Mi ero innamorata di Marcos e lo avevo sposato per molte ragioni: era intelligente, educato, bello, sereno... e avevo sempre creduto che la sua virtù più importante fosse la maturità. Lo vedevo come un uomo sicuro di sé, poco incline ai sentimentalismi e alle bambinate. Eppure, eccolo lì, a dire sciocchezze impensabili alla nostra età. Mi chiesi come mi sarei sentita se si fosse mostrato freddo e pacato in quella telefonata. Forse non mi sarebbe piaciuto. L'amore è un disastro, pensai, una specie di torta alla panna. La desideriamo quando la vediamo, ma appena la assaggiamo la troviamo stucchevole, eppure torniamo ad averne voglia pur sapendo che ci nauseerà. Un vero disastro.
Alicia Giménez-Bartlett, Gli onori di casa (traduzione di Maria Nicola)
lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
giovedì 13 marzo 2014
mercoledì 5 marzo 2014
[bacio, importanza del]
Non dico che il bacio sia la cosa più importante. Ma sicuramente è la più imprescindibile.
Il bacio è il lasciapassare, l’apriti sèsamo (se t’àmo), è lo spartiacque, la sottile linea rosa, è il valico di frontiera, ma se non hai nulla da dichiarare, allora, torni indietro senza scampo.
Le abilità amorose vengono dopo. Sono come la ginnastica artistica. C’è il concorso individuale con la sommatoria dei migliori piazzamenti nelle varie discipline. E poi ci sono le singole specialità. Che poi è questione di gusti, già si diceva. Non tutto deve essere perfetto e ottenere il massimo punteggio. Perché, magari, del cavallo con maniglie o, chessò, della trave non te ne importa nemmeno più di tanto.
e.l.e.n.a.
Il bacio è il lasciapassare, l’apriti sèsamo (se t’àmo), è lo spartiacque, la sottile linea rosa, è il valico di frontiera, ma se non hai nulla da dichiarare, allora, torni indietro senza scampo.
Le abilità amorose vengono dopo. Sono come la ginnastica artistica. C’è il concorso individuale con la sommatoria dei migliori piazzamenti nelle varie discipline. E poi ci sono le singole specialità. Che poi è questione di gusti, già si diceva. Non tutto deve essere perfetto e ottenere il massimo punteggio. Perché, magari, del cavallo con maniglie o, chessò, della trave non te ne importa nemmeno più di tanto.
e.l.e.n.a.
mercoledì 25 dicembre 2013
[giappone]
Il Kokin Waka shū (Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne) è un'antologia di poesie compilata dietro ordine imperiale all'inizio del X secolo.
dalla sezione "amore"
dalla sezione "autunno"
dalla sezione "amore"
Il cuore umano
è, ora capisco,
un folle, altrimenti
perché sospirerei di brama
mentre ti ho già con me?
dalla sezione "autunno"
il letto ove dormo
solitaria, non è giaciglio
d'erba; eppure
la sera in cui viene l'autunno
si fa madido di rugiada.
giovedì 7 novembre 2013
[fino alla fine]
Come persone use alla meditazione, eravamo preparati per questo: come muovere l’energia dalla pancia fino al cuore e poi spingerla fuori dalla testa. Non ho mai visto un’espressione così piena di meraviglia come quella di Lou quando è morto. Le sue mani stavano facendo la forma 21 del Tai Chi, quella dell’acqua che scorre. I suoi occhi erano spalancati. Stavo tenendo tra le braccia la persona che amavo più di ogni altra cosa al mondo e le parlavo mentre moriva. Il suo cuore ha smesso di battere. Non aveva paura. Ero riuscita a camminare con lui fino alla fine del mondo. La vita – così bella, dolorosa e spettacolare – non può dare qualcosa più di questo. E la morte? Penso che lo scopo della morte sia liberare l’amore.
Laurie Anderson
Laurie Anderson
martedì 15 ottobre 2013
[invecchiare insieme]
Invecchierai con me?
Mi hai risposto che noi eravamo già vecchi.
No, vecchi si è a settant’anni, non a cinquanta. Ti ho risposto io.
Ma io non lo so, se ci arrivo a settant’anni.
Lo sai che sono dispettosa, potrei morire prima di te. Lo so, mi hai risposto tu ridendo.
E io ancora una volta, ho pensato che non avrei mai potuto vivere senza di te.
Anche tu lo hai sempre saputo e forse è per questo che ogni volta ti sei salvato e mi hai salvato.
Questa volta no.
Questa volta non ci hai voluto credere, e come quando non capivo o non riuscivo a fare qualcosa, tu mi hai fatto vedere come si fa. Mi dicevi: Non è vero che non sai, non vuoi.
È vero amore mio. Non voglio saperlo come si sta senza di te.
Mi hai dato la famiglia che non ho avuto da piccola. Insieme l’abbiamo fatta diventare una bella famiglia, grande e accogliente.
La stessa famiglia che adesso ti piange e ti ricorda. La tua famiglia non siamo solo noi. La tua famiglia è la rete, come hai insegnato a tutti coloro che ti hanno incontrato.
Io imparerò, te lo prometto. Tu sai chi sono. Addio amore mio, non avere paura.
Paola Sucato (a Marco Zamperini)
Mi hai risposto che noi eravamo già vecchi.
No, vecchi si è a settant’anni, non a cinquanta. Ti ho risposto io.
Ma io non lo so, se ci arrivo a settant’anni.
Lo sai che sono dispettosa, potrei morire prima di te. Lo so, mi hai risposto tu ridendo.
E io ancora una volta, ho pensato che non avrei mai potuto vivere senza di te.
Anche tu lo hai sempre saputo e forse è per questo che ogni volta ti sei salvato e mi hai salvato.
Questa volta no.
Questa volta non ci hai voluto credere, e come quando non capivo o non riuscivo a fare qualcosa, tu mi hai fatto vedere come si fa. Mi dicevi: Non è vero che non sai, non vuoi.
È vero amore mio. Non voglio saperlo come si sta senza di te.
Mi hai dato la famiglia che non ho avuto da piccola. Insieme l’abbiamo fatta diventare una bella famiglia, grande e accogliente.
La stessa famiglia che adesso ti piange e ti ricorda. La tua famiglia non siamo solo noi. La tua famiglia è la rete, come hai insegnato a tutti coloro che ti hanno incontrato.
Io imparerò, te lo prometto. Tu sai chi sono. Addio amore mio, non avere paura.
Paola Sucato (a Marco Zamperini)
domenica 8 settembre 2013
[abbandono, manutenzione dell']
Quando finisce l’amore, quando l’unica stanza da abitare resta quella del dolore, conviene stendere un sudario sull’arredo dei ricordi, chiudere la casa e andare via. E praticare l’arte della manutenzione dell’abbandono.
HangingRock
HangingRock
sabato 31 agosto 2013
lunedì 8 luglio 2013
[amore, definizioni]
La prima definizione di amore è che la sua misura è la mancanza (cit.).
La seconda definizione di amore è quando stai così bene con qualcuno che è come stare da sola.
La terza definizione di amore è che non devi fare niente, e non fare niente insieme è bellissimo.
La quarta definizione di amore è, ovviamente, gelato.
paolina
La seconda definizione di amore è quando stai così bene con qualcuno che è come stare da sola.
La terza definizione di amore è che non devi fare niente, e non fare niente insieme è bellissimo.
La quarta definizione di amore è, ovviamente, gelato.
paolina
domenica 30 giugno 2013
sabato 4 maggio 2013
mercoledì 17 aprile 2013
martedì 12 marzo 2013
[sbrindellamento]
Basta una foto, il ricordo d'uno sguardo, il sapore d'un umore o il sapere d'un godere; basta pensare al riscontro d'un pulsare, ripercepire lo stramiele dell'amare. Basta un niente ch'è stato tutto e che questo niente riaffiori al sentire per accorgersi che brandelli di cuore-anima sono irrimediabilmente disseminati, per fortuna e purtroppo, nel tempo e nello spazio vissuto e palpitato e respirato.
mercoledì 6 marzo 2013
[qui e ora al quadrato]
"questa notte voglio vivere tutta una vita felice con te"
da Amami subito, interpretata da Vasso Ovale (1963, di Ovale-Testa-Favilla)
da Amami subito, interpretata da Vasso Ovale (1963, di Ovale-Testa-Favilla)
lunedì 4 febbraio 2013
[sensi]
Il Paradiso in cinque sensi, di HangingRock
Gusto: scoprire un nuovo sapore, come quando si è assaggiata per la prima volta la cioccolata o la coca cola.
Udito: perdersi nel gorgoglio del primo vino versato nel bicchiere da una bottiglia appena stappata.
Tatto: accarezzare le guance di un bambino, stringerne le manine.
Olfatto: ritrovare su una sciarpa, su un maglione, in un armadio, l’odore di una persona cara che non c’è più e avere per un attimo la sensazione fisica, reale, di averla ancora accanto.
Vista: svegliarsi e posare lo sguardo sul tuo amore che ti dorme accanto.
da gattipazziblog
Gusto: scoprire un nuovo sapore, come quando si è assaggiata per la prima volta la cioccolata o la coca cola.
Udito: perdersi nel gorgoglio del primo vino versato nel bicchiere da una bottiglia appena stappata.
Tatto: accarezzare le guance di un bambino, stringerne le manine.
Olfatto: ritrovare su una sciarpa, su un maglione, in un armadio, l’odore di una persona cara che non c’è più e avere per un attimo la sensazione fisica, reale, di averla ancora accanto.
Vista: svegliarsi e posare lo sguardo sul tuo amore che ti dorme accanto.
da gattipazziblog
giovedì 24 gennaio 2013
[complicità]
Non è necessario essere Bonnie & Clyde perché sia indispensabile. Attorno alla complicità può crescere tutto il resto, come lo zucchero filato su uno stecco.
lunedì 14 gennaio 2013
[fedeltà]
"È esistita un’epoca in cui gli esseri erano veramente capaci di amarsi e di restare fedeli, e perciò a quel tempo non esisteva l’istituzione del matrimonio. Il matrimonio è stato istituito perché gli esseri umani non sapevano più amare. È stato per costringerli a rispettare i propri impegni che si sono dovute inventare delle leggi, dei sacramenti, ecc. Quando c’è l’amore, si ha forse bisogno di carte, di contratti, di un sindaco o di un curato? E poi, tutte quelle carte, quei sindaci e quei curati possono forse impedire alle coppie sposate di tradirsi, di sbranarsi e di separarsi? No, purtroppo. Quando c’è l’amore, non si ha bisogno di nient’altro perché duri eternamente, nemmeno della benedizione dei sacerdoti, perché Dio ha già dato la Sua benedizione. Dio è nell’amore di coloro che si amano veramente, ed è questa l’unica benedizione autentica: l’amore stesso."
Omraam Mikhaël Aïvanhov (pubblicato da kindlerya)
Omraam Mikhaël Aïvanhov (pubblicato da kindlerya)
domenica 30 dicembre 2012
lunedì 19 novembre 2012
[balocchi]
io con le immagini
dei nostri baci
posso baloccarmi
la mente per ore
intrattenermi
giornate intere
mich
dei nostri baci
posso baloccarmi
la mente per ore
intrattenermi
giornate intere
mich
martedì 30 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
[ascolto]
(scrive Sabina)
- Sai, stamattina ho incontrato un tizio con un cane, mentre andavo da Mailbox etc.
- Ah sì?
- Il cane a un certo punto…
È sul quel preciso punto che mi perdo e non seguo già più. Le parole si sono impastate e incollate, dando vita al collage della tua voce rassicurante. Senza spostare lo sguardo, ti vedo e ti respiro, seguo le immagini di te che ho care dovunque. Milano d’ottobre senza l’autunno, sei tu che parli seduto al mio fianco, nel traffico di punta che s’ingoia la vita.
- Scusa, non ti stavo ascoltando. Che faceva, il cane?
- Come sarebbe a dire che non mi stavi ascoltando?
Hai ragione, ma non so se mi spiego: io ti ascoltavo di più, con più precisione del singolo istante che passa per caso nell’auto a quest’ora. Pensavo al mio essere te, a un incontro che disseta di senso la vita. Ti è chiaro?
da: Words, Words, Words. Campare di parole
- Sai, stamattina ho incontrato un tizio con un cane, mentre andavo da Mailbox etc.
- Ah sì?
- Il cane a un certo punto…
È sul quel preciso punto che mi perdo e non seguo già più. Le parole si sono impastate e incollate, dando vita al collage della tua voce rassicurante. Senza spostare lo sguardo, ti vedo e ti respiro, seguo le immagini di te che ho care dovunque. Milano d’ottobre senza l’autunno, sei tu che parli seduto al mio fianco, nel traffico di punta che s’ingoia la vita.
- Scusa, non ti stavo ascoltando. Che faceva, il cane?
- Come sarebbe a dire che non mi stavi ascoltando?
Hai ragione, ma non so se mi spiego: io ti ascoltavo di più, con più precisione del singolo istante che passa per caso nell’auto a quest’ora. Pensavo al mio essere te, a un incontro che disseta di senso la vita. Ti è chiaro?
da: Words, Words, Words. Campare di parole
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