e poi ci ebbimo
come nesuno ci ebbie
coi di noi fianchi appareggiati
subblimi
E sazzi di diti
lasciammo impronte
sur cofano
de la maghina de tu zzio.
LaCeciarelli
lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
sabato 19 dicembre 2009
domenica 6 dicembre 2009
[dormire]
già dal primo risveglio aveva capito che prima di conoscere Carmela non aveva dormito mai, che quello che aveva fatto prima di conoscere Carmela non era stato dormire. E non gli riusciva di concepire un sonno più beato e appagante di quello che lo strappava alla vita dopo averla amata.
Marcello Fois, gap
Marcello Fois, gap
lunedì 30 novembre 2009
[amore non corrisposto]
Nella prassi (scrisse Gurbj), ci sono molteplici varianti comportamentali. Si va dal soggetto che, sebbene affetto da a.n.c. ha altre storie in corso (ma non si lascia mai andare completamente perché ha il cuore altrove) alle rarissime persone afflitte anche da monogamia e fedeltà (su cui caliamo un velo pietoso, dato che qui si annovera pure gente coniugata che si rintana nella propria parte di letto con un machete sotto al guanciale). Un consiglio utile: quando comincia a far male (è inevitabile), portatevi a casina, il più presto possibile, il vostro simpatico calcio in culo: una volta superato questo step, fatti i vostri pianti (non è carino non esser volute, c'è poco da dire), si svolta verso la guarigione (ma è anche noto che la gente vuol soffrire per cui...).
Gurbj (in un commento su gattipazzi)
Gurbj (in un commento su gattipazzi)
venerdì 30 ottobre 2009
[dice l'amore / sagt die Liebe]
Was es ist
di Erich Fried (1921–1988)
Es ist Unsinn
sagt die Vernunft
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist Unglück
sagt die Berechnung
Es ist nichts als Schmerz
sagt die Angst
Es ist aussichtslos
sagt die Einsicht
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist lächerlich
sagt der Stolz
Es ist leichtsinnig
sagt die Vorsicht
Es ist unmöglich
sagt die Erfahrung
Es ist was es ist
sagt die Liebe
È quel che è
(traduzione di Andrea Casalegno)
È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l'amore
È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l'amore
È ridicolo
dice l'orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l'esperienza
È quel che è
dice l'amore
(a cura di Urri)
di Erich Fried (1921–1988)
Es ist Unsinn
sagt die Vernunft
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist Unglück
sagt die Berechnung
Es ist nichts als Schmerz
sagt die Angst
Es ist aussichtslos
sagt die Einsicht
Es ist was es ist
sagt die Liebe
Es ist lächerlich
sagt der Stolz
Es ist leichtsinnig
sagt die Vorsicht
Es ist unmöglich
sagt die Erfahrung
Es ist was es ist
sagt die Liebe
È quel che è
(traduzione di Andrea Casalegno)
È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l'amore
È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l'amore
È ridicolo
dice l'orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l'esperienza
È quel che è
dice l'amore
(a cura di Urri)
domenica 25 ottobre 2009
[filo]
e lo sai che mentre ti scrivo (dice Kika)
ho la netta impressione
(come dall'inizio è, con te)
di seguire un filo già posato sul nostro cammino
di srotolare un gomitolo là dove era predetto che venisse srotolato
ho l'impressione di dirti cose che già ti aspetti che ti vengano dette
e non perché siamo arrivati già alla noia, no!
ma perché è come se fossimo scritti nelle stelle, nella corteccia degli alberi, nella forma delle nuvole e del vento
fatti di cera e di mondo e di buio e luce
fatti della terra che gira, dell'universo intero
Kika
ho la netta impressione
(come dall'inizio è, con te)
di seguire un filo già posato sul nostro cammino
di srotolare un gomitolo là dove era predetto che venisse srotolato
ho l'impressione di dirti cose che già ti aspetti che ti vengano dette
e non perché siamo arrivati già alla noia, no!
ma perché è come se fossimo scritti nelle stelle, nella corteccia degli alberi, nella forma delle nuvole e del vento
fatti di cera e di mondo e di buio e luce
fatti della terra che gira, dell'universo intero
Kika
lunedì 19 ottobre 2009
[amarsi]
"Se non ti vuoi bene tu, nessuno te ne vorrà al posto tuo" (scrive cadavrexquis). O meglio: "Almeno tu hai il dovere di volerti bene: non affidare la tua serenità agli umori di uno stupido". Perché è così: io con me devo trascorrerci tutto il tempo che mi resta da vivere e sempre, non soltanto una parte. Non ho scelta: il mio primo matrimonio è con me stesso. È bene quindi che mi ami, almeno un po'.
cadavrexquis
cadavrexquis
giovedì 15 ottobre 2009
[amami]
Forse (scrive Brixie) non riuscirò mai a essere la donna perfetta che vorrei tanto essere, ma amami per come sono, amami anche per i miei difetti e per il fatto che sto qui davanti a te senza nasconderli, perché ti assicuro che se ci saranno giorni come quelli che ti ho appena detto, ci saranno anche giorni in cui sarò il sole che splende dopo la pioggia, e ti riscalderò, e ti farò sentire desiderato e amato come non pensavi sarebbe mai potuto succedere.
Amami per come sarò al mattino appena alzata, con il mascara colato e il segno del cuscino sulla guancia, e prometto che farò di tutto, il possibile e l’impossibile, perchè tu non abbia mai a pentirtene.
Brixie
Amami per come sarò al mattino appena alzata, con il mascara colato e il segno del cuscino sulla guancia, e prometto che farò di tutto, il possibile e l’impossibile, perchè tu non abbia mai a pentirtene.
Brixie
sabato 10 ottobre 2009
[credere]
Credo (scrive HangingRock) nell’amore come oggetto fisico misurabile su tre dimensioni: ampiezza, slancio, profondità.
Per ampiezza intendo la pervasività del sentimento nella propria vita, la capacità di riempire i vuoti esistenziali e, anzi, di sovrapporsi e sostituirsi ai propri pieni.
Lo slancio è la spinta a proiettarsi in avanti, e dunque riguarda la forza di propulsione e lo spazio/tempo che questa forza consente di attraversare, e ha a che vedere con il ciclo di produzione e riproduzione del desiderio.
La profondità riguarda la solidità dell’ancoraggio del sentimento ai propri mattoni strutturali, la sua capacità di saldarsi con le fondamenta del proprio essere, la sua resistenza alle intemperie, il suo saper essere fondale insensibile al moto delle correnti. [...]
HangingRock
Per ampiezza intendo la pervasività del sentimento nella propria vita, la capacità di riempire i vuoti esistenziali e, anzi, di sovrapporsi e sostituirsi ai propri pieni.
Lo slancio è la spinta a proiettarsi in avanti, e dunque riguarda la forza di propulsione e lo spazio/tempo che questa forza consente di attraversare, e ha a che vedere con il ciclo di produzione e riproduzione del desiderio.
La profondità riguarda la solidità dell’ancoraggio del sentimento ai propri mattoni strutturali, la sua capacità di saldarsi con le fondamenta del proprio essere, la sua resistenza alle intemperie, il suo saper essere fondale insensibile al moto delle correnti. [...]
HangingRock
sabato 26 settembre 2009
[come quando]
Come quando (scrive mastrangelina) vuoi qualcosa che non dovresti volere e senti le mani tremare, le labbra muoversi, lo stomaco chiudersi. Come quando vedi la tua pelle incresparsi e avverti un brivido che non vorresti. Come quando senti che l'aria in cui ti muovi è rarefatta. Come quando c'è gente e rumore intorno a te ma tu sei da un'altra parte. Come quando ti volti e vorresti un sorriso, ma non uno a caso, quel sorriso e nessun altro. Come quando vorresti sentire una voce e allora la senti anche se non è quella. Come quando pensi che sia una cosa assurda. Come quando non vorresti pensarci, ma poi inesorabile ci pensi. Ed è bello.
mastrangelina
mastrangelina
sabato 19 settembre 2009
[amore]
strada dove le nostre impronte invece di seguirci ci precedono
A. Jodorowsky, cit. da Millevocidentro
A. Jodorowsky, cit. da Millevocidentro
lunedì 14 settembre 2009
[lingua madre]
Io ti amo a voce alta. (scrive Chiara Tizian)
E tu fidati delle mie dita che toccano stringono carezzano, più che
della mia lingua troppo spesso muta.
Io provo a non temere parole che bruciano, e intanto tengo i tuoi
gesti a consolarmi, silenziosi.
Ognuno trova pace nella sua lingua madre.
Chiara Tizian
E tu fidati delle mie dita che toccano stringono carezzano, più che
della mia lingua troppo spesso muta.
Io provo a non temere parole che bruciano, e intanto tengo i tuoi
gesti a consolarmi, silenziosi.
Ognuno trova pace nella sua lingua madre.
Chiara Tizian
lunedì 3 agosto 2009
[risvegli]
Ogni tanto (scrive Sir Squonk) ti guardo, vedo le cose nuove che fai, ascolto le frasi nuove che dici, e ogni volta ho questa sensazione, come se tu fossi nuova, come se tu spuntassi dal nulla, una sorpresa, un regalo. Perché sai, io non mi ricordo - chissà, forse nemmeno c’ero - quando hai detto la tua prima parola, quando hai mosso il tuo primo passo, non ricordo i singoli gesti e i giorni specifici ed è strano perché è una cosa che mi capita solo con te, di te non mi ricordo e non mi interessano i dettagli, potresti anche non avere nulla dietro di te, potresti anche uscire dal profondo del nero del mare come la Sirenetta che ogni tanto riguardi, mi interessa solo che ti svegli e arrivi sorridente e mi dici buongiorno con la voce sottile del sonno e mi abbracci e mi dai un bacio.
Sir Squonk
Sir Squonk
giovedì 30 luglio 2009
[contare]
L'amore conta (scrive Albamarina)
Sì, certo che conta. Ma non solo quello che ha un sapore molto simile all'innamoramento, al viaggio solitario, no. Conta tutto, l'amore. Quello dei miei figli, così diversi ma così pieni di aspettative, di sogni, di generosità e di fiducia. Un amore a tratti scontroso e trattenuto, a volte espresso con abbracci talmente stretti che non vorresti andartene più, da quelle braccia larghe e forti. Quello della mia migliore amica, che non mi ha mai giudicato in quarant'anni di affetto profondo e di condivisione. Un amore che sorride sempre, anche mentre io piango, perché lei sa che è così che ritrovo il mio, di sorriso. Quello dei miei fratelli, di cui non potrei fare a meno nemmeno un secondo della mia vita. Un amore che fa quadrato attorno ai dolori e diventa aquilone nella gioia. Quello dell'unico genitore che mi è rimasto, che ama per due senza chiedere niente in cambio, senza condizioni, senza limiti.
E quello del mio compagno di vita, che tollera e accetta, sostiene e conforta, condivide e regala. Un amore che ama. Nonostante me.
Albamarina
Sì, certo che conta. Ma non solo quello che ha un sapore molto simile all'innamoramento, al viaggio solitario, no. Conta tutto, l'amore. Quello dei miei figli, così diversi ma così pieni di aspettative, di sogni, di generosità e di fiducia. Un amore a tratti scontroso e trattenuto, a volte espresso con abbracci talmente stretti che non vorresti andartene più, da quelle braccia larghe e forti. Quello della mia migliore amica, che non mi ha mai giudicato in quarant'anni di affetto profondo e di condivisione. Un amore che sorride sempre, anche mentre io piango, perché lei sa che è così che ritrovo il mio, di sorriso. Quello dei miei fratelli, di cui non potrei fare a meno nemmeno un secondo della mia vita. Un amore che fa quadrato attorno ai dolori e diventa aquilone nella gioia. Quello dell'unico genitore che mi è rimasto, che ama per due senza chiedere niente in cambio, senza condizioni, senza limiti.
E quello del mio compagno di vita, che tollera e accetta, sostiene e conforta, condivide e regala. Un amore che ama. Nonostante me.
Albamarina
sabato 18 luglio 2009
[ammore da grandi]
È che del mondo dei grandi, da ragazzi, non si capisce veramente un cavolo. Ma niente, proprio. (scrive Lia)
Non si sa che il problema non sarà il sesso, per esempio. Anzi: quello diventa pure meglio. E non è nemmeno la capacità di innamorarsi, il problema. Quella, al contrario, si affina. Acuminata, diventa. Proprio perché ti conosci bene, distingui prima ciò che ti intenerisce da ciò che ti lascia indifferente e ti accorgi per intero di quanto sei esposta. All’indifferenza come alla tenerezza, senza poterci fare nulla. E ti innamori o non ti innamori, rassegnata, come una che prende la pioggia e non ha l’ombrello, sapendoti non protagonista del fenomeno.
Lia
Non si sa che il problema non sarà il sesso, per esempio. Anzi: quello diventa pure meglio. E non è nemmeno la capacità di innamorarsi, il problema. Quella, al contrario, si affina. Acuminata, diventa. Proprio perché ti conosci bene, distingui prima ciò che ti intenerisce da ciò che ti lascia indifferente e ti accorgi per intero di quanto sei esposta. All’indifferenza come alla tenerezza, senza poterci fare nulla. E ti innamori o non ti innamori, rassegnata, come una che prende la pioggia e non ha l’ombrello, sapendoti non protagonista del fenomeno.
Lia
mercoledì 1 luglio 2009
[E]
"E" come equinozio, "E" come estate, "E" come essere sempre e comunque, "E" come ...e se fosse andata in un altro modo?
(scrive Miele)
Siamo corsi ruzzolando fino a questo punto, dal primo sole di primavera che ci solleticava le guance e l'umore soprattutto, dalle prime gite sui prati a leggere un libro, o il semplice starsene sdraiati con i petali di quella cavolo di margherita e le nuvole sulla testa: "m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama..." e il cielo azzuro come non mai.
Siamo corsi fino a questo punto tralasciando un sacco di percorsi e un sacco di idee che hanno finito per rimanere nella tasca di quei jeans, troppo caldo adesso per portarli su, fermi stretti per essere ripresi il prossimo inverno, lasciando ora spazio a questa estate.
E mi domando spesso: come sarà questa lunga estate?
Miele
(scrive Miele)
Siamo corsi ruzzolando fino a questo punto, dal primo sole di primavera che ci solleticava le guance e l'umore soprattutto, dalle prime gite sui prati a leggere un libro, o il semplice starsene sdraiati con i petali di quella cavolo di margherita e le nuvole sulla testa: "m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama..." e il cielo azzuro come non mai.
Siamo corsi fino a questo punto tralasciando un sacco di percorsi e un sacco di idee che hanno finito per rimanere nella tasca di quei jeans, troppo caldo adesso per portarli su, fermi stretti per essere ripresi il prossimo inverno, lasciando ora spazio a questa estate.
E mi domando spesso: come sarà questa lunga estate?
Miele
venerdì 12 giugno 2009
[momenti speciali]
e io lo so (scrive Kika) che in certi momenti sto pensando a te
e tu stai pensando a me
dura solo un attimo
ma lo sguardo si fa vacuo
e un mezzo sorriso ci taglia la faccia
poi tutto torna come prima
non proprio come prima
ma quasi.
Le stelle filanti
e tu stai pensando a me
dura solo un attimo
ma lo sguardo si fa vacuo
e un mezzo sorriso ci taglia la faccia
poi tutto torna come prima
non proprio come prima
ma quasi.
Le stelle filanti
sabato 30 maggio 2009
[autenticità]
Ho giocato a questo gioco molto tempo, e forse da molto prima di voi (scrive zefirina), sicuramente ho incontrato molti giocatori e ho imparato a giocare; conosco le sue regole, ma specialmente ho imparato a conoscerne tutti i trucchi e gli effetti speciali, e questi ultimi non riescono più a sorprendermi; non è colpa vostra: vi ha preceduto, fra tanti, un giocatore molto più bravo e furbo di voi, un asso che sarà difficile eguagliare, per quanto voi cerchiate di farlo.
Quindi, per favore, non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite; non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete, perché non siete credibili; non usate con me modi di fare che percepisco come scontati. Vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente; io non sono pretenziosa, ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.
zefirina
Quindi, per favore, non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite; non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete, perché non siete credibili; non usate con me modi di fare che percepisco come scontati. Vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente; io non sono pretenziosa, ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.
zefirina
martedì 26 maggio 2009
[sintassi]
Quando facciamo l'amore
è come per le parole con la lingua:
Cercare
i punti giusti
per poi congiungersi
in una frase.
da Amorevolissimamente
testi di Geert de Kockere e illustrazioni di Sabien Clement
traduzione di Cathy Van De Putte
segnalato da Elenav4
è come per le parole con la lingua:
Cercare
i punti giusti
per poi congiungersi
in una frase.
da Amorevolissimamente
testi di Geert de Kockere e illustrazioni di Sabien Clement
traduzione di Cathy Van De Putte
segnalato da Elenav4
venerdì 22 maggio 2009
[risveglio]
Quando torna (scrive Chiara Tizian) io in genere non me ne accorgo perché ronfo come un dromedario dopo una scarpinata nel deserto, ma la mattina arriva puntualmente l’allungo di braccio/gamba come a dire, ancora prima di aprire gli occhi, “guarda che ci sono”.
Ecco, stamattina ho dovuto svegliarmi da sola, senza allungo di niente; e volevo dire che invece svegliarsi in due è molto, molto meglio.
In the mood for writing
Ecco, stamattina ho dovuto svegliarmi da sola, senza allungo di niente; e volevo dire che invece svegliarsi in due è molto, molto meglio.
In the mood for writing
sabato 9 maggio 2009
[revisione]
(scrive Gattostanco)
...qualche problemino, qualche rumorino strano sottovalutato, qualche pigrizia di sistemare qualche cigolio fastidioso. (...) Parlo di scambio, di aiuto, di ascolto. (...) L'amore è faticoso. (...) Aveva persino smesso di (...) Ora ha ricominciato.
[leggi tutto]
...qualche problemino, qualche rumorino strano sottovalutato, qualche pigrizia di sistemare qualche cigolio fastidioso. (...) Parlo di scambio, di aiuto, di ascolto. (...) L'amore è faticoso. (...) Aveva persino smesso di (...) Ora ha ricominciato.
[leggi tutto]
mercoledì 22 aprile 2009
[vedersi]
Ci sono occhi che tracciano solchi dalle profondità insondabili (scrive Elle).
Li scorgi brillare da lontano ed è un richiamo al quale non sai resistere. Una forza come di campo magnetico, sussurra e ti avvicina ad un'altra anima uguale e diversa.
E attraverso cascate di parole impetuose o improvvisa dolcezza disarmante, inerme, realizzi che non puoi fare a meno di scoprire quel tesoro, nascosto agli occhi dei più.
Io ti ho visto e tu hai visto me... e adesso, sparso sul corpo, in un angolo della testa, nel cuore, nell’anima, c’è il segno dei tuoi passi. Come segno indelebile, oltre le mutevoli maree.
Elle
Li scorgi brillare da lontano ed è un richiamo al quale non sai resistere. Una forza come di campo magnetico, sussurra e ti avvicina ad un'altra anima uguale e diversa.
E attraverso cascate di parole impetuose o improvvisa dolcezza disarmante, inerme, realizzi che non puoi fare a meno di scoprire quel tesoro, nascosto agli occhi dei più.
Io ti ho visto e tu hai visto me... e adesso, sparso sul corpo, in un angolo della testa, nel cuore, nell’anima, c’è il segno dei tuoi passi. Come segno indelebile, oltre le mutevoli maree.
Elle
mercoledì 4 marzo 2009
[mani]
Le mie mani, su di te (scrive fatacarabina), le poserei dolcemente, senza aggredire, scivolando sul velluto del suo sentire e poi, spossata, mi lascerei percorrere come una strada, per vedere quanto sei bravo a scovarmi un infinito dentro in cui puoi perderti a tuo piacimento, in silenzio. Che alle mie mani non devi dire, né indicare, né suggerire e io alle tue lascerei la libertà di inventare.
hotel ushuaia
hotel ushuaia
sabato 28 febbraio 2009
[tesoro]
Quel che val davvero la pena custodire è il permanere eterno di ciascun qui e ora vissuto nell'amore totalizzante.
mercoledì 11 febbraio 2009
[amorarsi]
Da un po' di tempo (scrive CV) la PBF (Piccola Bambina Frettolosa) confonde un pochino i verbi adorare ed essere innamorati. Ne esce uno stupendo "amorare" utilizzato spesso in maniera un po' particolare...
Nei mesi scorsi mi parlava di un suo compagno di classe dicendo che "amora" C. Insomma, le piace giocarci insieme e si vogliono bene. Nel senso di una quattrenne e un cinquenne :-D
Un paio di giorni fa mi ha raccontato che:
PBF: "C. e io non ci amoriamo più"
M: "Ah no? E come mai, è successo qualcosa?"
PBF: "Nono, adesso siamo solo amici"
da (C)assetto variabile
Nei mesi scorsi mi parlava di un suo compagno di classe dicendo che "amora" C. Insomma, le piace giocarci insieme e si vogliono bene. Nel senso di una quattrenne e un cinquenne :-D
Un paio di giorni fa mi ha raccontato che:
PBF: "C. e io non ci amoriamo più"
M: "Ah no? E come mai, è successo qualcosa?"
PBF: "Nono, adesso siamo solo amici"
da (C)assetto variabile
lunedì 12 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
[minimo e massimo]
Che l'anno nuovo ti porti l'amore
come minimo – e come massimo
il coraggio di viverlo e ascoltarlo
da E come massimo? di Carlo Molinaro
come minimo – e come massimo
il coraggio di viverlo e ascoltarlo
da E come massimo? di Carlo Molinaro
lunedì 1 dicembre 2008
[anno bisestile]
Innamorarsi negli anni bisestili è più facile perché c'è quel giorno in più che aiuta a trovare il tempo di.
(da twitter)
(da twitter)
venerdì 28 novembre 2008
[elettricità]
Ci sono unioni che fanno scintille belle come fuochi d'artificio: amori che scatenano vibrazioni, emozioni che danno la scossa, percezioni ad alta frequenza, elettromagnetismo di corpo e anima. Pile che sembrano eterne per palpiti gioiosi e sincroni, ricaricabili col sorriso del cuore.
Ci sono alcuni matrimoni che fanno da bypass ai sentimenti: simulacri contrattuali, algidi vincoli che svicolano dall'affetto. Anche queste sono unioni basate sull'elettricità, quella necessaria al funzionamento di vibratori e cellulari web. Ricaricabili, certo.
Ci sono alcuni matrimoni che fanno da bypass ai sentimenti: simulacri contrattuali, algidi vincoli che svicolano dall'affetto. Anche queste sono unioni basate sull'elettricità, quella necessaria al funzionamento di vibratori e cellulari web. Ricaricabili, certo.
lunedì 20 ottobre 2008
[riapparizione]
Vederla comparire in riva al fiume l'aveva un po' colpito, certo, ma neanche poi tanto. Era come se una parte di sé, infinitesimale ma decisiva, l'aspettasse costantemente sull'orlo dei suoi occhi. Sicché, quando lei entrava nel suo campo visivo, in un certo senso lui era pronto.
Fred Vargas, L'uomo a rovescio (traduzione di Yasmina Melaouah)
Fred Vargas, L'uomo a rovescio (traduzione di Yasmina Melaouah)
sabato 18 ottobre 2008
sabato 27 settembre 2008
[ammore]
Maria, chiedo, è questo qui l'ammore che sta nelle canzoni? "No, dice, quello è l'ammore di malinconia, uno strofinaccio di lacrime e sospiri, uh quant'è scocciante. L'ammore nostro è un'alleanza, una forza di combattimento."
Erri De Luca, Montedidio
Erri De Luca, Montedidio
giovedì 14 agosto 2008
[sapere]
Se io so di te e tu di me al di là del ragionevolmente plausibile, significa che ci sono più canali aperti, che la comunicazione passa attraverso frequenze non evidenti, forse addirittura che funzioniamo a onde elettromagnetiche.
Se io so di te e tu di me, significa che i nostri umori ci aggradano, che golosi di sorrisi gaudenti ci siamo assaggiati di gusto.
Se io continuo a sapere di te e tu di me anche a distanza, significa che i nostri sé si sono mischiati, cellula per cellula, onda su onda, dalla pelle all'anima.
Il sapere dei sensi, i sensi del sapere, sapere in che senso. Sapere come conoscenza, sapere come gustarsi, come conoscersi, riconoscersi, amarsi.
Se io so di te e tu di me, significa che i nostri umori ci aggradano, che golosi di sorrisi gaudenti ci siamo assaggiati di gusto.
Se io continuo a sapere di te e tu di me anche a distanza, significa che i nostri sé si sono mischiati, cellula per cellula, onda su onda, dalla pelle all'anima.
Il sapere dei sensi, i sensi del sapere, sapere in che senso. Sapere come conoscenza, sapere come gustarsi, come conoscersi, riconoscersi, amarsi.
giovedì 3 luglio 2008
[assenza di te]
non smetterò mai (scrive Lorena) di sentire la tua mancanza, di sentire la tua presenza tra i miei capelli, nelle giornate più tristi... ho trasformato persino il mio respiro in te, ho trasformato tutto in te per sentirti più vicino... ma quanto credi che mi basterà questo per trovare pace e rassegnarmi a vivere la vita senza di te?
Lorena
Lorena
mercoledì 11 giugno 2008
[gomito a gomito]
La questione, per un amore, è di saper resistere non alla lontananza, ma alla vicinanza. Solo dalla prossimità ripetuta, dall'apprezzamento incantato dei piccoli gesti, solo da lì può sgorgare una fonte duratura e dissetante, bella di un appagante luccichio.
giovedì 5 giugno 2008
[noi]
I momenti della vita che preferisco (scrive cieloditraverso) sono quando io e te diventiamo noi. Poi tutto svanisce, fino alla prossima volta. Mi disturba a volte sentirti lontano; averti e non capirti; capirti e non averti. E questa attesa mi respira, come il vento accarezza il grano. E quando ti rivedo è come non ti avessi mai lasciato e torniamo "noi".
cieloditraverso
cieloditraverso
martedì 20 maggio 2008
[sorrisi]
Ho visto un mio parente sorridere in modo stereotipato a mio figlio che aveva 10 giorni di vita osservava in modo quasi istintivo. Non so cosa mi è preso, ma da quel giorno ho iniziato anche io a sorridere a mio figlio appena neonato, in modo un po' stereotipato, quasi iperespressivo. Dopo un po' mio figlio ha risposto con dei timidi sorrisi: e da quel giorno si è creato un meccanismo di risposte reciproche: io sorridevo a lui e lui sorrideva a me. Si è instaurato un Circolo Vizioso di Sorrisi.
Impostare la comunicazione con un sorriso è bello e importante per i neonati. Tutti rispondono ad un sorriso di un neonato e ogni neonato a cui si parla con i sorrisi è un neonato felice.
da essere padre
Impostare la comunicazione con un sorriso è bello e importante per i neonati. Tutti rispondono ad un sorriso di un neonato e ogni neonato a cui si parla con i sorrisi è un neonato felice.
da essere padre
lunedì 12 maggio 2008
[figlio]
ricordo perfettamente (scrive Rosco) che qualcuno mi chiese com'era avere un figlio ed io gli dissi: "è come il primo amore, però sai che sarà per sempre".
da professione papà
da professione papà
mercoledì 30 aprile 2008
[amore e morte]
L'amore e la morte hanno [...] in comune quello stato d'animo di "ebbrezza" per cui l'individuo rinuncia totalmente a voler "apparire ciò che non è", e quindi comprende l'inutilità di persistere nella finzione e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà.
Ludovico Geymonat, I sentimenti
cit. da Clelia Mazzini
Ludovico Geymonat, I sentimenti
cit. da Clelia Mazzini
sabato 22 marzo 2008
[mistero]
Die Ros' ist ohn' warum
sie blühet weil sie blühet
Angelus Silesius (cit. da Jorge Luis Borges)
La rosa non ha spiegazione
fiorisce perché fiorisce
sie blühet weil sie blühet
Angelus Silesius (cit. da Jorge Luis Borges)
La rosa non ha spiegazione
fiorisce perché fiorisce
martedì 18 marzo 2008
[complessità]
La complessità non offre ricette infallibili, ma invita ad agire in prima persona all’orlo del caos. Ragazze, il cammino non è predefinito, il cammino si fa andando. È come in un paesaggio gommoso. Avete presente quei castelli gommosi in cui giocano i bambini? Ogni vostro passo modifica il paesaggio e il paesaggio si modifica ad ogni passo delle altre persone a voi vicine. Siamo tutti interconnessi. È un cammino complesso. Ma il messaggio positivo è che ciascuna di voi ha un’importanza, un’influenza, ognuna può cambiare la realtà con un suo passo. Certo si può anche sbagliare, e dall’istante successivo vorrà dire che saprete meglio muovervi all’orlo del caos. Dove, quando meno ve l’aspettate, un uomo può fare il passo che deforma per sempre il vostro paesaggio.
da un'intervista di Laura C. a Luca Comello sul blog di Grazia
da un'intervista di Laura C. a Luca Comello sul blog di Grazia
giovedì 28 febbraio 2008
martedì 26 febbraio 2008
[albero genealogico]
nel mio albero genealogico metterò al bando gli oscuri parenti, i lontani cugini.
metterò invece le parole di chi mi ha fatto scoprire ciò che sono,
l'incoraggiamento di chi mi ha spinta a fare cose che non sapevo di esser capace di fare,
lo stupore di scoprire in un altro le cose più segrete di me, e di capirsi senza parole.
tutto questo mi ha generata come sono, e fa nascere ogni giorno una piccola nuova parte di me.
sabato 16 febbraio 2008
[coraggio]
A coward is incapable of exhibiting love; it is the prerogative of the brave.
Mahatma Gandhi
Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.
Mahatma Gandhi
Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.
lunedì 7 gennaio 2008
[araba felice]
Un essere in grado di veder ricostituire l'integrità del proprio cuore frantumato e sentirne la progressiva guarigione fino a godere del rinnovato splendore, ogni volta più radioso.
venerdì 21 dicembre 2007
[proprietà transitive]
Vi auguro (scrive Gnamina) di imparare a conoscere le proprietà transitive dell'amore e di capire che questo liberamente passa dall'uno all'altro senza alcuna tragica regola se non quella di una meravigliosa, democratica circolarità che consente a chiunque di non rimanerne mai senza.
Gnamina
Gnamina
martedì 11 dicembre 2007
[family - famiglia]
There's no vocabulary
For love within a family, love that's lived in
But not looked at, love within the light of which
All else is seen, the love within which
All other love finds speech.
This love is silent.
TS ELIOT
Non ci sono lessici
Per l'amore dentro una famiglia, un amore abitato
Ma non scrutato, che con la sua luce
Illumina ogni cosa, l'amore dentro il quale
Tutti gli altri amori trovano la parola.
Questo amore è silente.
For love within a family, love that's lived in
But not looked at, love within the light of which
All else is seen, the love within which
All other love finds speech.
This love is silent.
TS ELIOT
Non ci sono lessici
Per l'amore dentro una famiglia, un amore abitato
Ma non scrutato, che con la sua luce
Illumina ogni cosa, l'amore dentro il quale
Tutti gli altri amori trovano la parola.
Questo amore è silente.
venerdì 7 dicembre 2007
[*** lessico mancante]
Tra cavie ci si riproduce, si copula, si ha un rapporto sessuale.
Tra conoscenze fisiche si tromba, si scopa, si chiava.
Tra amanti e amori si fa l'amore.
Tra intellettuali si fa sesso.
Ma cos'è quella cosa che si fa tra due amici che si vogliono un po' bene?
Guinea pigs have sexual intercourse, they mate, they copulate.
People in it for the thrill shag, fuck, screw.
Lovers and loves make love.
Intellectuals have sex.
But what do friends who really do care a bit about each other do?
Tra conoscenze fisiche si tromba, si scopa, si chiava.
Tra amanti e amori si fa l'amore.
Tra intellettuali si fa sesso.
Ma cos'è quella cosa che si fa tra due amici che si vogliono un po' bene?
Guinea pigs have sexual intercourse, they mate, they copulate.
People in it for the thrill shag, fuck, screw.
Lovers and loves make love.
Intellectuals have sex.
But what do friends who really do care a bit about each other do?
martedì 4 dicembre 2007
[amare da vivere]
È diffusa (scrive Capitansqualo) la micidiale idea che l'amore vada dimostrato rinunciando a se stessi. (...) Evidentemente non è un caso che si dica "Ti amo da morire". È la via più facile: ché impoverire se stessi è probabilmente molto più semplice che arricchire l’altro. Io credo che si dovrebbe dire "Ti amo da vivere". Ché, se ami, è vita quella che ti scorre nelle vene.
Capitansqualo
Capitansqualo
martedì 27 novembre 2007
[paura d'amore]
(scrive Mikel)
Ma che avete in testa?
E sotto, tra il collo e il piede?
Dov'è questo amore che vi portate appresso?
Nascosto in quale vena, dentro a quale ripostiglio fra gli organi?
Eppure ne parlate così facile,
ne costruite senza quasi il peso da sentirselo come vero.
Ma faticate d'un boia a cavarvelo estratto.
Mi incazzo con le vostre titubanze.
Voi che ne sapete da tastarlo,
almeno voi che lo avete concreto,
pane senza bocche, che aspettate?
Voi che potete.
E lo lasciate sopito.
Come s'avesse radici ammuffite,
rattrappite sotto la polvere dei giorni vissuti.
Ma inestirpabilmente nascosto dentro.
E aspettate, aspettate.
E non date, non date.
Come vi costasse lasciarvi andare.
Voi, che potete.
Che vi conoscete.
Perché mai non masticate amore?
Perché mai lo lasciate sempre in fondo ai polmoni
ed espirate solo il suo superficiale apparire?
Come se vi facesse paura il gusto.
da "Svitati", in A passo d'angelo, di Mikel Capelli, Untitl.Ed
Ma che avete in testa?
E sotto, tra il collo e il piede?
Dov'è questo amore che vi portate appresso?
Nascosto in quale vena, dentro a quale ripostiglio fra gli organi?
Eppure ne parlate così facile,
ne costruite senza quasi il peso da sentirselo come vero.
Ma faticate d'un boia a cavarvelo estratto.
Mi incazzo con le vostre titubanze.
Voi che ne sapete da tastarlo,
almeno voi che lo avete concreto,
pane senza bocche, che aspettate?
Voi che potete.
E lo lasciate sopito.
Come s'avesse radici ammuffite,
rattrappite sotto la polvere dei giorni vissuti.
Ma inestirpabilmente nascosto dentro.
E aspettate, aspettate.
E non date, non date.
Come vi costasse lasciarvi andare.
Voi, che potete.
Che vi conoscete.
Perché mai non masticate amore?
Perché mai lo lasciate sempre in fondo ai polmoni
ed espirate solo il suo superficiale apparire?
Come se vi facesse paura il gusto.
da "Svitati", in A passo d'angelo, di Mikel Capelli, Untitl.Ed
sabato 17 novembre 2007
[farlo]
(scrive LaCeciarelli) per voglia, per passare il tempo, per gioco, per noia, per amicizia, per dovere, per volare e ricadere, per scaldarmi, per ridere, per godere, per ripicca, per il gusto di fumare dopo, per gelosia, per distrazione, per seduzione, per dimenticare o ricordare, per non piangere, per digerire, perché è bello, per sciogliere le tensioni, per dormire bene poi, per narcisismo, perché sì, perché no?, per andarmene subito dopo, perché fa bene, per far male, per sentirmi, mentirmi e ritrovarmi, per paura di perdere, perdermi, per avere ragione, per far capitolare. per amore rare volte.
LaCeciarelli
LaCeciarelli
sabato 10 novembre 2007
[colori]
è bello essere innamorati. è bello e quando finisce può mancarti. quel senso di eccitazione, quella sensibilità che fa scoprire segnali segreti e misteriose coincidenze nelle cose di tutti i giorni.
ma non bisogna sempre per forza parlare d'amore no? ora è tutto diverso ma non grigio, solo di un altro colore.
ma non bisogna sempre per forza parlare d'amore no? ora è tutto diverso ma non grigio, solo di un altro colore.
[lingua da amare]
Se parli con una persona in una lingua che capisce, entrerai nella sua testa.
Se parli con una persona nella SUA lingua, entrerai nel suo cuore.
Nelson Mandela
Se parli con una persona nella SUA lingua, entrerai nel suo cuore.
Nelson Mandela
lunedì 5 novembre 2007
[amore universale]
Non sono ancora riuscito a decidere se sono uomo o donna. Così ho pensato che piuttosto che scegliere avrei semplicemente amato tutti senza distinzione.
Dalle confessioni di un anonimo ubriaco
Dalle confessioni di un anonimo ubriaco
giovedì 1 novembre 2007
[bacio]
Bacio… mi avvicino mi fido mi offro mi apro… temo voglio rischio conquisto… ti voglio ti cerco ti annuso ti sento… ti abbraccio ti conforto ti porto ti rassicuro… parlo dialogo chiedo rispondo… mi lancio mi lascio mi perdo mi trovo
Laddove nient’altro è permesso, li freghiamo; con un bacio ti spiego, ti abbraccio, ti spoglio, ti godo, ti faccio l’amore, ti regalo l’estasi, ti dedico la mia, ti ringrazio, ti saluto, ti prometto…
Bacio: stenografia dell’amore.
Laddove nient’altro è permesso, li freghiamo; con un bacio ti spiego, ti abbraccio, ti spoglio, ti godo, ti faccio l’amore, ti regalo l’estasi, ti dedico la mia, ti ringrazio, ti saluto, ti prometto…
Bacio: stenografia dell’amore.
mercoledì 31 ottobre 2007
[tango]
(scrive Zaritmac) mi è parso, come per fare l'amore, una moltiplicazione, non una semplice somma di gesti e posture. E ho pensato che non è un fatto di arrendersi, ma di darsi senza perdersi, di cedere senza perdere, di seguire con la consapevolezza di farlo e volerlo, di delegare il controllo di sé senza perderlo.
Zaritmac
Zaritmac
lunedì 22 ottobre 2007
martedì 16 ottobre 2007
[reciprocità]
Reciprocità (scrive HangingRock) è esistenza di pari opportunità di penetrare nella vita dell'altro, di pari disponibilità ad accogliere l'altro nella propria vita.
HangingRock
HangingRock
domenica 30 settembre 2007
[ballo]
(dice Flounder) Il ballo, quando ti ci immergi, è sempre una situazione da taranta. L'altro, nel ballo, non è altro che il canale di frequenza che ti permette di ascoltare la musica e di esprimerla nel modo in cui la senti (questo pensiero ha una portata molto più vasta, comprende un po' tutto: è la questione della capacità di amare e del modo in cui ci si relaziona con gli altri).
Flounder
(nei commenti del suo blog)
Flounder
(nei commenti del suo blog)
mercoledì 29 agosto 2007
[osare]
e tutta quell'Arte che metto nel fare le cose... tutti quei puntini di sospensione per le mie insicurezze... (scrive Miele) l'adrenalina del rischiare... mettersi in gioco anche solo per un bacio...
non esiste una giusta spiegazione dei comportamenti nei confronti dell'amore, delle novità e delle passioni... ci sono solo troppi pensieri che aleggiano in questo mare...
bisogna osare.
Miele
non esiste una giusta spiegazione dei comportamenti nei confronti dell'amore, delle novità e delle passioni... ci sono solo troppi pensieri che aleggiano in questo mare...
bisogna osare.
Miele
lunedì 9 luglio 2007
[ricordo]
Teneramente accarezzo un ricordo. Lo annuso, cerco di rievocarne l'immagine, di trasformare l'immagine in sensazione tattile. Voglio un ricordo di carne. E di sangue. Sangue che palpita e rimbomba, e affluisce al cervello per elaborare il ricordo e arricchirlo di sensazioni. Di emozioni. Mi emozioni. Come dirlo? Con una carezza.
Teneramente.
Teneramente.
giovedì 14 giugno 2007
[insieme]
io oggi ho pensato (scrive Bea) e veramente sono anni che lo penso e così te lo dico, col cuore in mano e senza tante raffinatezze scribacchine, che se ho qualcosa della quale andar fiera nella mia inutile vita è quella d'aver saputo scegliere te che avevo ancora diciott'anni e mi puzzava la bocca di latte e di arroganza giovanile. E non la cambierei questa nostra vita insieme ormai quarantennale, no. L'abbiamo costruita strappando anni alla vita e vita agli anni, sempre l'uno aspettando l'altra quando arrancava, la mia mano nella tua mano, la tua mano nella mia mano. Be' non ci provare, Pino del Palaeur, a immaginare una vita senza di me, di qua o di là ovunque tu sarai io sarò. Oltre il muro del cinismo un sole azzurro s'accende solo per noi così stranieri, così diversi così nobili così plebei così idioti da portarci sulle spalle il mondo intero per lasciarlo andar via quando è lui che ci scaccia. Senza rancore, mai, senza odio, mai, senza immaginar vendette, mai, senza rivangare il passato, mai, senza piagnucolar la sventura, mai, senza rimpianti, mai. Avanti insieme si va, Pino del Palaeur, la tua mano nella mia, la mia mano nella tua, senza vergognarci di parlare una lingua sconosciuta ai più: quella dell'amore che non s'arrende. E non ci arrenderemo, no.
BeaPerSempre
BeaPerSempre
venerdì 1 giugno 2007
[laptop]
Sost. inglese: fu grembo, posto sicuro e caldo dove accogliere e coccolare amanti, bambini e gattini.
Ora termine indicativo di computer portatile, fredda e metallica tecnologia che mi sta in grembo al posto dell'amante, bambino o gattino, e permette a chi mi sta lontano di starmi in grembo.
Non mi stai più in grembo? Allora stai sul mio laptop.
Ora termine indicativo di computer portatile, fredda e metallica tecnologia che mi sta in grembo al posto dell'amante, bambino o gattino, e permette a chi mi sta lontano di starmi in grembo.
Non mi stai più in grembo? Allora stai sul mio laptop.
mercoledì 9 maggio 2007
[supporti]
lunedì 30 aprile 2007
[perdita]
Il buco che ho nel cuore ha la tua forma, e nessun altro può colmarlo del tutto.
(Jeanette Winterson, Scritto sul corpo, trad. Giovanna Marrone)
(Jeanette Winterson, Scritto sul corpo, trad. Giovanna Marrone)
domenica 8 aprile 2007
[canzoni]
c'è una fase quando ci si innamora, di solito succede dopo il primo incantato conoscersi-riconoscersi nell'altra persona appena incontrata, c'è una fase in cui sembra che ci accadano cose straordinarie e che le canzoni sentite alla radio parlino proprio di quel che sta succedendo a noi. canzoni normalmente bollate come troppo romantiche o sdolcinate, acquistano un'improvvisa perspicacia e profondità, e niente sembra troppo sentimentale o melenso, perché si è immersi noi stessi nel miele appiccicoso e dolce del sentimento.
sabato 31 marzo 2007
[in-namorarsi]
L'innamoramento innesca un vorticare come quello dei dervisci rotanti, il cui effetto dipende da quale giro si dà alla danza: in un verso, ci si avviluppa come in una tenda o una coperta fino a non potersi più muovere; nell'altro, invece, le vesti svolazzeranno libere a ogni giravolta e si continuerà a danzare e a girare e a danzare e a girare in una magia che si rigenera con la connessione al vero sé restituito a sé.
giovedì 15 febbraio 2007
[lettere d'amore]
Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
devono essere
ridicole.
Ma, dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.
lo scrisse Fernando Pessoa e mi sembrava bello ricordarlo
devono essere
ridicole.
Ma, dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.
lo scrisse Fernando Pessoa e mi sembrava bello ricordarlo
[amorosa nostalgia]
"Nostalgia: stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere."
Ma la nostalgia in amore è anche quando conosci una persona e ti senti come a casa, è una nostalgia che non sapevi ancora di provare e che nel suo palesarsi trova la sua guarigione.
Ma la nostalgia in amore è anche quando conosci una persona e ti senti come a casa, è una nostalgia che non sapevi ancora di provare e che nel suo palesarsi trova la sua guarigione.
domenica 4 febbraio 2007
[lettere d'Ammore per anglofoni]
J: è per jolly, la gioia dell'amore,
K: è per killer, le storie amare,
W: è per wonder, che resti vivo,
X: è per ex, faccia quello che gli pare,
Y: è per yes, aspetta che arrivo.
(perché anche gli anglofoni lo fanno, ma servono più lettere...)
K: è per killer, le storie amare,
W: è per wonder, che resti vivo,
X: è per ex, faccia quello che gli pare,
Y: è per yes, aspetta che arrivo.
(perché anche gli anglofoni lo fanno, ma servono più lettere...)
giovedì 1 febbraio 2007
[lettere d'Ammore*]
A è l'Attesa che sembra infinita
B sono i Baci che allungan la vita
C le Carezze sì spesso sognate
D Delusioni di vite passate
E l'Emozione che porta al rossore
F la Fretta con cui batte il cuore
G Gelosia per quando sei lontano
H l'Hotel, qui a portata di mano
I per l'Impulso che non si controlla
L Lussuria che funge da molla
M Memorie di giorni felici
N Nenie le storie narrate agli amici
O le Occasioni alla vita rubate
P le Passioni dal tempo bruciate
Q Quarantena, da tutto e dal mondo
R Ritrovarsi in un bene profondo
S il Sesso, che non è peccato
T Tu, e il piacere di averti incontrato
U Unico, come sembrava all'inizio
V quando amare diventa anche un Vizio
Z lo Zucchero nei sentimenti
Sono d'ammore le parti salienti
* L'Ammore (sì, con due m) è un omaggio alla teoria di Flounder secondo cui - per una sorta di pudore - le bloggheresse non parlano mai dell'amore (con una m) ma solo, appunto, di Ammore
B sono i Baci che allungan la vita
C le Carezze sì spesso sognate
D Delusioni di vite passate
E l'Emozione che porta al rossore
F la Fretta con cui batte il cuore
G Gelosia per quando sei lontano
H l'Hotel, qui a portata di mano
I per l'Impulso che non si controlla
L Lussuria che funge da molla
M Memorie di giorni felici
N Nenie le storie narrate agli amici
O le Occasioni alla vita rubate
P le Passioni dal tempo bruciate
Q Quarantena, da tutto e dal mondo
R Ritrovarsi in un bene profondo
S il Sesso, che non è peccato
T Tu, e il piacere di averti incontrato
U Unico, come sembrava all'inizio
V quando amare diventa anche un Vizio
Z lo Zucchero nei sentimenti
Sono d'ammore le parti salienti
* L'Ammore (sì, con due m) è un omaggio alla teoria di Flounder secondo cui - per una sorta di pudore - le bloggheresse non parlano mai dell'amore (con una m) ma solo, appunto, di Ammore
martedì 23 gennaio 2007
[amore]
Amore è che non voglio stare con te a tutti i costi. Anzi, sì che lo voglio, è il mio ultradesiderio, sarebbe per me la chiave della felicità piena. Però amore è che ti voglio felice e solo se ti saprò felice con me vorrò stare con te. A tutti i costi.
sabato 20 gennaio 2007
[abbandono]
Termine bivalente, corrisponde alla sofferenza più tremenda e nel contempo fornisce la ricetta per superarla: abbandonarsi con fiducia a quel che sarà.
Nel senso positivo, è ingrediente indispensabile per il pieno godimento dell'arrendersi a sé e all'altro da sé.
Nel senso positivo, è ingrediente indispensabile per il pieno godimento dell'arrendersi a sé e all'altro da sé.
sabato 30 dicembre 2006
giovedì 30 novembre 2006
[unicità]
riscontrabile nei rapporti più veri, si concretizza nelle parole dette, negli sguardi scambiati, nelle carezze che restano tue perché è per te e con te che sono state create, negli istanti condivisi che albergando contemporaneamente in serbatoi di memoria distinti raddoppiano la loro presenza nell'ineffabile bruma del tempo rarefatto.
mercoledì 1 novembre 2006
sabato 28 ottobre 2006
mercoledì 11 ottobre 2006
[incontro]
(scrive Graficamente) L'incontro di mani è sempre piacevole, è sempre una scoperta, prendi le mie e le fai muovere come faresti muovere i miei piedi se stessimo ballando un tango.
L'incontro di sguardi è sempre significativo, fissi i miei occhi e passi dal destro al sinistro come a cercare quello più bello e ci metti un sacco a scegliere.
L'incontro di lingue è sempre bagnato, sfiori la mia timidamente come se fosse il primo bacio, e infatti lo è.
L'incontro di anime è sempre difficile e più mi struscio alla tua e più ti sento dolcemente in soggezione.
Incontrarti è sempre un'impresa.
Graficamente
L'incontro di sguardi è sempre significativo, fissi i miei occhi e passi dal destro al sinistro come a cercare quello più bello e ci metti un sacco a scegliere.
L'incontro di lingue è sempre bagnato, sfiori la mia timidamente come se fosse il primo bacio, e infatti lo è.
L'incontro di anime è sempre difficile e più mi struscio alla tua e più ti sento dolcemente in soggezione.
Incontrarti è sempre un'impresa.
Graficamente
martedì 10 ottobre 2006
lunedì 9 ottobre 2006
[hate / odio]
hate is just a word for somebody you love but you no longer believe in
hugh macleod
odio è solo una parola per qualcuno che ami ma a cui non credi più
hugh macleod
odio è solo una parola per qualcuno che ami ma a cui non credi più
martedì 3 ottobre 2006
[non]
(scrive Marco Legittimo) Non vi è cosa più triste al mondo di un amore non corrisposto, di un gioiello non indossato e di un dolce lasciato intatto. Donano emozioni solo se assaporati.
Marco Legittimo
Marco Legittimo
lunedì 2 ottobre 2006
[libera]
(scrive Juditta) Libera dal pensiero di chi non ha pensieri per me, che non siano di rabbia o di risentimento. Libera di vivere in pieno una relazione con qualche altro uomo, senza chiedermi costantemente come sarebbe potuto essere con lui. O, semplicemente: libera di godermi la mia vita, che in fondo con me stessa ci sto parecchio bene.
Juditta
Juditta
[innamorata]
mercoledì 27 settembre 2006
[sfumature]
- Non mi ami? (scrive facciassente)
- Amare è molto difficile. Temo che in inglese non ci siano le sfumature adatte. Si dice "I love you" e basta. Ma in spagnolo sì che ce ne sono.
- Quali?
- "Te quiero", "me gustas" è un pò meno di "te amo", "te adoro".
- Così tante? Come se fossero in scala?
- Almeno nel mio spagnolo è così.
- Allora me lo stai spiegando per dirmi che non mi ami?
- La semantica dell'amore. Ti voglio bene e mi piaci. Fin qui ci siamo. Non mettermi fretta perchè sono un tipo lento.
- Io sì che ti amo. Totalmente. Ti amo.
- Meglio così. Comincia a soffrire subito. Io ti raggiungo più avanti.
P.J.G.
- Amare è molto difficile. Temo che in inglese non ci siano le sfumature adatte. Si dice "I love you" e basta. Ma in spagnolo sì che ce ne sono.
- Quali?
- "Te quiero", "me gustas" è un pò meno di "te amo", "te adoro".
- Così tante? Come se fossero in scala?
- Almeno nel mio spagnolo è così.
- Allora me lo stai spiegando per dirmi che non mi ami?
- La semantica dell'amore. Ti voglio bene e mi piaci. Fin qui ci siamo. Non mettermi fretta perchè sono un tipo lento.
- Io sì che ti amo. Totalmente. Ti amo.
- Meglio così. Comincia a soffrire subito. Io ti raggiungo più avanti.
P.J.G.
lunedì 25 settembre 2006
[vita]
"I suoi conflitti non ti devono riguardare e bisogna pensare la faccenda in modo sano e brutale: la vita è avanti."
"Hai ragione, la vita è avanti, ma non riesco a dimenticare quella che sta sopra i suoi fianchi."
"Hai ragione, la vita è avanti, ma non riesco a dimenticare quella che sta sopra i suoi fianchi."
venerdì 22 settembre 2006
[scrivere]
Vorrei scriverti. Sì, a quest'ora vorrei scriverti. Non da una tastiera, però. Nemmeno un telefonino farebbe al caso. Carta e penna sarebbero quasi già meglio, ma non ci siamo. Vorrei scriverti le parole nell'aria, intingendo l'indice in calamai di luce perché restino a brillare opacizzate tra la via lattea, un attimo prima di scomparire nel turbinio delle orbite. Ti scriverei che vorrei scriverti. Scriverti sulla pelle, scivolando sui fluidi e gli umori a raccontare ogni pratica con purezza di cuore, a illustrar zozzerie che diventano amore.
(da Verba manent)
(da Verba manent)
mercoledì 20 settembre 2006
[una]
Una (scrive condonato) che non ti dice "Ti amo" perché non ha bisogno di dirlo: lo fa, lo vedi, lo senti. Non c'è bisogno di dirlo. C'è bisogno di farlo. E basta. Una che ti tenga strette le mani quando sei incazzato e che ti baci gli occhi quando sono gonfi. Una che ti prenda per i fianchi e ti guidi decisa verso il suo ventre perché tu ci entri, e poi ci rientri. Una che ti basterà guardare di nascosto mentre dorme sul divano per pensare che Dio esiste ed è primo in classifica. E tu sei fortunato...
condonato
condonato
mercoledì 13 settembre 2006
[temperatura]
Non sarà mai abbastanza freddo da non aver voglia di scaldarti i piedi e sanare i brividi a massaggi e carezze fino a farti avvampar di calore per ritrovare il contatto esteso tra la tua pelle nuda e la mia.
Non sarà mai abbastanza caldo da non aver voglia di pelle che s'anima imprescindibile, di sudare con te e scivolar sul bagnato, miscela fluida a intriderci fino a confonderci tra fuori e dentro.
Ciascuna cellula ha il grado termico che le si addice quand'è dettato dai nostri scambi.
Non sarà mai abbastanza caldo da non aver voglia di pelle che s'anima imprescindibile, di sudare con te e scivolar sul bagnato, miscela fluida a intriderci fino a confonderci tra fuori e dentro.
Ciascuna cellula ha il grado termico che le si addice quand'è dettato dai nostri scambi.
domenica 10 settembre 2006
[felicità]
venerdì 8 settembre 2006
[viaggio]
(scrive Juditta)
Amore mio, -
e chi sia l'amore mio non lo so,
perché quando sei in viaggio,
lontano da casa,
presente e passato diventano
un'unica linea:
quella linea di confine tra il cielo ed il mare
che si annulla in se stessa
e oltre la quale il mondo scompare,
per creare un nuovo mondo, da scoprire;
perché porto nel cuore al contempo
chi non esiste più
e chi non esiste ancora
Juditta
Amore mio, -
e chi sia l'amore mio non lo so,
perché quando sei in viaggio,
lontano da casa,
presente e passato diventano
un'unica linea:
quella linea di confine tra il cielo ed il mare
che si annulla in se stessa
e oltre la quale il mondo scompare,
per creare un nuovo mondo, da scoprire;
perché porto nel cuore al contempo
chi non esiste più
e chi non esiste ancora
Juditta
mercoledì 6 settembre 2006
[paradise / paradiso]
Plunged in the blue blue sea and sky, I did ask myself: 'How could paradise possibly be better that this?'
'I could be with her', would I answer.
Immerso nel blu di mare e cielo blu, mi domandavo: "Come potrebbe mai essere meglio di così il paradiso?"
"Potrei essere con lei", mi rispondevo.
'I could be with her', would I answer.
Immerso nel blu di mare e cielo blu, mi domandavo: "Come potrebbe mai essere meglio di così il paradiso?"
"Potrei essere con lei", mi rispondevo.
giovedì 31 agosto 2006
[legame]
(scrive LittleLakes) A partire da quale arco di tempo possiamo davvero chiamarlo legame? No perché io avevo il cuore che faceva le capriole dopo 5 minuti che l'ho incontrato, ma non so se è sufficiente.
LittleLakes
LittleLakes
venerdì 14 luglio 2006
[bellezza]
(scrive Flounder)
È per amore che ti vedo bello
Che ti arricchisco i lineamenti
Sperando che anche solo per un poco
- impercettibile frammento di esistenza -
Tu possa in qualche modo appartenermi
Sei bello dunque
Ti ripeto convinta
(Bello finché sarai con me
Bello fino a svoltare l'angolo
Finchè il ricordo resta impresso
E ancora so che mi ami e mi possiedi)
I tuoi occhi sono miei
Come pure direi delle tue labbra
È me che devi amare
Solo me, me sola
Giacché tra le braccia di un'altra
Diventerai di nuovo cenere e bruttezza
Ti priverò di ogni ornamento e del toro
Della dolcezza del mio sguardo levigante
E poco importa se l'altra saprà vederti bello
Sarai solo la copia di un ritratto
Riproduzione imperfetta di una statua
Il facsimile di una passata vita
Finto
Giacchè la tua bellezza era la mia
Non te la renderò
Foss'anche a costo di cavarmi gli occhi
Flounder
È per amore che ti vedo bello
Che ti arricchisco i lineamenti
Sperando che anche solo per un poco
- impercettibile frammento di esistenza -
Tu possa in qualche modo appartenermi
Sei bello dunque
Ti ripeto convinta
(Bello finché sarai con me
Bello fino a svoltare l'angolo
Finchè il ricordo resta impresso
E ancora so che mi ami e mi possiedi)
I tuoi occhi sono miei
Come pure direi delle tue labbra
È me che devi amare
Solo me, me sola
Giacché tra le braccia di un'altra
Diventerai di nuovo cenere e bruttezza
Ti priverò di ogni ornamento e del toro
Della dolcezza del mio sguardo levigante
E poco importa se l'altra saprà vederti bello
Sarai solo la copia di un ritratto
Riproduzione imperfetta di una statua
Il facsimile di una passata vita
Finto
Giacchè la tua bellezza era la mia
Non te la renderò
Foss'anche a costo di cavarmi gli occhi
Flounder
domenica 18 giugno 2006
[anestesia]
sfibrarsi di stanchezza fino a superare il sonno, masturbarsi a sfinimento fino ad annoiare la fantasia, allucinarsi di alienazione fino allo spazio vuoto.
poi riconsiderare la bellezza del vissuto come osservando la teca di un prezioso gioiello d'epoca romana, affondato nelle acque sicule e conservato a Marsala, non nel senso della bevanda.
qualcosa di stupendo, unico, imperdibile, passato.
poi riconsiderare la bellezza del vissuto come osservando la teca di un prezioso gioiello d'epoca romana, affondato nelle acque sicule e conservato a Marsala, non nel senso della bevanda.
qualcosa di stupendo, unico, imperdibile, passato.
martedì 30 maggio 2006
[aria]
mi piace il sapore dell'aria quando è
densa delle parole tue e mie
parole dette e ascoltate
sull'epidermide profonda
che emana a piene mani
e l'aria si stupisce
di quel sapore denso e un po' goloso
che le parole vocano
che i sensi un po' riassumono
è un'aria che stupisce e un po' m'istupidisce
di molto mi confonde ormai
ma in modo bello, bello assai.
densa delle parole tue e mie
parole dette e ascoltate
sull'epidermide profonda
che emana a piene mani
e l'aria si stupisce
di quel sapore denso e un po' goloso
che le parole vocano
che i sensi un po' riassumono
è un'aria che stupisce e un po' m'istupidisce
di molto mi confonde ormai
ma in modo bello, bello assai.
lunedì 29 maggio 2006
[fiore]
Una volta conoscevo un fiore (scrive Jorma)
Non sapevo il suo nome, sentivo solo che era profumato e lo immaginavo colorato deliziosamente come un raffinato acquerello. Lo immaginavo perché in realtà non lo conoscevo, avevo solo sentito parlare di lui e avevo avvertito il suo stuzzicante polline in un paio di occasioni. Un giorno l'ho conosciuto, ho passato la giornata tra i suoi petali e la notte ai piedi dello stelo. Il giorno dopo è appassito ma io ho portato il suo polline in tutti i campi verdi. Non ho mai saputo il suo nome ma non potrò mai scordare il suo profumo.
Ape
Non sapevo il suo nome, sentivo solo che era profumato e lo immaginavo colorato deliziosamente come un raffinato acquerello. Lo immaginavo perché in realtà non lo conoscevo, avevo solo sentito parlare di lui e avevo avvertito il suo stuzzicante polline in un paio di occasioni. Un giorno l'ho conosciuto, ho passato la giornata tra i suoi petali e la notte ai piedi dello stelo. Il giorno dopo è appassito ma io ho portato il suo polline in tutti i campi verdi. Non ho mai saputo il suo nome ma non potrò mai scordare il suo profumo.
Ape
lunedì 22 maggio 2006
[baciami molto]
Le canzoni, come i baci, non sono uguali anche quando sono le stesse. Dipende da chi le bacia, ehm, da chi le canta. L'intensa sobrietà attraverso la quale Césaria Évora esprime la passione il timore il rimpianto il desiderio scavalca l'ossimoro e invade l'essere. Pervade i sette o otto o nove sensi mentre scende a toccare il pulsare vivo che si fa liquido nel ricordo di ogni istante condiviso e passato, che si fa macigno negli interrogativi senza risposta, che si fa lama tagliente nella sospensione del vivere, in attesa di chissà quali eventi o parole laddove quelle che contano dicono solo e semplicemente baciami molto come se stanotte fosse l'ultima volta.
lunedì 15 maggio 2006
[occhi]
È il luccichio blu dal cuore dei sogni quello che conta. Guarda gli occhi, osserva se brillano ancora e avrai la tua risposta. Non vale farlo nei giorni di febbre da influenza.
mercoledì 10 maggio 2006
[tango]
Libertango (scrive Albamarina) inizia con una scossa, che immobilizza l'animo e acuisce i sensi. Come un serpente di cui non conosci la pericolosità ma che attrae irresistibilmente. Aspetta... aspetta il momento, non ha alcuna fretta. Cattura, la magia del tango. Straziante ed eccitante al tempo stesso. Tra una sincope e l'altra, iniziano a farsi strada gli archi. Accarezzano, avvitano in una spirale sensuale e sinuosa, ti prendono la mano e ti fanno sentire la leggerezza dello sfiorar dei sensi. Si alzano e si abbassano come un sottile velo di seta nera che ondeggia per confondere e stordire. Il respiro si interrompe senza volontà, solo per un attimo, e aspetta che accada. E infatti accade... la fisarmonica, che prima scandisce il battito, morde improvvisa come un amante troppo focoso. Ingrossa il respiro, dilata la percezione dei suoni. Quanto basta per ingrandire il passaggio delle emozioni e il fluire dei sensi, per lasciar spazio al cuneo del suo suono che, ruvido e prepotente, si porta via le ultime resistenze. Cattura, ipnotizza, strappa e riavvicina. Ondeggia nell'animo, come una burrasca desiderata e breve, che si assapora con frenesia e si fatica a lasciar andare...
Albamarina
Albamarina
venerdì 5 maggio 2006
[mi rimpiangerai]
(scrive Nella colonia penale) caratteristico dell'amante respinto, non è soltanto il rimprovero rancoroso di chi si vede disprezzato, ma c'è dentro anche l'affetto vero di chi pensa che anche la persona amata sarà defraudata di un futuro felice, di una vita realizzata, di una pienezza di senso se persiste in un rifiuto che sembra talmente incredibile da essere quasi il frutto di un equivoco. Allora l'amante prova una trepidazione vera che riguarda naturalmente lui stesso, ma soprattutto la persona amata, che gli sembra essere in pericolo; "mi rimpiangerai" vuole solo tentare l'estrema carta per l'altrui bene, poiché naturalmente per la persona amata si desidera solo la felicità.
nellacoloniapenale
nellacoloniapenale
martedì 2 maggio 2006
[mio/tua, mia/tuo]
La grammatica dell'interezza prevede l'aggettivo o pronome possessivo reciproco e biunivoco, che diviene riflessivo a distanza ravvicinata, quando lo sguardo rimbalza di palpito in pupilla insieme alla temporanea fusione delle identità.
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