Innamorarsi negli anni bisestili è più facile perché c'è quel giorno in più che aiuta a trovare il tempo di.
(da twitter)
lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
lunedì 1 dicembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
[elettricità]
Ci sono unioni che fanno scintille belle come fuochi d'artificio: amori che scatenano vibrazioni, emozioni che danno la scossa, percezioni ad alta frequenza, elettromagnetismo di corpo e anima. Pile che sembrano eterne per palpiti gioiosi e sincroni, ricaricabili col sorriso del cuore.
Ci sono alcuni matrimoni che fanno da bypass ai sentimenti: simulacri contrattuali, algidi vincoli che svicolano dall'affetto. Anche queste sono unioni basate sull'elettricità, quella necessaria al funzionamento di vibratori e cellulari web. Ricaricabili, certo.
Ci sono alcuni matrimoni che fanno da bypass ai sentimenti: simulacri contrattuali, algidi vincoli che svicolano dall'affetto. Anche queste sono unioni basate sull'elettricità, quella necessaria al funzionamento di vibratori e cellulari web. Ricaricabili, certo.
lunedì 20 ottobre 2008
[riapparizione]
Vederla comparire in riva al fiume l'aveva un po' colpito, certo, ma neanche poi tanto. Era come se una parte di sé, infinitesimale ma decisiva, l'aspettasse costantemente sull'orlo dei suoi occhi. Sicché, quando lei entrava nel suo campo visivo, in un certo senso lui era pronto.
Fred Vargas, L'uomo a rovescio (traduzione di Yasmina Melaouah)
Fred Vargas, L'uomo a rovescio (traduzione di Yasmina Melaouah)
sabato 18 ottobre 2008
sabato 27 settembre 2008
[ammore]
Maria, chiedo, è questo qui l'ammore che sta nelle canzoni? "No, dice, quello è l'ammore di malinconia, uno strofinaccio di lacrime e sospiri, uh quant'è scocciante. L'ammore nostro è un'alleanza, una forza di combattimento."
Erri De Luca, Montedidio
Erri De Luca, Montedidio
giovedì 14 agosto 2008
[sapere]
Se io so di te e tu di me al di là del ragionevolmente plausibile, significa che ci sono più canali aperti, che la comunicazione passa attraverso frequenze non evidenti, forse addirittura che funzioniamo a onde elettromagnetiche.
Se io so di te e tu di me, significa che i nostri umori ci aggradano, che golosi di sorrisi gaudenti ci siamo assaggiati di gusto.
Se io continuo a sapere di te e tu di me anche a distanza, significa che i nostri sé si sono mischiati, cellula per cellula, onda su onda, dalla pelle all'anima.
Il sapere dei sensi, i sensi del sapere, sapere in che senso. Sapere come conoscenza, sapere come gustarsi, come conoscersi, riconoscersi, amarsi.
Se io so di te e tu di me, significa che i nostri umori ci aggradano, che golosi di sorrisi gaudenti ci siamo assaggiati di gusto.
Se io continuo a sapere di te e tu di me anche a distanza, significa che i nostri sé si sono mischiati, cellula per cellula, onda su onda, dalla pelle all'anima.
Il sapere dei sensi, i sensi del sapere, sapere in che senso. Sapere come conoscenza, sapere come gustarsi, come conoscersi, riconoscersi, amarsi.
giovedì 3 luglio 2008
[assenza di te]
non smetterò mai (scrive Lorena) di sentire la tua mancanza, di sentire la tua presenza tra i miei capelli, nelle giornate più tristi... ho trasformato persino il mio respiro in te, ho trasformato tutto in te per sentirti più vicino... ma quanto credi che mi basterà questo per trovare pace e rassegnarmi a vivere la vita senza di te?
Lorena
Lorena
mercoledì 11 giugno 2008
[gomito a gomito]
La questione, per un amore, è di saper resistere non alla lontananza, ma alla vicinanza. Solo dalla prossimità ripetuta, dall'apprezzamento incantato dei piccoli gesti, solo da lì può sgorgare una fonte duratura e dissetante, bella di un appagante luccichio.
giovedì 5 giugno 2008
[noi]
I momenti della vita che preferisco (scrive cieloditraverso) sono quando io e te diventiamo noi. Poi tutto svanisce, fino alla prossima volta. Mi disturba a volte sentirti lontano; averti e non capirti; capirti e non averti. E questa attesa mi respira, come il vento accarezza il grano. E quando ti rivedo è come non ti avessi mai lasciato e torniamo "noi".
cieloditraverso
cieloditraverso
martedì 20 maggio 2008
[sorrisi]
Ho visto un mio parente sorridere in modo stereotipato a mio figlio che aveva 10 giorni di vita osservava in modo quasi istintivo. Non so cosa mi è preso, ma da quel giorno ho iniziato anche io a sorridere a mio figlio appena neonato, in modo un po' stereotipato, quasi iperespressivo. Dopo un po' mio figlio ha risposto con dei timidi sorrisi: e da quel giorno si è creato un meccanismo di risposte reciproche: io sorridevo a lui e lui sorrideva a me. Si è instaurato un Circolo Vizioso di Sorrisi.
Impostare la comunicazione con un sorriso è bello e importante per i neonati. Tutti rispondono ad un sorriso di un neonato e ogni neonato a cui si parla con i sorrisi è un neonato felice.
da essere padre
Impostare la comunicazione con un sorriso è bello e importante per i neonati. Tutti rispondono ad un sorriso di un neonato e ogni neonato a cui si parla con i sorrisi è un neonato felice.
da essere padre
lunedì 12 maggio 2008
[figlio]
ricordo perfettamente (scrive Rosco) che qualcuno mi chiese com'era avere un figlio ed io gli dissi: "è come il primo amore, però sai che sarà per sempre".
da professione papà
da professione papà
mercoledì 30 aprile 2008
[amore e morte]
L'amore e la morte hanno [...] in comune quello stato d'animo di "ebbrezza" per cui l'individuo rinuncia totalmente a voler "apparire ciò che non è", e quindi comprende l'inutilità di persistere nella finzione e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà.
Ludovico Geymonat, I sentimenti
cit. da Clelia Mazzini
Ludovico Geymonat, I sentimenti
cit. da Clelia Mazzini
sabato 22 marzo 2008
[mistero]
Die Ros' ist ohn' warum
sie blühet weil sie blühet
Angelus Silesius (cit. da Jorge Luis Borges)
La rosa non ha spiegazione
fiorisce perché fiorisce
sie blühet weil sie blühet
Angelus Silesius (cit. da Jorge Luis Borges)
La rosa non ha spiegazione
fiorisce perché fiorisce
martedì 18 marzo 2008
[complessità]
La complessità non offre ricette infallibili, ma invita ad agire in prima persona all’orlo del caos. Ragazze, il cammino non è predefinito, il cammino si fa andando. È come in un paesaggio gommoso. Avete presente quei castelli gommosi in cui giocano i bambini? Ogni vostro passo modifica il paesaggio e il paesaggio si modifica ad ogni passo delle altre persone a voi vicine. Siamo tutti interconnessi. È un cammino complesso. Ma il messaggio positivo è che ciascuna di voi ha un’importanza, un’influenza, ognuna può cambiare la realtà con un suo passo. Certo si può anche sbagliare, e dall’istante successivo vorrà dire che saprete meglio muovervi all’orlo del caos. Dove, quando meno ve l’aspettate, un uomo può fare il passo che deforma per sempre il vostro paesaggio.
da un'intervista di Laura C. a Luca Comello sul blog di Grazia
da un'intervista di Laura C. a Luca Comello sul blog di Grazia
giovedì 28 febbraio 2008
martedì 26 febbraio 2008
[albero genealogico]
nel mio albero genealogico metterò al bando gli oscuri parenti, i lontani cugini.
metterò invece le parole di chi mi ha fatto scoprire ciò che sono,
l'incoraggiamento di chi mi ha spinta a fare cose che non sapevo di esser capace di fare,
lo stupore di scoprire in un altro le cose più segrete di me, e di capirsi senza parole.
tutto questo mi ha generata come sono, e fa nascere ogni giorno una piccola nuova parte di me.
sabato 16 febbraio 2008
[coraggio]
A coward is incapable of exhibiting love; it is the prerogative of the brave.
Mahatma Gandhi
Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.
Mahatma Gandhi
Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.
lunedì 7 gennaio 2008
[araba felice]
Un essere in grado di veder ricostituire l'integrità del proprio cuore frantumato e sentirne la progressiva guarigione fino a godere del rinnovato splendore, ogni volta più radioso.
venerdì 21 dicembre 2007
[proprietà transitive]
Vi auguro (scrive Gnamina) di imparare a conoscere le proprietà transitive dell'amore e di capire che questo liberamente passa dall'uno all'altro senza alcuna tragica regola se non quella di una meravigliosa, democratica circolarità che consente a chiunque di non rimanerne mai senza.
Gnamina
Gnamina
martedì 11 dicembre 2007
[family - famiglia]
There's no vocabulary
For love within a family, love that's lived in
But not looked at, love within the light of which
All else is seen, the love within which
All other love finds speech.
This love is silent.
TS ELIOT
Non ci sono lessici
Per l'amore dentro una famiglia, un amore abitato
Ma non scrutato, che con la sua luce
Illumina ogni cosa, l'amore dentro il quale
Tutti gli altri amori trovano la parola.
Questo amore è silente.
For love within a family, love that's lived in
But not looked at, love within the light of which
All else is seen, the love within which
All other love finds speech.
This love is silent.
TS ELIOT
Non ci sono lessici
Per l'amore dentro una famiglia, un amore abitato
Ma non scrutato, che con la sua luce
Illumina ogni cosa, l'amore dentro il quale
Tutti gli altri amori trovano la parola.
Questo amore è silente.
venerdì 7 dicembre 2007
[*** lessico mancante]
Tra cavie ci si riproduce, si copula, si ha un rapporto sessuale.
Tra conoscenze fisiche si tromba, si scopa, si chiava.
Tra amanti e amori si fa l'amore.
Tra intellettuali si fa sesso.
Ma cos'è quella cosa che si fa tra due amici che si vogliono un po' bene?
Guinea pigs have sexual intercourse, they mate, they copulate.
People in it for the thrill shag, fuck, screw.
Lovers and loves make love.
Intellectuals have sex.
But what do friends who really do care a bit about each other do?
Tra conoscenze fisiche si tromba, si scopa, si chiava.
Tra amanti e amori si fa l'amore.
Tra intellettuali si fa sesso.
Ma cos'è quella cosa che si fa tra due amici che si vogliono un po' bene?
Guinea pigs have sexual intercourse, they mate, they copulate.
People in it for the thrill shag, fuck, screw.
Lovers and loves make love.
Intellectuals have sex.
But what do friends who really do care a bit about each other do?
martedì 4 dicembre 2007
[amare da vivere]
È diffusa (scrive Capitansqualo) la micidiale idea che l'amore vada dimostrato rinunciando a se stessi. (...) Evidentemente non è un caso che si dica "Ti amo da morire". È la via più facile: ché impoverire se stessi è probabilmente molto più semplice che arricchire l’altro. Io credo che si dovrebbe dire "Ti amo da vivere". Ché, se ami, è vita quella che ti scorre nelle vene.
Capitansqualo
Capitansqualo
martedì 27 novembre 2007
[paura d'amore]
(scrive Mikel)
Ma che avete in testa?
E sotto, tra il collo e il piede?
Dov'è questo amore che vi portate appresso?
Nascosto in quale vena, dentro a quale ripostiglio fra gli organi?
Eppure ne parlate così facile,
ne costruite senza quasi il peso da sentirselo come vero.
Ma faticate d'un boia a cavarvelo estratto.
Mi incazzo con le vostre titubanze.
Voi che ne sapete da tastarlo,
almeno voi che lo avete concreto,
pane senza bocche, che aspettate?
Voi che potete.
E lo lasciate sopito.
Come s'avesse radici ammuffite,
rattrappite sotto la polvere dei giorni vissuti.
Ma inestirpabilmente nascosto dentro.
E aspettate, aspettate.
E non date, non date.
Come vi costasse lasciarvi andare.
Voi, che potete.
Che vi conoscete.
Perché mai non masticate amore?
Perché mai lo lasciate sempre in fondo ai polmoni
ed espirate solo il suo superficiale apparire?
Come se vi facesse paura il gusto.
da "Svitati", in A passo d'angelo, di Mikel Capelli, Untitl.Ed
Ma che avete in testa?
E sotto, tra il collo e il piede?
Dov'è questo amore che vi portate appresso?
Nascosto in quale vena, dentro a quale ripostiglio fra gli organi?
Eppure ne parlate così facile,
ne costruite senza quasi il peso da sentirselo come vero.
Ma faticate d'un boia a cavarvelo estratto.
Mi incazzo con le vostre titubanze.
Voi che ne sapete da tastarlo,
almeno voi che lo avete concreto,
pane senza bocche, che aspettate?
Voi che potete.
E lo lasciate sopito.
Come s'avesse radici ammuffite,
rattrappite sotto la polvere dei giorni vissuti.
Ma inestirpabilmente nascosto dentro.
E aspettate, aspettate.
E non date, non date.
Come vi costasse lasciarvi andare.
Voi, che potete.
Che vi conoscete.
Perché mai non masticate amore?
Perché mai lo lasciate sempre in fondo ai polmoni
ed espirate solo il suo superficiale apparire?
Come se vi facesse paura il gusto.
da "Svitati", in A passo d'angelo, di Mikel Capelli, Untitl.Ed
sabato 17 novembre 2007
[farlo]
(scrive LaCeciarelli) per voglia, per passare il tempo, per gioco, per noia, per amicizia, per dovere, per volare e ricadere, per scaldarmi, per ridere, per godere, per ripicca, per il gusto di fumare dopo, per gelosia, per distrazione, per seduzione, per dimenticare o ricordare, per non piangere, per digerire, perché è bello, per sciogliere le tensioni, per dormire bene poi, per narcisismo, perché sì, perché no?, per andarmene subito dopo, perché fa bene, per far male, per sentirmi, mentirmi e ritrovarmi, per paura di perdere, perdermi, per avere ragione, per far capitolare. per amore rare volte.
LaCeciarelli
LaCeciarelli
sabato 10 novembre 2007
[colori]
è bello essere innamorati. è bello e quando finisce può mancarti. quel senso di eccitazione, quella sensibilità che fa scoprire segnali segreti e misteriose coincidenze nelle cose di tutti i giorni.
ma non bisogna sempre per forza parlare d'amore no? ora è tutto diverso ma non grigio, solo di un altro colore.
ma non bisogna sempre per forza parlare d'amore no? ora è tutto diverso ma non grigio, solo di un altro colore.
[lingua da amare]
Se parli con una persona in una lingua che capisce, entrerai nella sua testa.
Se parli con una persona nella SUA lingua, entrerai nel suo cuore.
Nelson Mandela
Se parli con una persona nella SUA lingua, entrerai nel suo cuore.
Nelson Mandela
lunedì 5 novembre 2007
[amore universale]
Non sono ancora riuscito a decidere se sono uomo o donna. Così ho pensato che piuttosto che scegliere avrei semplicemente amato tutti senza distinzione.
Dalle confessioni di un anonimo ubriaco
Dalle confessioni di un anonimo ubriaco
giovedì 1 novembre 2007
[bacio]
Bacio… mi avvicino mi fido mi offro mi apro… temo voglio rischio conquisto… ti voglio ti cerco ti annuso ti sento… ti abbraccio ti conforto ti porto ti rassicuro… parlo dialogo chiedo rispondo… mi lancio mi lascio mi perdo mi trovo
Laddove nient’altro è permesso, li freghiamo; con un bacio ti spiego, ti abbraccio, ti spoglio, ti godo, ti faccio l’amore, ti regalo l’estasi, ti dedico la mia, ti ringrazio, ti saluto, ti prometto…
Bacio: stenografia dell’amore.
Laddove nient’altro è permesso, li freghiamo; con un bacio ti spiego, ti abbraccio, ti spoglio, ti godo, ti faccio l’amore, ti regalo l’estasi, ti dedico la mia, ti ringrazio, ti saluto, ti prometto…
Bacio: stenografia dell’amore.
mercoledì 31 ottobre 2007
[tango]
(scrive Zaritmac) mi è parso, come per fare l'amore, una moltiplicazione, non una semplice somma di gesti e posture. E ho pensato che non è un fatto di arrendersi, ma di darsi senza perdersi, di cedere senza perdere, di seguire con la consapevolezza di farlo e volerlo, di delegare il controllo di sé senza perderlo.
Zaritmac
Zaritmac
lunedì 22 ottobre 2007
martedì 16 ottobre 2007
[reciprocità]
Reciprocità (scrive HangingRock) è esistenza di pari opportunità di penetrare nella vita dell'altro, di pari disponibilità ad accogliere l'altro nella propria vita.
HangingRock
HangingRock
domenica 30 settembre 2007
[ballo]
(dice Flounder) Il ballo, quando ti ci immergi, è sempre una situazione da taranta. L'altro, nel ballo, non è altro che il canale di frequenza che ti permette di ascoltare la musica e di esprimerla nel modo in cui la senti (questo pensiero ha una portata molto più vasta, comprende un po' tutto: è la questione della capacità di amare e del modo in cui ci si relaziona con gli altri).
Flounder
(nei commenti del suo blog)
Flounder
(nei commenti del suo blog)
mercoledì 29 agosto 2007
[osare]
e tutta quell'Arte che metto nel fare le cose... tutti quei puntini di sospensione per le mie insicurezze... (scrive Miele) l'adrenalina del rischiare... mettersi in gioco anche solo per un bacio...
non esiste una giusta spiegazione dei comportamenti nei confronti dell'amore, delle novità e delle passioni... ci sono solo troppi pensieri che aleggiano in questo mare...
bisogna osare.
Miele
non esiste una giusta spiegazione dei comportamenti nei confronti dell'amore, delle novità e delle passioni... ci sono solo troppi pensieri che aleggiano in questo mare...
bisogna osare.
Miele
lunedì 9 luglio 2007
[ricordo]
Teneramente accarezzo un ricordo. Lo annuso, cerco di rievocarne l'immagine, di trasformare l'immagine in sensazione tattile. Voglio un ricordo di carne. E di sangue. Sangue che palpita e rimbomba, e affluisce al cervello per elaborare il ricordo e arricchirlo di sensazioni. Di emozioni. Mi emozioni. Come dirlo? Con una carezza.
Teneramente.
Teneramente.
giovedì 14 giugno 2007
[insieme]
io oggi ho pensato (scrive Bea) e veramente sono anni che lo penso e così te lo dico, col cuore in mano e senza tante raffinatezze scribacchine, che se ho qualcosa della quale andar fiera nella mia inutile vita è quella d'aver saputo scegliere te che avevo ancora diciott'anni e mi puzzava la bocca di latte e di arroganza giovanile. E non la cambierei questa nostra vita insieme ormai quarantennale, no. L'abbiamo costruita strappando anni alla vita e vita agli anni, sempre l'uno aspettando l'altra quando arrancava, la mia mano nella tua mano, la tua mano nella mia mano. Be' non ci provare, Pino del Palaeur, a immaginare una vita senza di me, di qua o di là ovunque tu sarai io sarò. Oltre il muro del cinismo un sole azzurro s'accende solo per noi così stranieri, così diversi così nobili così plebei così idioti da portarci sulle spalle il mondo intero per lasciarlo andar via quando è lui che ci scaccia. Senza rancore, mai, senza odio, mai, senza immaginar vendette, mai, senza rivangare il passato, mai, senza piagnucolar la sventura, mai, senza rimpianti, mai. Avanti insieme si va, Pino del Palaeur, la tua mano nella mia, la mia mano nella tua, senza vergognarci di parlare una lingua sconosciuta ai più: quella dell'amore che non s'arrende. E non ci arrenderemo, no.
BeaPerSempre
BeaPerSempre
venerdì 1 giugno 2007
[laptop]
Sost. inglese: fu grembo, posto sicuro e caldo dove accogliere e coccolare amanti, bambini e gattini.
Ora termine indicativo di computer portatile, fredda e metallica tecnologia che mi sta in grembo al posto dell'amante, bambino o gattino, e permette a chi mi sta lontano di starmi in grembo.
Non mi stai più in grembo? Allora stai sul mio laptop.
Ora termine indicativo di computer portatile, fredda e metallica tecnologia che mi sta in grembo al posto dell'amante, bambino o gattino, e permette a chi mi sta lontano di starmi in grembo.
Non mi stai più in grembo? Allora stai sul mio laptop.
mercoledì 9 maggio 2007
[supporti]
lunedì 30 aprile 2007
[perdita]
Il buco che ho nel cuore ha la tua forma, e nessun altro può colmarlo del tutto.
(Jeanette Winterson, Scritto sul corpo, trad. Giovanna Marrone)
(Jeanette Winterson, Scritto sul corpo, trad. Giovanna Marrone)
domenica 8 aprile 2007
[canzoni]
c'è una fase quando ci si innamora, di solito succede dopo il primo incantato conoscersi-riconoscersi nell'altra persona appena incontrata, c'è una fase in cui sembra che ci accadano cose straordinarie e che le canzoni sentite alla radio parlino proprio di quel che sta succedendo a noi. canzoni normalmente bollate come troppo romantiche o sdolcinate, acquistano un'improvvisa perspicacia e profondità, e niente sembra troppo sentimentale o melenso, perché si è immersi noi stessi nel miele appiccicoso e dolce del sentimento.
sabato 31 marzo 2007
[in-namorarsi]
L'innamoramento innesca un vorticare come quello dei dervisci rotanti, il cui effetto dipende da quale giro si dà alla danza: in un verso, ci si avviluppa come in una tenda o una coperta fino a non potersi più muovere; nell'altro, invece, le vesti svolazzeranno libere a ogni giravolta e si continuerà a danzare e a girare e a danzare e a girare in una magia che si rigenera con la connessione al vero sé restituito a sé.
giovedì 15 febbraio 2007
[lettere d'amore]
Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
devono essere
ridicole.
Ma, dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.
lo scrisse Fernando Pessoa e mi sembrava bello ricordarlo
devono essere
ridicole.
Ma, dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.
lo scrisse Fernando Pessoa e mi sembrava bello ricordarlo
[amorosa nostalgia]
"Nostalgia: stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere."
Ma la nostalgia in amore è anche quando conosci una persona e ti senti come a casa, è una nostalgia che non sapevi ancora di provare e che nel suo palesarsi trova la sua guarigione.
Ma la nostalgia in amore è anche quando conosci una persona e ti senti come a casa, è una nostalgia che non sapevi ancora di provare e che nel suo palesarsi trova la sua guarigione.
domenica 4 febbraio 2007
[lettere d'Ammore per anglofoni]
J: è per jolly, la gioia dell'amore,
K: è per killer, le storie amare,
W: è per wonder, che resti vivo,
X: è per ex, faccia quello che gli pare,
Y: è per yes, aspetta che arrivo.
(perché anche gli anglofoni lo fanno, ma servono più lettere...)
K: è per killer, le storie amare,
W: è per wonder, che resti vivo,
X: è per ex, faccia quello che gli pare,
Y: è per yes, aspetta che arrivo.
(perché anche gli anglofoni lo fanno, ma servono più lettere...)
giovedì 1 febbraio 2007
[lettere d'Ammore*]
A è l'Attesa che sembra infinita
B sono i Baci che allungan la vita
C le Carezze sì spesso sognate
D Delusioni di vite passate
E l'Emozione che porta al rossore
F la Fretta con cui batte il cuore
G Gelosia per quando sei lontano
H l'Hotel, qui a portata di mano
I per l'Impulso che non si controlla
L Lussuria che funge da molla
M Memorie di giorni felici
N Nenie le storie narrate agli amici
O le Occasioni alla vita rubate
P le Passioni dal tempo bruciate
Q Quarantena, da tutto e dal mondo
R Ritrovarsi in un bene profondo
S il Sesso, che non è peccato
T Tu, e il piacere di averti incontrato
U Unico, come sembrava all'inizio
V quando amare diventa anche un Vizio
Z lo Zucchero nei sentimenti
Sono d'ammore le parti salienti
* L'Ammore (sì, con due m) è un omaggio alla teoria di Flounder secondo cui - per una sorta di pudore - le bloggheresse non parlano mai dell'amore (con una m) ma solo, appunto, di Ammore
B sono i Baci che allungan la vita
C le Carezze sì spesso sognate
D Delusioni di vite passate
E l'Emozione che porta al rossore
F la Fretta con cui batte il cuore
G Gelosia per quando sei lontano
H l'Hotel, qui a portata di mano
I per l'Impulso che non si controlla
L Lussuria che funge da molla
M Memorie di giorni felici
N Nenie le storie narrate agli amici
O le Occasioni alla vita rubate
P le Passioni dal tempo bruciate
Q Quarantena, da tutto e dal mondo
R Ritrovarsi in un bene profondo
S il Sesso, che non è peccato
T Tu, e il piacere di averti incontrato
U Unico, come sembrava all'inizio
V quando amare diventa anche un Vizio
Z lo Zucchero nei sentimenti
Sono d'ammore le parti salienti
* L'Ammore (sì, con due m) è un omaggio alla teoria di Flounder secondo cui - per una sorta di pudore - le bloggheresse non parlano mai dell'amore (con una m) ma solo, appunto, di Ammore
martedì 23 gennaio 2007
[amore]
Amore è che non voglio stare con te a tutti i costi. Anzi, sì che lo voglio, è il mio ultradesiderio, sarebbe per me la chiave della felicità piena. Però amore è che ti voglio felice e solo se ti saprò felice con me vorrò stare con te. A tutti i costi.
sabato 20 gennaio 2007
[abbandono]
Termine bivalente, corrisponde alla sofferenza più tremenda e nel contempo fornisce la ricetta per superarla: abbandonarsi con fiducia a quel che sarà.
Nel senso positivo, è ingrediente indispensabile per il pieno godimento dell'arrendersi a sé e all'altro da sé.
Nel senso positivo, è ingrediente indispensabile per il pieno godimento dell'arrendersi a sé e all'altro da sé.
sabato 30 dicembre 2006
giovedì 30 novembre 2006
[unicità]
riscontrabile nei rapporti più veri, si concretizza nelle parole dette, negli sguardi scambiati, nelle carezze che restano tue perché è per te e con te che sono state create, negli istanti condivisi che albergando contemporaneamente in serbatoi di memoria distinti raddoppiano la loro presenza nell'ineffabile bruma del tempo rarefatto.
mercoledì 1 novembre 2006
sabato 28 ottobre 2006
mercoledì 11 ottobre 2006
[incontro]
(scrive Graficamente) L'incontro di mani è sempre piacevole, è sempre una scoperta, prendi le mie e le fai muovere come faresti muovere i miei piedi se stessimo ballando un tango.
L'incontro di sguardi è sempre significativo, fissi i miei occhi e passi dal destro al sinistro come a cercare quello più bello e ci metti un sacco a scegliere.
L'incontro di lingue è sempre bagnato, sfiori la mia timidamente come se fosse il primo bacio, e infatti lo è.
L'incontro di anime è sempre difficile e più mi struscio alla tua e più ti sento dolcemente in soggezione.
Incontrarti è sempre un'impresa.
Graficamente
L'incontro di sguardi è sempre significativo, fissi i miei occhi e passi dal destro al sinistro come a cercare quello più bello e ci metti un sacco a scegliere.
L'incontro di lingue è sempre bagnato, sfiori la mia timidamente come se fosse il primo bacio, e infatti lo è.
L'incontro di anime è sempre difficile e più mi struscio alla tua e più ti sento dolcemente in soggezione.
Incontrarti è sempre un'impresa.
Graficamente
martedì 10 ottobre 2006
lunedì 9 ottobre 2006
[hate / odio]
hate is just a word for somebody you love but you no longer believe in
hugh macleod
odio è solo una parola per qualcuno che ami ma a cui non credi più
hugh macleod
odio è solo una parola per qualcuno che ami ma a cui non credi più
martedì 3 ottobre 2006
[non]
(scrive Marco Legittimo) Non vi è cosa più triste al mondo di un amore non corrisposto, di un gioiello non indossato e di un dolce lasciato intatto. Donano emozioni solo se assaporati.
Marco Legittimo
Marco Legittimo
lunedì 2 ottobre 2006
[libera]
(scrive Juditta) Libera dal pensiero di chi non ha pensieri per me, che non siano di rabbia o di risentimento. Libera di vivere in pieno una relazione con qualche altro uomo, senza chiedermi costantemente come sarebbe potuto essere con lui. O, semplicemente: libera di godermi la mia vita, che in fondo con me stessa ci sto parecchio bene.
Juditta
Juditta
[innamorata]
mercoledì 27 settembre 2006
[sfumature]
- Non mi ami? (scrive facciassente)
- Amare è molto difficile. Temo che in inglese non ci siano le sfumature adatte. Si dice "I love you" e basta. Ma in spagnolo sì che ce ne sono.
- Quali?
- "Te quiero", "me gustas" è un pò meno di "te amo", "te adoro".
- Così tante? Come se fossero in scala?
- Almeno nel mio spagnolo è così.
- Allora me lo stai spiegando per dirmi che non mi ami?
- La semantica dell'amore. Ti voglio bene e mi piaci. Fin qui ci siamo. Non mettermi fretta perchè sono un tipo lento.
- Io sì che ti amo. Totalmente. Ti amo.
- Meglio così. Comincia a soffrire subito. Io ti raggiungo più avanti.
P.J.G.
- Amare è molto difficile. Temo che in inglese non ci siano le sfumature adatte. Si dice "I love you" e basta. Ma in spagnolo sì che ce ne sono.
- Quali?
- "Te quiero", "me gustas" è un pò meno di "te amo", "te adoro".
- Così tante? Come se fossero in scala?
- Almeno nel mio spagnolo è così.
- Allora me lo stai spiegando per dirmi che non mi ami?
- La semantica dell'amore. Ti voglio bene e mi piaci. Fin qui ci siamo. Non mettermi fretta perchè sono un tipo lento.
- Io sì che ti amo. Totalmente. Ti amo.
- Meglio così. Comincia a soffrire subito. Io ti raggiungo più avanti.
P.J.G.
lunedì 25 settembre 2006
[vita]
"I suoi conflitti non ti devono riguardare e bisogna pensare la faccenda in modo sano e brutale: la vita è avanti."
"Hai ragione, la vita è avanti, ma non riesco a dimenticare quella che sta sopra i suoi fianchi."
"Hai ragione, la vita è avanti, ma non riesco a dimenticare quella che sta sopra i suoi fianchi."
venerdì 22 settembre 2006
[scrivere]
Vorrei scriverti. Sì, a quest'ora vorrei scriverti. Non da una tastiera, però. Nemmeno un telefonino farebbe al caso. Carta e penna sarebbero quasi già meglio, ma non ci siamo. Vorrei scriverti le parole nell'aria, intingendo l'indice in calamai di luce perché restino a brillare opacizzate tra la via lattea, un attimo prima di scomparire nel turbinio delle orbite. Ti scriverei che vorrei scriverti. Scriverti sulla pelle, scivolando sui fluidi e gli umori a raccontare ogni pratica con purezza di cuore, a illustrar zozzerie che diventano amore.
(da Verba manent)
(da Verba manent)
mercoledì 20 settembre 2006
[una]
Una (scrive condonato) che non ti dice "Ti amo" perché non ha bisogno di dirlo: lo fa, lo vedi, lo senti. Non c'è bisogno di dirlo. C'è bisogno di farlo. E basta. Una che ti tenga strette le mani quando sei incazzato e che ti baci gli occhi quando sono gonfi. Una che ti prenda per i fianchi e ti guidi decisa verso il suo ventre perché tu ci entri, e poi ci rientri. Una che ti basterà guardare di nascosto mentre dorme sul divano per pensare che Dio esiste ed è primo in classifica. E tu sei fortunato...
condonato
condonato
mercoledì 13 settembre 2006
[temperatura]
Non sarà mai abbastanza freddo da non aver voglia di scaldarti i piedi e sanare i brividi a massaggi e carezze fino a farti avvampar di calore per ritrovare il contatto esteso tra la tua pelle nuda e la mia.
Non sarà mai abbastanza caldo da non aver voglia di pelle che s'anima imprescindibile, di sudare con te e scivolar sul bagnato, miscela fluida a intriderci fino a confonderci tra fuori e dentro.
Ciascuna cellula ha il grado termico che le si addice quand'è dettato dai nostri scambi.
Non sarà mai abbastanza caldo da non aver voglia di pelle che s'anima imprescindibile, di sudare con te e scivolar sul bagnato, miscela fluida a intriderci fino a confonderci tra fuori e dentro.
Ciascuna cellula ha il grado termico che le si addice quand'è dettato dai nostri scambi.
domenica 10 settembre 2006
[felicità]
venerdì 8 settembre 2006
[viaggio]
(scrive Juditta)
Amore mio, -
e chi sia l'amore mio non lo so,
perché quando sei in viaggio,
lontano da casa,
presente e passato diventano
un'unica linea:
quella linea di confine tra il cielo ed il mare
che si annulla in se stessa
e oltre la quale il mondo scompare,
per creare un nuovo mondo, da scoprire;
perché porto nel cuore al contempo
chi non esiste più
e chi non esiste ancora
Juditta
Amore mio, -
e chi sia l'amore mio non lo so,
perché quando sei in viaggio,
lontano da casa,
presente e passato diventano
un'unica linea:
quella linea di confine tra il cielo ed il mare
che si annulla in se stessa
e oltre la quale il mondo scompare,
per creare un nuovo mondo, da scoprire;
perché porto nel cuore al contempo
chi non esiste più
e chi non esiste ancora
Juditta
mercoledì 6 settembre 2006
[paradise / paradiso]
Plunged in the blue blue sea and sky, I did ask myself: 'How could paradise possibly be better that this?'
'I could be with her', would I answer.
Immerso nel blu di mare e cielo blu, mi domandavo: "Come potrebbe mai essere meglio di così il paradiso?"
"Potrei essere con lei", mi rispondevo.
'I could be with her', would I answer.
Immerso nel blu di mare e cielo blu, mi domandavo: "Come potrebbe mai essere meglio di così il paradiso?"
"Potrei essere con lei", mi rispondevo.
giovedì 31 agosto 2006
[legame]
(scrive LittleLakes) A partire da quale arco di tempo possiamo davvero chiamarlo legame? No perché io avevo il cuore che faceva le capriole dopo 5 minuti che l'ho incontrato, ma non so se è sufficiente.
LittleLakes
LittleLakes
venerdì 14 luglio 2006
[bellezza]
(scrive Flounder)
È per amore che ti vedo bello
Che ti arricchisco i lineamenti
Sperando che anche solo per un poco
- impercettibile frammento di esistenza -
Tu possa in qualche modo appartenermi
Sei bello dunque
Ti ripeto convinta
(Bello finché sarai con me
Bello fino a svoltare l'angolo
Finchè il ricordo resta impresso
E ancora so che mi ami e mi possiedi)
I tuoi occhi sono miei
Come pure direi delle tue labbra
È me che devi amare
Solo me, me sola
Giacché tra le braccia di un'altra
Diventerai di nuovo cenere e bruttezza
Ti priverò di ogni ornamento e del toro
Della dolcezza del mio sguardo levigante
E poco importa se l'altra saprà vederti bello
Sarai solo la copia di un ritratto
Riproduzione imperfetta di una statua
Il facsimile di una passata vita
Finto
Giacchè la tua bellezza era la mia
Non te la renderò
Foss'anche a costo di cavarmi gli occhi
Flounder
È per amore che ti vedo bello
Che ti arricchisco i lineamenti
Sperando che anche solo per un poco
- impercettibile frammento di esistenza -
Tu possa in qualche modo appartenermi
Sei bello dunque
Ti ripeto convinta
(Bello finché sarai con me
Bello fino a svoltare l'angolo
Finchè il ricordo resta impresso
E ancora so che mi ami e mi possiedi)
I tuoi occhi sono miei
Come pure direi delle tue labbra
È me che devi amare
Solo me, me sola
Giacché tra le braccia di un'altra
Diventerai di nuovo cenere e bruttezza
Ti priverò di ogni ornamento e del toro
Della dolcezza del mio sguardo levigante
E poco importa se l'altra saprà vederti bello
Sarai solo la copia di un ritratto
Riproduzione imperfetta di una statua
Il facsimile di una passata vita
Finto
Giacchè la tua bellezza era la mia
Non te la renderò
Foss'anche a costo di cavarmi gli occhi
Flounder
domenica 18 giugno 2006
[anestesia]
sfibrarsi di stanchezza fino a superare il sonno, masturbarsi a sfinimento fino ad annoiare la fantasia, allucinarsi di alienazione fino allo spazio vuoto.
poi riconsiderare la bellezza del vissuto come osservando la teca di un prezioso gioiello d'epoca romana, affondato nelle acque sicule e conservato a Marsala, non nel senso della bevanda.
qualcosa di stupendo, unico, imperdibile, passato.
poi riconsiderare la bellezza del vissuto come osservando la teca di un prezioso gioiello d'epoca romana, affondato nelle acque sicule e conservato a Marsala, non nel senso della bevanda.
qualcosa di stupendo, unico, imperdibile, passato.
martedì 30 maggio 2006
[aria]
mi piace il sapore dell'aria quando è
densa delle parole tue e mie
parole dette e ascoltate
sull'epidermide profonda
che emana a piene mani
e l'aria si stupisce
di quel sapore denso e un po' goloso
che le parole vocano
che i sensi un po' riassumono
è un'aria che stupisce e un po' m'istupidisce
di molto mi confonde ormai
ma in modo bello, bello assai.
densa delle parole tue e mie
parole dette e ascoltate
sull'epidermide profonda
che emana a piene mani
e l'aria si stupisce
di quel sapore denso e un po' goloso
che le parole vocano
che i sensi un po' riassumono
è un'aria che stupisce e un po' m'istupidisce
di molto mi confonde ormai
ma in modo bello, bello assai.
lunedì 29 maggio 2006
[fiore]
Una volta conoscevo un fiore (scrive Jorma)
Non sapevo il suo nome, sentivo solo che era profumato e lo immaginavo colorato deliziosamente come un raffinato acquerello. Lo immaginavo perché in realtà non lo conoscevo, avevo solo sentito parlare di lui e avevo avvertito il suo stuzzicante polline in un paio di occasioni. Un giorno l'ho conosciuto, ho passato la giornata tra i suoi petali e la notte ai piedi dello stelo. Il giorno dopo è appassito ma io ho portato il suo polline in tutti i campi verdi. Non ho mai saputo il suo nome ma non potrò mai scordare il suo profumo.
Ape
Non sapevo il suo nome, sentivo solo che era profumato e lo immaginavo colorato deliziosamente come un raffinato acquerello. Lo immaginavo perché in realtà non lo conoscevo, avevo solo sentito parlare di lui e avevo avvertito il suo stuzzicante polline in un paio di occasioni. Un giorno l'ho conosciuto, ho passato la giornata tra i suoi petali e la notte ai piedi dello stelo. Il giorno dopo è appassito ma io ho portato il suo polline in tutti i campi verdi. Non ho mai saputo il suo nome ma non potrò mai scordare il suo profumo.
Ape
lunedì 22 maggio 2006
[baciami molto]
Le canzoni, come i baci, non sono uguali anche quando sono le stesse. Dipende da chi le bacia, ehm, da chi le canta. L'intensa sobrietà attraverso la quale Césaria Évora esprime la passione il timore il rimpianto il desiderio scavalca l'ossimoro e invade l'essere. Pervade i sette o otto o nove sensi mentre scende a toccare il pulsare vivo che si fa liquido nel ricordo di ogni istante condiviso e passato, che si fa macigno negli interrogativi senza risposta, che si fa lama tagliente nella sospensione del vivere, in attesa di chissà quali eventi o parole laddove quelle che contano dicono solo e semplicemente baciami molto come se stanotte fosse l'ultima volta.
lunedì 15 maggio 2006
[occhi]
È il luccichio blu dal cuore dei sogni quello che conta. Guarda gli occhi, osserva se brillano ancora e avrai la tua risposta. Non vale farlo nei giorni di febbre da influenza.
mercoledì 10 maggio 2006
[tango]
Libertango (scrive Albamarina) inizia con una scossa, che immobilizza l'animo e acuisce i sensi. Come un serpente di cui non conosci la pericolosità ma che attrae irresistibilmente. Aspetta... aspetta il momento, non ha alcuna fretta. Cattura, la magia del tango. Straziante ed eccitante al tempo stesso. Tra una sincope e l'altra, iniziano a farsi strada gli archi. Accarezzano, avvitano in una spirale sensuale e sinuosa, ti prendono la mano e ti fanno sentire la leggerezza dello sfiorar dei sensi. Si alzano e si abbassano come un sottile velo di seta nera che ondeggia per confondere e stordire. Il respiro si interrompe senza volontà, solo per un attimo, e aspetta che accada. E infatti accade... la fisarmonica, che prima scandisce il battito, morde improvvisa come un amante troppo focoso. Ingrossa il respiro, dilata la percezione dei suoni. Quanto basta per ingrandire il passaggio delle emozioni e il fluire dei sensi, per lasciar spazio al cuneo del suo suono che, ruvido e prepotente, si porta via le ultime resistenze. Cattura, ipnotizza, strappa e riavvicina. Ondeggia nell'animo, come una burrasca desiderata e breve, che si assapora con frenesia e si fatica a lasciar andare...
Albamarina
Albamarina
venerdì 5 maggio 2006
[mi rimpiangerai]
(scrive Nella colonia penale) caratteristico dell'amante respinto, non è soltanto il rimprovero rancoroso di chi si vede disprezzato, ma c'è dentro anche l'affetto vero di chi pensa che anche la persona amata sarà defraudata di un futuro felice, di una vita realizzata, di una pienezza di senso se persiste in un rifiuto che sembra talmente incredibile da essere quasi il frutto di un equivoco. Allora l'amante prova una trepidazione vera che riguarda naturalmente lui stesso, ma soprattutto la persona amata, che gli sembra essere in pericolo; "mi rimpiangerai" vuole solo tentare l'estrema carta per l'altrui bene, poiché naturalmente per la persona amata si desidera solo la felicità.
nellacoloniapenale
nellacoloniapenale
martedì 2 maggio 2006
[mio/tua, mia/tuo]
La grammatica dell'interezza prevede l'aggettivo o pronome possessivo reciproco e biunivoco, che diviene riflessivo a distanza ravvicinata, quando lo sguardo rimbalza di palpito in pupilla insieme alla temporanea fusione delle identità.
sabato 15 aprile 2006
[per sempre]
Non va preso alla lettera, ma considerato un semplice rafforzativo dell'espressione che accompagna.
lunedì 3 aprile 2006
[slegarsi]
(scrive e.l.e.n.a.) ...ero nella tua prigione, cosparsa d'oro e di luce e ricchezza, ma non di libertà. Quella me l'ha data un barbone che mi ha detto, un giorno, che avevo gli occhi tristi e se poteva cantarmi una canzone. Ho esitato, ma gli ho detto sì. Conosceva Yesterday. Tutti sanno Yesterday e Ticket to ride. Per me era come sentirla per la prima volta. Mi ha detto "domani ti innamorerai, te lo dico io". Io gli ho creduto, anche se l'avrà detto a tutte e, mentre gli davo la mano, si sono sciolte le corde, anche l'ultima, lisa e sfilacciata che, ancora, mi legava a te.
e.l.e.n.a.
e.l.e.n.a.
domenica 2 aprile 2006
[legami]
(scrive e.l.e.n.a.) L i n e a r e . Come il filo della pubblicità Lagostina di una volta scivola così e si alimenta e si perpetua infinite volte reiterandosi e non spezzandosi mai quel filo che ci lega si scioglie ci unisce ci avvolge ci cinge ora stretto ora morbido talvolta allentato quando sembra sfuggirci ma che afferriamo sempre come il senso estremo di noi qui e nell'altrove che non è un senso unico è un doppio senso alternato è il senso di saperti legato all'altra estremità del filo anche quando non ti scorgo ma io so che tirando il mio capo il mio strappo arriva a te e so che il senso nostro è un senso perfetto che nasce dall'essere imperfetto e dall'attenzione che poniamo affinché questo filo non si spezzi o non si ingarbugli e sia sempre il congiungimento fra te e me la nostra fune di salvataggio a cui possiamo aggrapparci l'un l'altro indelebili nel tempo che è solo nostro anche se è di altri ma è certamente solo nostro nell'affetto che si avvita attorno come una spirale di fili ammatassati nella voglia di accorciarlo talvolta per arrivare a toccarti la mano che lo regge e vederti e guardarti negli occhi. S a p e n d o l i .
e.l.e.n.a.
e.l.e.n.a.
sabato 18 marzo 2006
venerdì 17 marzo 2006
[da lontano]
(lettera ritrovata da nocedifool ascoltando Wide Open Sea - Savina Yannatou sings Manos Hadjidakis)
Amata mia,
ti scrivo da questo ventre di noce perso a chissà quale latitudine di tempo. Il mare è quieto da giorni. Tanto quieto che la notte non riesco quasi a prendere sonno. Ti immagino infilata in qualche vestito di seta che ti illumina le forme. Le sento nelle mani mentre accarezzo il legno che ci conduce verso l'orizzonte. Gli uomini dormono. L'odore acre del giorno si è zittito. Adesso, c'è solo un odore d'aria fredda. Se alzo la testa, riesco a intravedere la luna. Sarà piena domani. A volte ho l'impressione che mi guardi anche lei, che voglia dirmi qualcosa, che mi parli di te o forse del mondo che ancora non conosco. La ingoio a ogni respiro. Così bella. Piena così piena del mio desiderio per te, dell'illusione che basterebbe allungare le mani per raggiungere i tuoi fianchi e farti ridere e ballare ballare ballare. Quanto desiderio può contenere un essere umano? Quanto, prima di asciugarsi in se stesso? Le mani cominciano a farsi fredde amore mio, la penna mi cade dalle dita. Ho gli occhi doloranti. Non preoccuparti amore mio, il ricordo di te li conserva. Comincio a essere stanco. Questa tua assenza mi sfalda notte dopo notte. Tu, mio nutrimento, manchi alla mia anima come le forze. Ho detto al Capitano che al primo porto scenderò, consegnerò i miei averi e abbandonerò la nave. Per avere te, di nuovo te. Non ha battuto ciglio. Se solo il vento non si fosse arrotolato in fondo all'angolo più buio della terra, se solo ricominciasse a spingere questa noce verso di te... Sono stanco, amore mio. Vorrei dormire sul tuo velluto amore mio, svegliarmi sul tuo calore. Vorrei scivolare come questa luna dentro al tuo sguardo, al tuo corpo, di nuovo dentro le tue viscere, amore mio. Vorrei scorrerti dentro come sangue, scavarti come tu mi scavi.
Dormi amore mio, dormi e riposa anche per me.
Tuo,
Amore
nocedifool
Amata mia,
ti scrivo da questo ventre di noce perso a chissà quale latitudine di tempo. Il mare è quieto da giorni. Tanto quieto che la notte non riesco quasi a prendere sonno. Ti immagino infilata in qualche vestito di seta che ti illumina le forme. Le sento nelle mani mentre accarezzo il legno che ci conduce verso l'orizzonte. Gli uomini dormono. L'odore acre del giorno si è zittito. Adesso, c'è solo un odore d'aria fredda. Se alzo la testa, riesco a intravedere la luna. Sarà piena domani. A volte ho l'impressione che mi guardi anche lei, che voglia dirmi qualcosa, che mi parli di te o forse del mondo che ancora non conosco. La ingoio a ogni respiro. Così bella. Piena così piena del mio desiderio per te, dell'illusione che basterebbe allungare le mani per raggiungere i tuoi fianchi e farti ridere e ballare ballare ballare. Quanto desiderio può contenere un essere umano? Quanto, prima di asciugarsi in se stesso? Le mani cominciano a farsi fredde amore mio, la penna mi cade dalle dita. Ho gli occhi doloranti. Non preoccuparti amore mio, il ricordo di te li conserva. Comincio a essere stanco. Questa tua assenza mi sfalda notte dopo notte. Tu, mio nutrimento, manchi alla mia anima come le forze. Ho detto al Capitano che al primo porto scenderò, consegnerò i miei averi e abbandonerò la nave. Per avere te, di nuovo te. Non ha battuto ciglio. Se solo il vento non si fosse arrotolato in fondo all'angolo più buio della terra, se solo ricominciasse a spingere questa noce verso di te... Sono stanco, amore mio. Vorrei dormire sul tuo velluto amore mio, svegliarmi sul tuo calore. Vorrei scivolare come questa luna dentro al tuo sguardo, al tuo corpo, di nuovo dentro le tue viscere, amore mio. Vorrei scorrerti dentro come sangue, scavarti come tu mi scavi.
Dormi amore mio, dormi e riposa anche per me.
Tuo,
Amore
nocedifool
venerdì 10 marzo 2006
[ti amo]
Non basta dirlo, non basta che affiori alle labbra e venga soffiato da un bacio. Né vale ripeterlo a vuoto. Deve scaturire da dentro, con impellenza e bisogno, farsi tangibilità nel respiro che cambia il battito, nel fornelletto che ti accende l'anima animale.
Ti amo non basta dirlo, bisogna sentirlo. Altrimenti, sarebbe come emettere banconote a iosa senza che esista una riserva in lingotti d'oro a dar loro valore.
Ti amo non basta dirlo, bisogna sentirlo. Altrimenti, sarebbe come emettere banconote a iosa senza che esista una riserva in lingotti d'oro a dar loro valore.
martedì 7 marzo 2006
[fregatura]
Che io ho già capito che l'amore è un casino perché mettiamo che ti piace una persona e poi quella persona gli piace un'altra persona tu resti fregato con tanto di naso come Cirano e poi quando quella persona gli piaci pure tu è troppo tardi e muori.
marquantino zittialcinema
marquantino zittialcinema
lunedì 6 marzo 2006
[memoria]
C'è stato un tempo in cui lei si ricordava
a memoria i miei versi, anche quelli
che non avevo ancora scritto.
Carlo Molinaro
a memoria i miei versi, anche quelli
che non avevo ancora scritto.
Carlo Molinaro
martedì 28 febbraio 2006
lunedì 30 gennaio 2006
[momenti belli]
(scrive Fatadeifiori) Quando siamo sul divano a vedere un film e tutto d'un tratto ti giri verso di me, sorridi, mi prendi la mano e la baci. Quando andiamo al ristorante e tu tieni una mia gamba fra le tue, per tutto il tempo. Quando la notte stiamo fino alle 3 a parlare dell'armadio e della lavatrice da comprare e tu parli lento lento, perché sei stanco ma capisco che non vuoi smettere. Quando siamo in macchina e mi tieni la mano sul ginocchio oppure quando giri lo specchietto retrovisore per guardarmi. Quando ci alziamo la mattina e tutti e due dobbiamo andare al lavoro e tu scendi di corsa e quando arrivo io ti fai trovare con le braccia aperte giù dalle scale e sorridi felice. Quando mi telefoni per fare lo scemo, e io sono dietro di te in macchina. Quando scendi al passaggio a livello per venire a darmi un bacio attraverso il finestrino. Quando ti arrabbi ma dopo cinque minuti scherzi. Quando cucini e non vuoi nessuno intorno. Quando cucino io e mi stai sempre intorno. Quando lasci i vestiti sparsi random per la casa. Quando tratti con le persone e sai sempre come convincerle. Quando mi dici che mi vuoi bene, e subito dopo che mi ami perché ti sembra riduttivo. Quando ti spogli in tre secondi netti. Quando non mi spoglio mai abbastanza per te. Quando non stai bene. Quando non sto bene io. Quando dici di non essere geloso però con la coda dell'occhio spii gli sms che arrivano. Quando mi chiedi quando vengo a vivere con te e io rispondo quando ci sono l'armadio e la lavatrice. Quando mi rispondi "li compro io, basta che vieni qui". Quando penso che i momenti veramente belli devono ancora arrivare.
Fatadeifiori
Fatadeifiori
martedì 17 gennaio 2006
[mal d'amore]
Lista (scrive Flounder) di tutte le azioni da compiere per fomentare correttamente un mal d'amore
a) Chiedermi se verrai, giacché mi hai pregato di non muovermi e di non chiederti nulla.
b) Sperare che nel frattempo accada qualcosa di inconsueto e magico che mi permetta di distrarmi da me stessa, per quel tanto che sarà necessario e possibile.
c) Rimanere con questa supplica serrata in gola, stesa sul cuore come un telo da spiaggia e fingere che tutto possa essere uguale anche se non dovessi cercarmi mai più.
d) Credere che le tue mani su di me siano solo frutto del caso, convincermi del fatto che spesso i gesti non sono significanti ed elaborare un addio, un distacco.
e) Ritrovarti di nuovo e rimettere tutto in gioco, o forse nulla.
f) Coltivare indifferenza perché non si radichi la pena, e quando affiora un barlume di sentimento riderci su e far finta di niente.
g) Cercare di cogliere un senso nelle tue parole e smarrirlo di nuovo per timore di aver mal compreso, e cercarlo di nuovo al mattino allo specchio, quando l'immagine è fresca e c'è un'altra giornata di congetture da costruire.
h) Raccontarsi che in fondo un bacio, quel bacio, non è proprio niente e sapere che è una bugia, se il sapore delle labbra ti resta attaccato così a lungo e avresti voglia di raccontarlo a qualcuno.
i) Rimanere ferma, mentre il vento passa e la notte si accorcia e iniziare a maledire l'istante fine a se stesso, aver voglia di essere congelati fino alla prossima volta, se una prossima volta esisterà.
l) Aspettare ferma e fingere di vivere.
m) O sperare di svegliarsi all'improvviso e vivere davvero.
Flounder
a) Chiedermi se verrai, giacché mi hai pregato di non muovermi e di non chiederti nulla.
b) Sperare che nel frattempo accada qualcosa di inconsueto e magico che mi permetta di distrarmi da me stessa, per quel tanto che sarà necessario e possibile.
c) Rimanere con questa supplica serrata in gola, stesa sul cuore come un telo da spiaggia e fingere che tutto possa essere uguale anche se non dovessi cercarmi mai più.
d) Credere che le tue mani su di me siano solo frutto del caso, convincermi del fatto che spesso i gesti non sono significanti ed elaborare un addio, un distacco.
e) Ritrovarti di nuovo e rimettere tutto in gioco, o forse nulla.
f) Coltivare indifferenza perché non si radichi la pena, e quando affiora un barlume di sentimento riderci su e far finta di niente.
g) Cercare di cogliere un senso nelle tue parole e smarrirlo di nuovo per timore di aver mal compreso, e cercarlo di nuovo al mattino allo specchio, quando l'immagine è fresca e c'è un'altra giornata di congetture da costruire.
h) Raccontarsi che in fondo un bacio, quel bacio, non è proprio niente e sapere che è una bugia, se il sapore delle labbra ti resta attaccato così a lungo e avresti voglia di raccontarlo a qualcuno.
i) Rimanere ferma, mentre il vento passa e la notte si accorcia e iniziare a maledire l'istante fine a se stesso, aver voglia di essere congelati fino alla prossima volta, se una prossima volta esisterà.
l) Aspettare ferma e fingere di vivere.
m) O sperare di svegliarsi all'improvviso e vivere davvero.
Flounder
[amare]
(scrive Strael) quella pioggia battente che ti infastidisce, ma che cerchi sempre, le espressioni di un viso che odi sul viso di tutti gli altri, le parole che senti tutti i giorni, ma dette da quella bocca ti feriscono in un modo particolare e strano. e la bellezza che ti accompagna sempre, in ogni gesto, in ogni piccolo sacrificio... piccole perle e mano tesa in un mare sempre in burrasca
Strael
Strael
mercoledì 11 gennaio 2006
[su e giù]
come fa questo amore che dall'ansia di perdersi
ha trovato in un giorno la certezza di aversi
Dolcenera, Fabrizio De Andrè
ha trovato in un giorno la certezza di aversi
Dolcenera, Fabrizio De Andrè
lunedì 2 gennaio 2006
[amore umano]
tutto ingarbugliato, generoso e insieme esigente e imbronciato e ardente.
(da La maga delle spezie, di Chitra Banerjee Divakaruni, traduzione di Federica Oddera)
(da La maga delle spezie, di Chitra Banerjee Divakaruni, traduzione di Federica Oddera)
sabato 10 dicembre 2005
venerdì 9 dicembre 2005
venerdì 11 novembre 2005
[leccami]
(scrive e.l.e.n.a.) Leccami.
Ogni centimetro di pelle. Non tralasciare nulla, nemmeno un minuscolo angolo. Hai tutto il tempo che vuoi. Hai tutto il tempo che voglio. Segui ogni curva, ogni avvallamento, colma i solchi e risali le superfici. Voglio sentire la tua lingua percorrermi ovunque con esasperante lentezza e scrupolo. Come se dovessi dipingermi con essa e nessun punto del corpo dovesse rimanere privo di colore. Percorrimi. Assaggiami. Annusami. Respirami. Così saprai. Saprai chi sono. Saprai di me tutto quello che c'è da sapere. Prenditi il tuo tempo. Così come il mio. È tuo. Chissà se sto ancora sognando o è uno stato di veglia rarefatta. Ricoprimi. Stendi il tuo corpo su di me e fermati. Ti voglio sentire. Voglio che tu senta me. Mi senti?
Leccami.
e.l.e.n.a.
Ogni centimetro di pelle. Non tralasciare nulla, nemmeno un minuscolo angolo. Hai tutto il tempo che vuoi. Hai tutto il tempo che voglio. Segui ogni curva, ogni avvallamento, colma i solchi e risali le superfici. Voglio sentire la tua lingua percorrermi ovunque con esasperante lentezza e scrupolo. Come se dovessi dipingermi con essa e nessun punto del corpo dovesse rimanere privo di colore. Percorrimi. Assaggiami. Annusami. Respirami. Così saprai. Saprai chi sono. Saprai di me tutto quello che c'è da sapere. Prenditi il tuo tempo. Così come il mio. È tuo. Chissà se sto ancora sognando o è uno stato di veglia rarefatta. Ricoprimi. Stendi il tuo corpo su di me e fermati. Ti voglio sentire. Voglio che tu senta me. Mi senti?
Leccami.
e.l.e.n.a.
mercoledì 9 novembre 2005
[sentimento]
(scrive Flounder) Parola composta, spesso rappresentativa del suo esatto contrario. Senti: mento.
Flounder
Flounder
martedì 8 novembre 2005
[impressioni di senso]
Quando un istante è molto intenso, le sue tracce ti rimangono dentro, come le impressioni su una lastra fotografica (ne esisteranno ancora?) e si sovrappongono, quasi, alla realtà.
Capita così che un sapore ti riporti a una situazione, o che un odore ti colga alle spalle e ti conduca in un luogo diverso, in un momento particolare.
E così, a volte... chiudi gli occhi, per vedere.
Capita così che un sapore ti riporti a una situazione, o che un odore ti colga alle spalle e ti conduca in un luogo diverso, in un momento particolare.
E così, a volte... chiudi gli occhi, per vedere.
domenica 6 novembre 2005
[sguardo]
(scrive Occhidiluce)
Quel giorno stavo salendo i gradini dalla stazione della metropolitana. Io.
Mi aspettavi, in piedi, fermo. Tu.
Il tuo sguardo era colmo di un fuoco sì puro
che la vecchia signora sui gradini davanti a me
si è voltata a controllare l'oggetto della tua intensa attenzione.
Era inciampata,
inconsapevole,
nel filo teso tra i nostri sguardi,
ma agile funambula
malgrado l'età, o forse proprio grazie a questa,
si era districata leggera,
dopo aver voltato più volte la testa da una parte all'altra,
da te a me,
sorridendo...
Odl
Il est beaucoup moins indécent de coucher ensemble
que de se regarder dans les yeux.
(Boris Vian)
Quel giorno stavo salendo i gradini dalla stazione della metropolitana. Io.
Mi aspettavi, in piedi, fermo. Tu.
Il tuo sguardo era colmo di un fuoco sì puro
che la vecchia signora sui gradini davanti a me
si è voltata a controllare l'oggetto della tua intensa attenzione.
Era inciampata,
inconsapevole,
nel filo teso tra i nostri sguardi,
ma agile funambula
malgrado l'età, o forse proprio grazie a questa,
si era districata leggera,
dopo aver voltato più volte la testa da una parte all'altra,
da te a me,
sorridendo...
Odl
sabato 29 ottobre 2005
[gelosia]
Fauce truce che sbrana, persiana che insicura oscura con falsi retaggi i salsi raggi dell'amore. Tremore inane, vane paure. Cure efficaci son baci e carezze, non altre stranezze.
lunedì 24 ottobre 2005
martedì 18 ottobre 2005
[petalo]
Quel fiore fosti tu per me ma non ti colsi. Ora che t'annuso di nuovo ti voglio, e stavolta t'avrò.
[scritto il 17 ott. 2005 per Oneword]
[scritto il 17 ott. 2005 per Oneword]
domenica 9 ottobre 2005
martedì 20 settembre 2005
[corteggiamento]
(scrive AdRiX) Corteggiarsi tra uomo e donna è un fitto dialogo fatto di sguardi, di carezze quasi inavvertite, di lievi allusioni. Una conversazione impalpabile, una corrispondenza inesausta.
Spesso la lingua non è comune. Gli sguardi vanno a vuoto, a volte. Le allusioni sono rozze. Le carezze spintoni. La conversazione è urlata e basilare. E il postino sbaglia indirizzo, o si frega la corrispondenza.
AdRiX
Spesso la lingua non è comune. Gli sguardi vanno a vuoto, a volte. Le allusioni sono rozze. Le carezze spintoni. La conversazione è urlata e basilare. E il postino sbaglia indirizzo, o si frega la corrispondenza.
AdRiX
venerdì 16 settembre 2005
[mirto]
(scrive Simona) Non era strano cercarsi senza aspettare negli occhi dell'altro incoraggiamento, la pelle luccicava e non era sudore, c'era profumo e un cespuglio di fiorellini bianchi e rametti di foglie piccole. E lui senza saperlo fece una cosa antica come il mondo: prese i fiori e i rametti dal mirto e cominciò a passarli sulla schiena sul collo sui fianchi di lei e lei non rise, non si sentì buffa o ridicola né lasciò fare stupita perché mentre i fiori le scivolavano addosso capì di non avere più la pelle dei gomiti come il cartone o troppa pancia o le caviglie grosse e che lui in realtà non era mai stato sbattuto in terra da sinapsi impazzite, o forse sì e da adesso in poi mai più, e per un tempo infinito da allora si videro come erano davvero, non era più sesso né amore né gioia, era altro, difficile da dire, ma vero come tutte le cose intorno: i grilli le ossa degli animali le zanzare e la notte del 20 giugno a Pantelleria.
Simona
Simona
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