ich liege bei dir. deine arme
halten mich. deine arme
halten mehr als ich bin.
deine arme halten, was ich bin
wenn ich bei dir liege und
deine arme mich halten.
Ernst Jandl, liegen, bei dir
sono sdraiato accanto a te, le tue braccia
mi sostengono, le tue braccia
sostengono piú di ciò che sono.
le tue braccia sostengono ciò che sono
quando sono sdraiato accanto a te e
le tue braccia mi sostengono.
Ernst Jandl, sdraiato, accanto a te
(condiviso da Laura su fb)
lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
mercoledì 25 novembre 2015
mercoledì 2 settembre 2015
[lessico da mare]
Mi spiaggerei volentieri su di te subissandoti di sabbia e baci.
Faremmo castelli arditi di pinnacoli turriti e ponti levatoi e feritoie per guardare.
Poi lasceremmo che le onde annientassero tutto ammorbidendoci nel curvilineo tramontare.
Mi addormenterei come una conchiglia sulla battigia del tuo pettorale alluso.
Fino all’alboreo ardire che s’arrampica sul nuovo giorno a venire.
e.l.e.n.a.
Faremmo castelli arditi di pinnacoli turriti e ponti levatoi e feritoie per guardare.
Poi lasceremmo che le onde annientassero tutto ammorbidendoci nel curvilineo tramontare.
Mi addormenterei come una conchiglia sulla battigia del tuo pettorale alluso.
Fino all’alboreo ardire che s’arrampica sul nuovo giorno a venire.
e.l.e.n.a.
martedì 11 agosto 2015
domenica 21 giugno 2015
[lettura e amplesso]
L'aspetto in cui l'amplesso e la lettura s'assomigliano di più è che al loro interno s'aprono tempi e spazi diversi dal tempo e dallo spazio misurabili.
Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore
Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore
giovedì 28 agosto 2014
[chiamata o vocazione]
Tereza sa che il momento in cui nasce l’amore si presenta così: la donna non resiste alla voce che chiama all’aperto la sua anima; l’uomo non resiste alla donna la cui anima presta orecchio alla sua voce.
Milan Kundera - L’insostenibile leggerezza dell’essere (traduzione di Giuseppe Dierna)
Milan Kundera - L’insostenibile leggerezza dell’essere (traduzione di Giuseppe Dierna)
venerdì 8 agosto 2014
lunedì 4 agosto 2014
[effetti etici]
La prima volta che mi allontanai da lei per più di un paio di giorni - ero andato in campagna a scrivere - mi resi conto che, in aggiunta a tutti i modi prevedibili, o forse in sottofondo a essi, sentivo la sua mancanza moralmente. Fu una sorpresa, ma invece avrei dovuto aspettarmelo. L'amore può anche non portarci dove pensiamo o speriamo ma, comunque vada, dovrebbe renderci più responsabili e veri. Se così non è - se non sortisce effetti etici - allora è solo una forma particolarmente intensa di piacere. Il dolore invece, che ne è l'opposto, non sembra occupare uno spazio morale. La posizione difensiva, fetale che ci costringe ad assumere se vogliamo sopravvivere, esalta il nostro egoismo. Non ci innalza, non ci porta a vedere le cose dall'alto. Ci rende sordi al suono delle nostre vite.
Julian Barnes, Livelli di vita (traduzione di Susanna Basso)
Julian Barnes, Livelli di vita (traduzione di Susanna Basso)
giovedì 3 luglio 2014
[baciarsi]
baciarti
carne, morbida, adesione umida in appoggio perfetto
prima nuota, è lingua tuffatrice di bassi fondali mediterranei, acqua fresca, pesci colorati, sabbia morbida
ora muta, è lingua liberatrice di colline verdi d'Irlanda, aria pulita, nuvole veloci, vento di scogliera
poi corre, è lingua esploratrice di foresta amazzonica, caldo afoso, scimmie urlatrici, foglie appiccicose
carne, morbida, adesione umida in movimento perfetto
sale leccando le curve del cervello, è lingua affamata in cerca di anima
scende leccando le cavità del cuore, è lingua addolcita in cerca di amore
gira leccando i limiti della bocca, è lingua mia in cerca della tua.
wild su lifeart
carne, morbida, adesione umida in appoggio perfetto
prima nuota, è lingua tuffatrice di bassi fondali mediterranei, acqua fresca, pesci colorati, sabbia morbida
ora muta, è lingua liberatrice di colline verdi d'Irlanda, aria pulita, nuvole veloci, vento di scogliera
poi corre, è lingua esploratrice di foresta amazzonica, caldo afoso, scimmie urlatrici, foglie appiccicose
carne, morbida, adesione umida in movimento perfetto
sale leccando le curve del cervello, è lingua affamata in cerca di anima
scende leccando le cavità del cuore, è lingua addolcita in cerca di amore
gira leccando i limiti della bocca, è lingua mia in cerca della tua.
wild su lifeart
venerdì 9 maggio 2014
[vecchietti]
Due vecchietti che si fanno compagnia, lui molto malfermo sulle gambe e lei amorosa nelle cure, in una casa inondata di sole in un venerdì mattina qualunque, questo.
Centosessantaquattro anni in due.
Sono i miei genitori.
Mamma questa mattina, mentre facevamo lezione di guida – sì, lei alla soglia degli ottant'anni è tenace nel suo desiderio di riprendere a guidare, anche se non va mai oltre la seconda e una curva le mette timore – mi ha detto: "Io aiuterei tutte le persone del mondo".
Sono brave persone. L'esempio è fatto molto più da cosa fai che da cosa dici. Forse non mi pare, ma ho imparato tantissimo da loro, anche soltanto osservandoli.
Sono brave persone.
Gianni Davico
Centosessantaquattro anni in due.
Sono i miei genitori.
Mamma questa mattina, mentre facevamo lezione di guida – sì, lei alla soglia degli ottant'anni è tenace nel suo desiderio di riprendere a guidare, anche se non va mai oltre la seconda e una curva le mette timore – mi ha detto: "Io aiuterei tutte le persone del mondo".
Sono brave persone. L'esempio è fatto molto più da cosa fai che da cosa dici. Forse non mi pare, ma ho imparato tantissimo da loro, anche soltanto osservandoli.
Sono brave persone.
Gianni Davico
giovedì 13 marzo 2014
[disastro]
Mi ero innamorata di Marcos e lo avevo sposato per molte ragioni: era intelligente, educato, bello, sereno... e avevo sempre creduto che la sua virtù più importante fosse la maturità. Lo vedevo come un uomo sicuro di sé, poco incline ai sentimentalismi e alle bambinate. Eppure, eccolo lì, a dire sciocchezze impensabili alla nostra età. Mi chiesi come mi sarei sentita se si fosse mostrato freddo e pacato in quella telefonata. Forse non mi sarebbe piaciuto. L'amore è un disastro, pensai, una specie di torta alla panna. La desideriamo quando la vediamo, ma appena la assaggiamo la troviamo stucchevole, eppure torniamo ad averne voglia pur sapendo che ci nauseerà. Un vero disastro.
Alicia Giménez-Bartlett, Gli onori di casa (traduzione di Maria Nicola)
Alicia Giménez-Bartlett, Gli onori di casa (traduzione di Maria Nicola)
mercoledì 5 marzo 2014
[bacio, importanza del]
Non dico che il bacio sia la cosa più importante. Ma sicuramente è la più imprescindibile.
Il bacio è il lasciapassare, l’apriti sèsamo (se t’àmo), è lo spartiacque, la sottile linea rosa, è il valico di frontiera, ma se non hai nulla da dichiarare, allora, torni indietro senza scampo.
Le abilità amorose vengono dopo. Sono come la ginnastica artistica. C’è il concorso individuale con la sommatoria dei migliori piazzamenti nelle varie discipline. E poi ci sono le singole specialità. Che poi è questione di gusti, già si diceva. Non tutto deve essere perfetto e ottenere il massimo punteggio. Perché, magari, del cavallo con maniglie o, chessò, della trave non te ne importa nemmeno più di tanto.
e.l.e.n.a.
Il bacio è il lasciapassare, l’apriti sèsamo (se t’àmo), è lo spartiacque, la sottile linea rosa, è il valico di frontiera, ma se non hai nulla da dichiarare, allora, torni indietro senza scampo.
Le abilità amorose vengono dopo. Sono come la ginnastica artistica. C’è il concorso individuale con la sommatoria dei migliori piazzamenti nelle varie discipline. E poi ci sono le singole specialità. Che poi è questione di gusti, già si diceva. Non tutto deve essere perfetto e ottenere il massimo punteggio. Perché, magari, del cavallo con maniglie o, chessò, della trave non te ne importa nemmeno più di tanto.
e.l.e.n.a.
mercoledì 25 dicembre 2013
[giappone]
Il Kokin Waka shū (Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne) è un'antologia di poesie compilata dietro ordine imperiale all'inizio del X secolo.
dalla sezione "amore"
dalla sezione "autunno"
dalla sezione "amore"
Il cuore umano
è, ora capisco,
un folle, altrimenti
perché sospirerei di brama
mentre ti ho già con me?
dalla sezione "autunno"
il letto ove dormo
solitaria, non è giaciglio
d'erba; eppure
la sera in cui viene l'autunno
si fa madido di rugiada.
giovedì 7 novembre 2013
[fino alla fine]
Come persone use alla meditazione, eravamo preparati per questo: come muovere l’energia dalla pancia fino al cuore e poi spingerla fuori dalla testa. Non ho mai visto un’espressione così piena di meraviglia come quella di Lou quando è morto. Le sue mani stavano facendo la forma 21 del Tai Chi, quella dell’acqua che scorre. I suoi occhi erano spalancati. Stavo tenendo tra le braccia la persona che amavo più di ogni altra cosa al mondo e le parlavo mentre moriva. Il suo cuore ha smesso di battere. Non aveva paura. Ero riuscita a camminare con lui fino alla fine del mondo. La vita – così bella, dolorosa e spettacolare – non può dare qualcosa più di questo. E la morte? Penso che lo scopo della morte sia liberare l’amore.
Laurie Anderson
Laurie Anderson
martedì 15 ottobre 2013
[invecchiare insieme]
Invecchierai con me?
Mi hai risposto che noi eravamo già vecchi.
No, vecchi si è a settant’anni, non a cinquanta. Ti ho risposto io.
Ma io non lo so, se ci arrivo a settant’anni.
Lo sai che sono dispettosa, potrei morire prima di te. Lo so, mi hai risposto tu ridendo.
E io ancora una volta, ho pensato che non avrei mai potuto vivere senza di te.
Anche tu lo hai sempre saputo e forse è per questo che ogni volta ti sei salvato e mi hai salvato.
Questa volta no.
Questa volta non ci hai voluto credere, e come quando non capivo o non riuscivo a fare qualcosa, tu mi hai fatto vedere come si fa. Mi dicevi: Non è vero che non sai, non vuoi.
È vero amore mio. Non voglio saperlo come si sta senza di te.
Mi hai dato la famiglia che non ho avuto da piccola. Insieme l’abbiamo fatta diventare una bella famiglia, grande e accogliente.
La stessa famiglia che adesso ti piange e ti ricorda. La tua famiglia non siamo solo noi. La tua famiglia è la rete, come hai insegnato a tutti coloro che ti hanno incontrato.
Io imparerò, te lo prometto. Tu sai chi sono. Addio amore mio, non avere paura.
Paola Sucato (a Marco Zamperini)
Mi hai risposto che noi eravamo già vecchi.
No, vecchi si è a settant’anni, non a cinquanta. Ti ho risposto io.
Ma io non lo so, se ci arrivo a settant’anni.
Lo sai che sono dispettosa, potrei morire prima di te. Lo so, mi hai risposto tu ridendo.
E io ancora una volta, ho pensato che non avrei mai potuto vivere senza di te.
Anche tu lo hai sempre saputo e forse è per questo che ogni volta ti sei salvato e mi hai salvato.
Questa volta no.
Questa volta non ci hai voluto credere, e come quando non capivo o non riuscivo a fare qualcosa, tu mi hai fatto vedere come si fa. Mi dicevi: Non è vero che non sai, non vuoi.
È vero amore mio. Non voglio saperlo come si sta senza di te.
Mi hai dato la famiglia che non ho avuto da piccola. Insieme l’abbiamo fatta diventare una bella famiglia, grande e accogliente.
La stessa famiglia che adesso ti piange e ti ricorda. La tua famiglia non siamo solo noi. La tua famiglia è la rete, come hai insegnato a tutti coloro che ti hanno incontrato.
Io imparerò, te lo prometto. Tu sai chi sono. Addio amore mio, non avere paura.
Paola Sucato (a Marco Zamperini)
domenica 8 settembre 2013
[abbandono, manutenzione dell']
Quando finisce l’amore, quando l’unica stanza da abitare resta quella del dolore, conviene stendere un sudario sull’arredo dei ricordi, chiudere la casa e andare via. E praticare l’arte della manutenzione dell’abbandono.
HangingRock
HangingRock
sabato 31 agosto 2013
lunedì 8 luglio 2013
[amore, definizioni]
La prima definizione di amore è che la sua misura è la mancanza (cit.).
La seconda definizione di amore è quando stai così bene con qualcuno che è come stare da sola.
La terza definizione di amore è che non devi fare niente, e non fare niente insieme è bellissimo.
La quarta definizione di amore è, ovviamente, gelato.
paolina
La seconda definizione di amore è quando stai così bene con qualcuno che è come stare da sola.
La terza definizione di amore è che non devi fare niente, e non fare niente insieme è bellissimo.
La quarta definizione di amore è, ovviamente, gelato.
paolina
domenica 30 giugno 2013
sabato 4 maggio 2013
mercoledì 17 aprile 2013
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