mercoledì 31 agosto 2011

[orgasmo]

L'orgasmo quando resta in attesa lungo le vertebre (scrive mich), quando aspetta compresso nel ventre, nell'interno delle cosce. Adoro quando ci giochi, con il mio orgasmo, quando lo tieni in equilibrio tra lembi di pelle. Adoro quando lo tieni sospeso, quando lo guardi, immobile, e gli sorridi, ma ancora non lo inviti a restare. I respiri contratti, nell'istante che precede il piacere, un istante da fare durare.

mich

martedì 21 giugno 2011

[impossibilità]

...Et je comprenais l'impossibilité où se heurte l'amour. Nous nous imaginons qu'il a pour objet un être qui peut être couché devant nous, enfermé dans un corps. Hélas! Il est l'extension de cet être à tous les points de l'espace et du temps que cet être a occupés et occupera. Si nous ne possédons pas son contact avec tel lieu, avec telle heure, nous ne le possédons pas. Or nous ne pouvons toucher tous ces points. Si encore ils nous étaient désignés, peut-être pourrions-nous nous étendre jusqu'à eux. Mais nous tâtonnons sans les trouver. De là la défiance, la jalousie, les persécutions. Nous perdons un temps précieux sur une piste absurde et nous passons sans le soupçonner à côté du vrai.

Marcel Proust, A la recherche du temps perdu - La prisonnière


E comprendevo l'impossibilità contro la quale urta l'amore. Noi ci figuriamo che esso abbia come oggetto un essere che può star coricato davanti a noi, chiuso in un corpo. Ahimè! l'amore è l'estensione di tale essere a tutti i punti dello spazio e del tempo che ha occupati e occuperà. Se non possediamo il suo contatto con il tale luogo, con la tale ora, noi non lo possediamo. Ma tutti quei punti non possiamo toccarli. Forse, se ci venissero, indicati, potremmo arrivare sino a essi; ma noi procediamo a tentoni senza trovarli. Di qui la diffidenza, la gelosia, le persecuzioni. Perdiamo un tempo prezioso su di una pista assurda, e passiamo senz'accorgercene accanto alla verità.

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto - La prigioniera (traduzione di Paolo Serini)

citato da Italo Calvino, Lezioni americane

sabato 18 giugno 2011

[piacere di conoscersi]

fatti toccare la pelle dai miei polpastrelli
come fossi un'anima in braille
fatti decifrare
attraverso un percorso di carezze
di baci
di sussurri
poi esplorami mentre ti mangio

venerdì 20 maggio 2011

[segreto]

In un angolino del mio cervello (scrive mastrangelina) io ho un ricordo preciso. Ogni tanto lui arriva e mi torna in mente. Succede se mi alzo particolarmente presto, se ascolto una canzone, se avverto sulla pelle una certa temperatura oppure per un'inclinazione particolare della luce. Arriva ed è bellissimo perché mi porta la calma perfetta di un momento speciale vissuto fuori e dentro di me da sola. Una cosa che posso raccontare ma che nessuno capirà mai, perché non riuscirà mai a sentirla. Non basterebbero a raccontarlo migliaia di parole, perché è l'essenza del segreto. Il segreto più segreto perché non ha proprio nulla da nascondere, ma non si può esprimere. Il segreto delle mie sensazioni.

mastrangelina

mercoledì 6 aprile 2011

[via]

Sono già passati (scrive Baskerville) i giorni in cui sei andata via. È cambiata la natura nel giro di qualche giorno e dove il legno nascondeva i suoi frutti senza fretta adesso le foglie sono spuntate come le mie braccia dalle maniche arrotolate dopo tutto questo inverno. È cambiata la natura ma non quello che sai e che non vuoi sentire. Sono stati giorni confusi e vuoti e immagino che tu abbia accorciato le gonne mentre il velo umido del tuo corpo preannuncia i giorni più caldi.
Sono passati i giorni in cui sei andata via e niente ancora ripaga del dolore. Ho pensato al tempo di fare l’amore come se non servisse niente altro al mio amore. Ho disegnato la mappa del tuo tesoro e l’ho nascosta tanto per non saperla più trovare. Ho voglia di vederti e tutto il resto sembra interminabile e sprecato mentre il mio fiato ha bisogno del tuo e sogno ancora di perdermi nei tuoi capelli e tra le tue gambe.

Baskerville

martedì 29 marzo 2011

[corrispondenza]

Se tu ami senza suscitare una amorosa corrispondenza, cioè se il tuo amore come amore non produce una corrispondenza d’amore, se nella tua manifestazione vitale di uomo amante non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è un’infelicità.

Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844 (citato da Daniela Ranieri)

venerdì 18 marzo 2011

[amore respinto]

L’amore (scrive Carlo Molinaro) è una potente spinta verso l’esterno. Esce dall’ego e si posa sull’amato. Fluisce dall’ego all’amato. Ma se l’amato lo respinge, ritorna sull’ego. Non fluisce. Si fa rivo strozzato che gorgoglia. Intasa, imbroglia. Delira, deraglia. Non trovando l’altro, non s’inaltra. Se non s’inaltra, s’inega. E si nega. Che fare allora? Questo non lo so. Mica so tutto. Sono solo una fata ignorante. E un fauno fuori luogo.

Carlo Molinaro

giovedì 17 febbraio 2011

[nostalgia]

Piove, ma piove solo fuori, oggi. Piove, ma io sorrido. Sorrido, ma ho nostalgia di te. Ne ho sulla bocca che vuole ripercorrerti, nella bocca che vuole riassaggiare i tuoi sapori. Ho nostalgia di riannusarti la pelle e sentire il tuo respiro che cambia percependo il desiderio. Ne ho sul torace, che brama di accoglierti, di risentirti appoggiare, prima o dopo o durante o sempre ogni volta che vuoi. Ne ho, nostalgia di te, sulla pelle che chiede il contatto con le tue mani, le tue, di donna e fanciulla e compagna selvatica ma che sa esserci, quando vuole esserci. Nostalgia di posare per un momento insieme lo sguardo sul mondo, che si fa più bello così. Nostalgia golosa di rivedere le tue forme, i tuoi occhi, coi miei deliziati dalla curva tra le tue cosce e il bacino goloso di accogliermi, di prendermi per essere presa, per godere della voglia animale e anima-le. Sorrido, ma ho una nostalgia struggente di te. Non ho cambiato idea. Mannaggia. Sorrido, piove, ti sorrido e ti desidero ancora, ogni volta per la penultima volta.

domenica 6 febbraio 2011

[aspettare]

...mi aspetterai?
(scrive Blulu)
quello che accade
aprendo i cassetti della memoria
il cuore fa una capriola
non ha dimenticato
forse è capace di aspettare
ancora
e poi ancora

*BLULU

venerdì 7 gennaio 2011

[fantasticare]

tra i fumi del paracetamolo e dell'ipertermia mi ritrovo, nonostante la mia spiccata concretezza e conosciuta durezza di vecchio lupo di mare, conquistate in anni di navigazione per mari di ricercata solitudine, a disegnare nella mia mente una giornata di primavera, la stanza è luminosa. È domenica mattina. Respirando aria pulita due corpi si abbracciano nel letto, sono io e il mio compagno, abbiamo qualcosa di magico, riesco a sentire l'odore forte del nostro amore, dell'unione di corpo e anima, l'odore potente della nostra perfezione. Mi scuoto un attimo per distogliermi da pensieri che non mi appartengono. Incolpo la debolezza, cerco di ripristinare l'ordine delle cose, ma poi mi accorgo, ed è così evidente, che tutto: febbre, filastrocche popolari, medicinali, sudori e vapori è lì per appoggiare il mio corpo che, dopo anni di soprusi, sta reclamando il suo diritto ad amare e ad essere amato.

wild

lunedì 20 dicembre 2010

[fuscello]

Oggi (scrive Niña mala) mi sento sottile come un fuscello, che facilmente potrebbe volare via con il vento.
Afferrami le mani, afferrami per i capelli, come fossero funi.
Tienimi stretta e fammi sentire il tuo desiderio, il tuo corpo che brucia per me.
Scrivimi il tuo nome sulla mia schiena, così non volerò più via.

myborderland

mercoledì 10 novembre 2010

[senza tempo]

avrei bisogno di momenti senza tempo, in cui rotolarsi pigramente tra le ore immaginando che le ore non abbiano senso, che esista solo quel luogo, quell'attimo, che tutto il resto sia un dettaglio insignificante. Solo l'ebbrezza di sentirsi amati, fino all'ultima ruga, al più insignificante lembo di pelle, anche se di un amore effimero, che forse esiste solo in quel momento senza tempo.

ranafatata

sabato 23 ottobre 2010

[infinito]

Dietro le nuvole perlacee so che il sole c'è e lo saluto, respiro l'aria fredda, spaziando nella memoria del futuro mi lascio toccare dal tempo che avvolge, tra piccole scosse acquamarina e terra rossa aspetto che il cielo torni a scaldare, e traboccar m'è dolce in questo amare.

sabato 16 ottobre 2010

[amore]

L'amore è una cosa meravigliosa (scrive Elena nel "Decalogo della single"), però riguarda l'intesa suprema tra due persone, non la situazione -comune tra single- in cui ci si frequenta per divertirsi e conoscersi come se non ci fosse un domani. Non è facile trovare la persona di cui innamorarsi e da cui essere ricambiati. Quindi chiamate ciò che provate e vivete un po’ come volete: interesse, intesa, attrazione, simpatia, trombamicizia, coinvolgimento emotivo. Amore no. L’amore è quello tra due persone che han deciso di condividere la vita, non l'esaltazione dopo qualche aperitivo, una cena, baci rubati, e un paio di coccole dopo l’orgasmo. L'amore è a due vie. Quello a senso unico fatto di sospiri è retaggio dell'adolescenza.

Elena

sabato 9 ottobre 2010

[risveglio]

Tu forse ci pensi ogni tanto, forse vorresti, forse ti dici Be', sarebbe bello. Io invece no. Io mi sveglio e ho voglia di te. Mi sveglio e penso a quanto cazzo sarebbe bello svegliarsi con te. Mi sveglio e poi mi rimetto a dormire. E penso che se ci riprovo magari poi succede che ci sei. Allora chiudo gli occhi e riprovo: e niente, non funziona.
E allora apro bene gli occhi e poi ancora di più e mi immagino tutte le cose le parole le facce buffe il caffè i biscotti. Mi immagino tutto così forte che poi un pochino mi sembra anche vero e allora sono un po' più contenta.
Però pensa: che bello sarebbe svegliarsi insieme al mattino. Aprire gli occhi, guardarti, e poi richiuderli. E continuare a vederti.

Roi

giovedì 16 settembre 2010

[baci]

io, per esempio, ho bisogno di essere baciata, a lungo, profondamente, finché non mi tremano le ginocchia.

LauraKoAn

martedì 14 settembre 2010

[dormire]

M. mi diceva che sentiva i sintomi dell’innamoramento quando gli veniva voglia di dormire con qualcuno. E per dormire non intendeva di certo scoparci e basta, ma proprio andare a letto, chiudere gli occhi, e risvegliarsi la mattina dopo con quella persona accanto.

Cadavrexquis

mercoledì 25 agosto 2010

venerdì 18 giugno 2010

[passione]

La passione vera divora. Riempie ogni antro. E non solo dell'anima e del cervello, ma della stessa carne. La fame è fame di lui, della sua carne. La sete è sete di lui, dei suoi umori. Ogni pensiero. Ogni minuto. Ogni gesto. È fatto per lui. Nell'attesa di lui. Il desiderio è devastante e senza fine. La voglia delle mani, della pelle, della bocca, del sesso dell'altro, è infinita. La passione brucia davvero.

iisabel