai andare completamente perché ha il cuore altrove) alle rarissime persone afflitte anche da monogamia e fedeltà (su cui caliamo un velo pietoso, dato che qui si annovera pure gente coniugata che si rintana nella propria parte di letto con un machete sotto al guanciale). Un consiglio utile: quando comincia a far male (è inevitabile), portatevi a casina, il più presto possibile, il vostro simpatico calcio in culo: una volta superato questo step, fatti i vostri pianti (non è carino non esser volute, c'è poco da dire), si svolta verso la guarigione (ma è anche noto che la gente vuol soffrire per cui...).
Gurbj (in un commento su gattipazzi)
Gurbj (in un commento su gattipazzi)
venerdì 30 ottobre 2009
[dice l'amore / sagt die Liebe]
Was es ist
di Erich Fried (1921–1988)
Es ist Unsinn
sagt die Vernunft
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist Unglück
sagt die Berechnung
Es ist nichts als Schmerz
sagt die Angst
Es ist aussichtslos
sagt die Einsicht
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist lächerlich
sagt der Stolz
Es ist leichtsinnig
sagt die Vorsicht
Es ist unmöglich
sagt die Erfahrung
Es ist was es ist
sagt die Liebe
È quel che è
(traduzione di Andrea Casalegno)
È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l'amore
È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l'amore
È ridicolo
dice l'orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l'esperienza
È quel che è
dice l'amore
(a cura di Urri)
di Erich Fried (1921–1988)
Es ist Unsinn
sagt die Vernunft
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist Unglück
sagt die Berechnung
Es ist nichts als Schmerz
sagt die Angst
Es ist aussichtslos
sagt die Einsicht
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist lächerlich
sagt der Stolz
Es ist leichtsinnig
sagt die Vorsicht
Es ist unmöglich
sagt die Erfahrung
Es ist was es ist
sagt die Liebe
È quel che è
(traduzione di Andrea Casalegno)
È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l'amore
È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l'amore
È ridicolo
dice l'orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l'esperienza
È quel che è
dice l'amore
(a cura di Urri)
domenica 25 ottobre 2009
[filo]
e lo sai che mentre ti scrivo (dice Kika)
ho la netta impressione
(come dall'inizio è, con te)
di seguire un filo già posato sul nostro cammino
di srotolare un gomitolo là dove era predetto che venisse srotolato
ho l'impressione di dirti cose che già ti aspetti che ti vengano dette
e non perché siamo arrivati già alla noia, no!
ma perché è come se fossimo scritti nelle stelle, nella corteccia degli alberi, nella forma delle nuvole e del vento
fatti di cera e di mondo e di buio e luce
fatti della terra che gira, dell'universo intero
Kika
ho la netta impressione
(come dall'inizio è, con te)
di seguire un filo già posato sul nostro cammino
di srotolare un gomitolo là dove era predetto che venisse srotolato
ho l'impressione di dirti cose che già ti aspetti che ti vengano dette
e non perché siamo arrivati già alla noia, no!
ma perché è come se fossimo scritti nelle stelle, nella corteccia degli alberi, nella forma delle nuvole e del vento
fatti di cera e di mondo e di buio e luce
fatti della terra che gira, dell'universo intero
Kika
lunedì 19 ottobre 2009
[amarsi]
"Se non ti vuoi bene tu, nessuno te ne vorrà al posto tuo" (scrive cadavrexquis). O meglio: "Almeno tu hai il dovere di volerti bene: non affidare la tua serenità agli umori di uno stupido". Perché è così: io con me devo trascorrerci tutto il tempo che mi resta da vivere e sempre, non soltanto una parte. Non ho scelta: il mio primo matrimonio è con me stesso. È bene quindi che mi ami, almeno un po'.
cadavrexquis
cadavrexquis
giovedì 15 ottobre 2009
[amami]
Forse (scrive Brixie) non riuscirò mai a essere la donna perfetta che vorrei tanto essere, ma amami per come sono, amami anche per i miei difetti e per il fatto che sto qui davanti a te senza nasconderli, perché ti assicuro che se ci saranno giorni come quelli che ti ho appena detto, ci saranno anche giorni in cui sarò il sole che splende dopo la pioggia, e ti riscalderò, e ti farò sentire desiderato e amato come non pensavi sarebbe mai potuto succedere.
Amami per come sarò al mattino appena alzata, con il mascara colato e il segno del cuscino sulla guancia, e prometto che farò di tutto, il possibile e l’impossibile, perchè tu non abbia mai a pentirtene.
Brixie
Amami per come sarò al mattino appena alzata, con il mascara colato e il segno del cuscino sulla guancia, e prometto che farò di tutto, il possibile e l’impossibile, perchè tu non abbia mai a pentirtene.
Brixie
sabato 10 ottobre 2009
[credere]
Credo (scrive HangingRock) nell’amore come oggetto fisico misurabile su tre dimensioni: ampiezza, slancio, profondità.
Per ampiezza intendo la pervasività del sentimento nella propria vita, la capacità di riempire i vuoti esistenziali e, anzi, di sovrapporsi e sostituirsi ai propri pieni.
Lo slancio è la spinta a proiettarsi in avanti, e dunque riguarda la forza di propulsione e lo spazio/tempo che questa forza consente di attraversare, e ha a che vedere con il ciclo di produzione e riproduzione del desiderio.
La profondità riguarda la solidità dell’ancoraggio del sentimento ai propri mattoni strutturali, la sua capacità di saldarsi con le fondamenta del proprio essere, la sua resistenza alle intemperie, il suo saper essere fondale insensibile al moto delle correnti. [...]
HangingRock
Per ampiezza intendo la pervasività del sentimento nella propria vita, la capacità di riempire i vuoti esistenziali e, anzi, di sovrapporsi e sostituirsi ai propri pieni.
Lo slancio è la spinta a proiettarsi in avanti, e dunque riguarda la forza di propulsione e lo spazio/tempo che questa forza consente di attraversare, e ha a che vedere con il ciclo di produzione e riproduzione del desiderio.
La profondità riguarda la solidità dell’ancoraggio del sentimento ai propri mattoni strutturali, la sua capacità di saldarsi con le fondamenta del proprio essere, la sua resistenza alle intemperie, il suo saper essere fondale insensibile al moto delle correnti. [...]
HangingRock
sabato 26 settembre 2009
[come quando]
Come quando (scrive mastrangelina) vuoi qualcosa che non dovresti volere e senti le mani tremare, le labbra muoversi, lo stomaco chiudersi. Come quando vedi la tua pelle incresparsi e avverti un brivido che non vorresti. Come quando senti che l'aria in cui ti muovi è rarefatta. Come quando c'è gente e rumore intorno a te ma tu sei da un'altra parte. Come quando ti volti e vorresti un sorriso, ma non uno a caso, quel sorriso e nessun altro. Come quando vorresti sentire una voce e allora la senti anche se non è quella. Come quando pensi che sia una cosa assurda. Come quando non vorresti pensarci, ma poi inesorabile ci pensi. Ed è bello.
mastrangelina
mastrangelina
sabato 19 settembre 2009
[amore]
strada dove le nostre impronte invece di seguirci ci precedono
A. Jodorowsky, cit. da Millevocidentro
A. Jodorowsky, cit. da Millevocidentro
lunedì 14 settembre 2009
[lingua madre]
Io ti amo a voce alta. (scrive Chiara Tizian)
E tu fidati delle mie dita che toccano stringono carezzano, più che
della mia lingua troppo spesso muta.
Io provo a non temere parole che bruciano, e intanto tengo i tuoi
gesti a consolarmi, silenziosi.
Ognuno trova pace nella sua lingua madre.
Chiara Tizian
E tu fidati delle mie dita che toccano stringono carezzano, più che
della mia lingua troppo spesso muta.
Io provo a non temere parole che bruciano, e intanto tengo i tuoi
gesti a consolarmi, silenziosi.
Ognuno trova pace nella sua lingua madre.
Chiara Tizian
lunedì 3 agosto 2009
[risvegli]
Ogni tanto (scrive Sir Squonk) ti guardo, vedo le cose nuove che fai, ascolto le frasi nuove che dici, e ogni volta ho questa sensazione, come se tu fossi nuova, come se tu spuntassi dal nulla, una sorpresa, un regalo. Perché sai, io non mi ricordo - chissà, forse nemmeno c’ero - quando hai detto la tua prima parola, quando hai mosso il tuo primo passo, non ricordo i singoli gesti e i giorni specifici ed è strano perché è una cosa che mi capita solo con te, di te non mi ricordo e non mi interessano i dettagli, potresti anche non avere nulla dietro di te, potresti anche uscire dal profondo del nero del mare come la Sirenetta che ogni tanto riguardi, mi interessa solo che ti svegli e arrivi sorridente e mi dici buongiorno con la voce sottile del sonno e mi abbracci e mi dai un bacio.
Sir Squonk
Sir Squonk
giovedì 30 luglio 2009
[contare]
L'amore conta (scrive Albamarina)
Sì, certo che conta. Ma non solo quello che ha un sapore molto simile all'innamoramento, al viaggio solitario, no. Conta tutto, l'amore. Quello dei miei figli, così diversi ma così pieni di aspettative, di sogni, di generosità e di fiducia. Un amore a tratti scontroso e trattenuto, a volte espresso con abbracci talmente stretti che non vorresti andartene più, da quelle braccia larghe e forti. Quello della mia migliore amica, che non mi ha mai giudicato in quarant'anni di affetto profondo e di condivisione. Un amore che sorride sempre, anche mentre io piango, perché lei sa che è così che ritrovo il mio, di sorriso. Quello dei miei fratelli, di cui non potrei fare a meno nemmeno un secondo della mia vita. Un amore che fa quadrato attorno ai dolori e diventa aquilone nella gioia. Quello dell'unico genitore che mi è rimasto, che ama per due senza chiedere niente in cambio, senza condizioni, senza limiti.
E quello del mio compagno di vita, che tollera e accetta, sostiene e conforta, condivide e regala. Un amore che ama. Nonostante me.
Albamarina
Sì, certo che conta. Ma non solo quello che ha un sapore molto simile all'innamoramento, al viaggio solitario, no. Conta tutto, l'amore. Quello dei miei figli, così diversi ma così pieni di aspettative, di sogni, di generosità e di fiducia. Un amore a tratti scontroso e trattenuto, a volte espresso con abbracci talmente stretti che non vorresti andartene più, da quelle braccia larghe e forti. Quello della mia migliore amica, che non mi ha mai giudicato in quarant'anni di affetto profondo e di condivisione. Un amore che sorride sempre, anche mentre io piango, perché lei sa che è così che ritrovo il mio, di sorriso. Quello dei miei fratelli, di cui non potrei fare a meno nemmeno un secondo della mia vita. Un amore che fa quadrato attorno ai dolori e diventa aquilone nella gioia. Quello dell'unico genitore che mi è rimasto, che ama per due senza chiedere niente in cambio, senza condizioni, senza limiti.
E quello del mio compagno di vita, che tollera e accetta, sostiene e conforta, condivide e regala. Un amore che ama. Nonostante me.
Albamarina
sabato 18 luglio 2009
[ammore da grandi]
È che del mondo dei grandi, da ragazzi, non si capisce veramente un cavolo. Ma niente, proprio. (scrive Lia)
Non si sa che il problema non sarà il sesso, per esempio. Anzi: quello diventa pure meglio. E non è nemmeno la capacità di innamorarsi, il problema. Quella, al contrario, si affina. Acuminata, diventa. Proprio perché ti conosci bene, distingui prima ciò che ti intenerisce da ciò che ti lascia indifferente e ti accorgi per intero di quanto sei esposta. All’indifferenza come alla tenerezza, senza poterci fare nulla. E ti innamori o non ti innamori, rassegnata, come una che prende la pioggia e non ha l’ombrello, sapendoti non protagonista del fenomeno.
Lia
Non si sa che il problema non sarà il sesso, per esempio. Anzi: quello diventa pure meglio. E non è nemmeno la capacità di innamorarsi, il problema. Quella, al contrario, si affina. Acuminata, diventa. Proprio perché ti conosci bene, distingui prima ciò che ti intenerisce da ciò che ti lascia indifferente e ti accorgi per intero di quanto sei esposta. All’indifferenza come alla tenerezza, senza poterci fare nulla. E ti innamori o non ti innamori, rassegnata, come una che prende la pioggia e non ha l’ombrello, sapendoti non protagonista del fenomeno.
Lia
mercoledì 1 luglio 2009
[E]
"E" come equinozio, "E" come estate, "E" come essere sempre e comunque, "E" come ...e se fosse andata in un altro modo?
(scrive Miele)
Siamo corsi ruzzolando fino a questo punto, dal primo sole di primavera che ci solleticava le guance e l'umore soprattutto, dalle prime gite sui prati a leggere un libro, o il semplice starsene sdraiati con i petali di quella cavolo di margherita e le nuvole sulla testa: "m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama..." e il cielo azzuro come non mai.
Siamo corsi fino a questo punto tralasciando un sacco di percorsi e un sacco di idee che hanno finito per rimanere nella tasca di quei jeans, troppo caldo adesso per portarli su, fermi stretti per essere ripresi il prossimo inverno, lasciando ora spazio a questa estate.
E mi domando spesso: come sarà questa lunga estate?
Miele
(scrive Miele)
Siamo corsi ruzzolando fino a questo punto, dal primo sole di primavera che ci solleticava le guance e l'umore soprattutto, dalle prime gite sui prati a leggere un libro, o il semplice starsene sdraiati con i petali di quella cavolo di margherita e le nuvole sulla testa: "m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama..." e il cielo azzuro come non mai.
Siamo corsi fino a questo punto tralasciando un sacco di percorsi e un sacco di idee che hanno finito per rimanere nella tasca di quei jeans, troppo caldo adesso per portarli su, fermi stretti per essere ripresi il prossimo inverno, lasciando ora spazio a questa estate.
E mi domando spesso: come sarà questa lunga estate?
Miele
venerdì 12 giugno 2009
[momenti speciali]
e io lo so (scrive Kika) che in certi momenti sto pensando a te
e tu stai pensando a me
dura solo un attimo
ma lo sguardo si fa vacuo
e un mezzo sorriso ci taglia la faccia
poi tutto torna come prima
non proprio come prima
ma quasi.
Le stelle filanti
e tu stai pensando a me
dura solo un attimo
ma lo sguardo si fa vacuo
e un mezzo sorriso ci taglia la faccia
poi tutto torna come prima
non proprio come prima
ma quasi.
Le stelle filanti
sabato 30 maggio 2009
[autenticità]
Ho giocato a questo gioco molto tempo, e forse da molto prima di voi (scrive zefirina), sicuramente ho incontrato molti giocatori e ho imparato a giocare; conosco le sue regole, ma specialmente ho imparato a conoscerne tutti i trucchi e gli effetti speciali, e questi ultimi non riescono più a sorprendermi; non è colpa vostra: vi ha preceduto, fra tanti, un giocatore molto più bravo e furbo di voi, un asso che sarà difficile eguagliare, per quanto voi cerchiate di farlo.
Quindi, per favore, non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite; non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete, perché non siete credibili; non usate con me modi di fare che percepisco come scontati. Vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente; io non sono pretenziosa, ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.
zefirina
Quindi, per favore, non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite; non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete, perché non siete credibili; non usate con me modi di fare che percepisco come scontati. Vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente; io non sono pretenziosa, ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.
zefirina
martedì 26 maggio 2009
[sintassi]
Quando facciamo l'amore
è come per le parole con la lingua:
Cercare
i punti giusti
per poi congiungersi
in una frase.
da Amorevolissimamente
testi di Geert de Kockere e illustrazioni di Sabien Clement
traduzione di Cathy Van De Putte
segnalato da Elenav4
è come per le parole con la lingua:
Cercare
i punti giusti
per poi congiungersi
in una frase.
da Amorevolissimamente
testi di Geert de Kockere e illustrazioni di Sabien Clement
traduzione di Cathy Van De Putte
segnalato da Elenav4
venerdì 22 maggio 2009
[risveglio]
Quando torna (scrive Chiara Tizian) io in genere non me ne accorgo perché ronfo come un dromedario dopo una scarpinata nel deserto, ma la mattina arriva puntualmente l’allungo di braccio/gamba come a dire, ancora prima di aprire gli occhi, “guarda che ci sono”.
Ecco, stamattina ho dovuto svegliarmi da sola, senza allungo di niente; e volevo dire che invece svegliarsi in due è molto, molto meglio.
In the mood for writing
Ecco, stamattina ho dovuto svegliarmi da sola, senza allungo di niente; e volevo dire che invece svegliarsi in due è molto, molto meglio.
In the mood for writing
sabato 9 maggio 2009
[revisione]
(scrive Gattostanco)
...qualche problemino, qualche rumorino strano sottovalutato, qualche pigrizia di sistemare qualche cigolio fastidioso. (...) Parlo di scambio, di aiuto, di ascolto. (...) L'amore è faticoso. (...) Aveva persino smesso di (...) Ora ha ricominciato.
[leggi tutto]
...qualche problemino, qualche rumorino strano sottovalutato, qualche pigrizia di sistemare qualche cigolio fastidioso. (...) Parlo di scambio, di aiuto, di ascolto. (...) L'amore è faticoso. (...) Aveva persino smesso di (...) Ora ha ricominciato.
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mercoledì 22 aprile 2009
[vedersi]
Ci sono occhi che tracciano solchi dalle profondità insondabili (scrive Elle).
Li scorgi brillare da lontano ed è un richiamo al quale non sai resistere. Una forza come di campo magnetico, sussurra e ti avvicina ad un'altra anima uguale e diversa.
E attraverso cascate di parole impetuose o improvvisa dolcezza disarmante, inerme, realizzi che non puoi fare a meno di scoprire quel tesoro, nascosto agli occhi dei più.
Io ti ho visto e tu hai visto me... e adesso, sparso sul corpo, in un angolo della testa, nel cuore, nell’anima, c’è il segno dei tuoi passi. Come segno indelebile, oltre le mutevoli maree.
Elle
Li scorgi brillare da lontano ed è un richiamo al quale non sai resistere. Una forza come di campo magnetico, sussurra e ti avvicina ad un'altra anima uguale e diversa.
E attraverso cascate di parole impetuose o improvvisa dolcezza disarmante, inerme, realizzi che non puoi fare a meno di scoprire quel tesoro, nascosto agli occhi dei più.
Io ti ho visto e tu hai visto me... e adesso, sparso sul corpo, in un angolo della testa, nel cuore, nell’anima, c’è il segno dei tuoi passi. Come segno indelebile, oltre le mutevoli maree.
Elle
mercoledì 4 marzo 2009
[mani]
Le mie mani, su di te (scrive fatacarabina), le poserei dolcemente, senza aggredire, scivolando sul velluto del suo sentire e poi, spossata, mi lascerei percorrere come una strada, per vedere quanto sei bravo a scovarmi un infinito dentro in cui puoi perderti a tuo piacimento, in silenzio. Che alle mie mani non devi dire, né indicare, né suggerire e io alle tue lascerei la libertà di inventare.
hotel ushuaia
hotel ushuaia
sabato 28 febbraio 2009
[tesoro]
Quel che val davvero la pena custodire è il permanere eterno di ciascun qui e ora vissuto nell'amore totalizzante.
mercoledì 11 febbraio 2009
[amorarsi]
Da un po' di tempo (scrive CV) la PBF (Piccola Bambina Frettolosa) confonde un pochino i verbi adorare ed essere innamorati. Ne esce uno stupendo "amorare" utilizzato spesso in maniera un po' particolare...
Nei mesi scorsi mi parlava di un suo compagno di classe dicendo che "amora" C. Insomma, le piace giocarci insieme e si vogliono bene. Nel senso di una quattrenne e un cinquenne :-D
Un paio di giorni fa mi ha raccontato che:
PBF: "C. e io non ci amoriamo più"
M: "Ah no? E come mai, è successo qualcosa?"
PBF: "Nono, adesso siamo solo amici"
da (C)assetto variabile
Nei mesi scorsi mi parlava di un suo compagno di classe dicendo che "amora" C. Insomma, le piace giocarci insieme e si vogliono bene. Nel senso di una quattrenne e un cinquenne :-D
Un paio di giorni fa mi ha raccontato che:
PBF: "C. e io non ci amoriamo più"
M: "Ah no? E come mai, è successo qualcosa?"
PBF: "Nono, adesso siamo solo amici"
da (C)assetto variabile
lunedì 12 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
[minimo e massimo]
Che l'anno nuovo ti porti l'amore
come minimo – e come massimo
il coraggio di viverlo e ascoltarlo
da E come massimo? di Carlo Molinaro
come minimo – e come massimo
il coraggio di viverlo e ascoltarlo
da E come massimo? di Carlo Molinaro
lunedì 1 dicembre 2008
[anno bisestile]
Innamorarsi negli anni bisestili è più facile perché c'è quel giorno in più che aiuta a trovare il tempo di.
(da twitter)
(da twitter)
venerdì 28 novembre 2008
[elettricità]
Ci sono unioni che fanno scintille belle come fuochi d'artificio: amori che scatenano vibrazioni, emozioni che danno la scossa, percezioni ad alta frequenza, elettromagnetismo di corpo e anima. Pile che sembrano eterne per palpiti gioiosi e sincroni, ricaricabili col sorriso del cuore.
Ci sono alcuni matrimoni che fanno da bypass ai sentimenti: simulacri contrattuali, algidi vincoli che svicolano dall'affetto. Anche queste sono unioni basate sull'elettricità, quella necessaria al funzionamento di vibratori e cellulari web. Ricaricabili, certo.
Ci sono alcuni matrimoni che fanno da bypass ai sentimenti: simulacri contrattuali, algidi vincoli che svicolano dall'affetto. Anche queste sono unioni basate sull'elettricità, quella necessaria al funzionamento di vibratori e cellulari web. Ricaricabili, certo.
lunedì 20 ottobre 2008
[riapparizione]
Vederla comparire in riva al fiume l'aveva un po' colpito, certo, ma neanche poi tanto. Era come se una parte di sé, infinitesimale ma decisiva, l'aspettasse costantemente sull'orlo dei suoi occhi. Sicché, quando lei entrava nel suo campo visivo, in un certo senso lui era pronto.
Fred Vargas, L'uomo a rovescio (traduzione di Yasmina Melaouah)
Fred Vargas, L'uomo a rovescio (traduzione di Yasmina Melaouah)
sabato 18 ottobre 2008
sabato 27 settembre 2008
[ammore]
Maria, chiedo, è questo qui l'ammore che sta nelle canzoni? "No, dice, quello è l'ammore di malinconia, uno strofinaccio di lacrime e sospiri, uh quant'è scocciante. L'ammore nostro è un'alleanza, una forza di combattimento."
Erri De Luca, Montedidio
Erri De Luca, Montedidio
giovedì 14 agosto 2008
[sapere]
Se io so di te e tu di me al di là del ragionevolmente plausibile, significa che ci sono più canali aperti, che la comunicazione passa attraverso frequenze non evidenti, forse addirittura che funzioniamo a onde elettromagnetiche.
Se io so di te e tu di me, significa che i nostri umori ci aggradano, che golosi di sorrisi gaudenti ci siamo assaggiati di gusto.
Se io continuo a sapere di te e tu di me anche a distanza, significa che i nostri sé si sono mischiati, cellula per cellula, onda su onda, dalla pelle all'anima.
Il sapere dei sensi, i sensi del sapere, sapere in che senso. Sapere come conoscenza, sapere come gustarsi, come conoscersi, riconoscersi, amarsi.
Se io so di te e tu di me, significa che i nostri umori ci aggradano, che golosi di sorrisi gaudenti ci siamo assaggiati di gusto.
Se io continuo a sapere di te e tu di me anche a distanza, significa che i nostri sé si sono mischiati, cellula per cellula, onda su onda, dalla pelle all'anima.
Il sapere dei sensi, i sensi del sapere, sapere in che senso. Sapere come conoscenza, sapere come gustarsi, come conoscersi, riconoscersi, amarsi.
giovedì 3 luglio 2008
[assenza di te]
non smetterò mai (scrive Lorena) di sentire la tua mancanza, di sentire la tua presenza tra i miei capelli, nelle giornate più tristi... ho trasformato persino il mio respiro in te, ho trasformato tutto in te per sentirti più vicino... ma quanto credi che mi basterà questo per trovare pace e rassegnarmi a vivere la vita senza di te?
Lorena
Lorena
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