martedì 20 maggio 2008

[sorrisi]

Ho visto un mio parente sorridere in modo stereotipato a mio figlio che aveva 10 giorni di vita osservava in modo quasi istintivo. Non so cosa mi è preso, ma da quel giorno ho iniziato anche io a sorridere a mio figlio appena neonato, in modo un po' stereotipato, quasi iperespressivo. Dopo un po' mio figlio ha risposto con dei timidi sorrisi: e da quel giorno si è creato un meccanismo di risposte reciproche: io sorridevo a lui e lui sorrideva a me. Si è instaurato un Circolo Vizioso di Sorrisi.
Impostare la comunicazione con un sorriso è bello e importante per i neonati. Tutti rispondono ad un sorriso di un neonato e ogni neonato a cui si parla con i sorrisi è un neonato felice.

da essere padre

lunedì 12 maggio 2008

[figlio]

ricordo perfettamente (scrive Rosco) che qualcuno mi chiese com'era avere un figlio ed io gli dissi: "è come il primo amore, però sai che sarà per sempre".

da professione papà

mercoledì 30 aprile 2008

[amore e morte]

L'amore e la morte hanno [...] in comune quello stato d'animo di "ebbrezza" per cui l'individuo rinuncia totalmente a voler "apparire ciò che non è", e quindi comprende l'inutilità di persistere nella finzione e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà.

Ludovico Geymonat, I sentimenti

cit. da Clelia Mazzini

sabato 22 marzo 2008

[mistero]

Die Ros' ist ohn' warum
sie blühet weil sie blühet

Angelus Silesius (cit. da Jorge Luis Borges)

La rosa non ha spiegazione
fiorisce perché fiorisce

martedì 18 marzo 2008

[complessità]

La complessità non offre ricette infallibili, ma invita ad agire in prima persona all’orlo del caos. Ragazze, il cammino non è predefinito, il cammino si fa andando. È come in un paesaggio gommoso. Avete presente quei castelli gommosi in cui giocano i bambini? Ogni vostro passo modifica il paesaggio e il paesaggio si modifica ad ogni passo delle altre persone a voi vicine. Siamo tutti interconnessi. È un cammino complesso. Ma il messaggio positivo è che ciascuna di voi ha un’importanza, un’influenza, ognuna può cambiare la realtà con un suo passo. Certo si può anche sbagliare, e dall’istante successivo vorrà dire che saprete meglio muovervi all’orlo del caos. Dove, quando meno ve l’aspettate, un uomo può fare il passo che deforma per sempre il vostro paesaggio.

da un'intervista di Laura C. a Luca Comello sul blog di Grazia

giovedì 28 febbraio 2008

[innamorarsi]

innamorarsi? (si chiede Pispa)
ad occhi chiusi, e senza saperlo, t'innamori.
Pispa

martedì 26 febbraio 2008

[albero genealogico]

nel mio albero genealogico metterò al bando gli oscuri parenti, i lontani cugini.
metterò invece le parole di chi mi ha fatto scoprire ciò che sono,
l'incoraggiamento di chi mi ha spinta a fare cose che non sapevo di esser capace di fare,
lo stupore di scoprire in un altro le cose più segrete di me, e di capirsi senza parole.
tutto questo mi ha generata come sono, e fa nascere ogni giorno una piccola nuova parte di me.

sabato 16 febbraio 2008

[coraggio]

A coward is incapable of exhibiting love; it is the prerogative of the brave.
Mahatma Gandhi

Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.

lunedì 7 gennaio 2008

[araba felice]

Un essere in grado di veder ricostituire l'integrità del proprio cuore frantumato e sentirne la progressiva guarigione fino a godere del rinnovato splendore, ogni volta più radioso.

venerdì 21 dicembre 2007

[proprietà transitive]

Vi auguro (scrive Gnamina) di imparare a conoscere le proprietà transitive dell'amore e di capire che questo liberamente passa dall'uno all'altro senza alcuna tragica regola se non quella di una meravigliosa, democratica circolarità che consente a chiunque di non rimanerne mai senza.
Gnamina

martedì 11 dicembre 2007

[family - famiglia]

There's no vocabulary
For love within a family, love that's lived in
But not looked at, love within the light of which
All else is seen, the love within which
All other love finds speech.
This love is silent.

TS ELIOT

Non ci sono lessici
Per l'amore dentro una famiglia, un amore abitato
Ma non scrutato, che con la sua luce
Illumina ogni cosa, l'amore dentro il quale
Tutti gli altri amori trovano la parola.
Questo amore è silente.

venerdì 7 dicembre 2007

[*** lessico mancante]

Tra cavie ci si riproduce, si copula, si ha un rapporto sessuale.
Tra conoscenze fisiche si tromba, si scopa, si chiava.
Tra amanti e amori si fa l'amore.
Tra intellettuali si fa sesso.
Ma cos'è quella cosa che si fa tra due amici che si vogliono un po' bene?

Guinea pigs have sexual intercourse, they mate, they copulate.
People in it for the thrill shag, fuck, screw.
Lovers and loves make love.
Intellectuals have sex.
But what do friends who really do care a bit about each other do?

martedì 4 dicembre 2007

[amare da vivere]

È diffusa (scrive Capitansqualo) la micidiale idea che l'amore vada dimostrato rinunciando a se stessi. (...) Evidentemente non è un caso che si dica "Ti amo da morire". È la via più facile: ché impoverire se stessi è probabilmente molto più semplice che arricchire l’altro. Io credo che si dovrebbe dire "Ti amo da vivere". Ché, se ami, è vita quella che ti scorre nelle vene.
Capitansqualo

martedì 27 novembre 2007

[paura d'amore]

(scrive Mikel)
Ma che avete in testa?
E sotto, tra il collo e il piede?
Dov'è questo amore che vi portate appresso?
Nascosto in quale vena, dentro a quale ripostiglio fra gli organi?
Eppure ne parlate così facile,
ne costruite senza quasi il peso da sentirselo come vero.
Ma faticate d'un boia a cavarvelo estratto.
Mi incazzo con le vostre titubanze.
Voi che ne sapete da tastarlo,
almeno voi che lo avete concreto,
pane senza bocche, che aspettate?
Voi che potete.
E lo lasciate sopito.
Come s'avesse radici ammuffite,
rattrappite sotto la polvere dei giorni vissuti.
Ma inestirpabilmente nascosto dentro.
E aspettate, aspettate.
E non date, non date.
Come vi costasse lasciarvi andare.
Voi, che potete.
Che vi conoscete.
Perché mai non masticate amore?
Perché mai lo lasciate sempre in fondo ai polmoni
ed espirate solo il suo superficiale apparire?
Come se vi facesse paura il gusto.

da "Svitati", in A passo d'angelo, di Mikel Capelli, Untitl.Ed

sabato 17 novembre 2007

[farlo]

(scrive LaCeciarelli) per voglia, per passare il tempo, per gioco, per noia, per amicizia, per dovere, per volare e ricadere, per scaldarmi, per ridere, per godere, per ripicca, per il gusto di fumare dopo, per gelosia, per distrazione, per seduzione, per dimenticare o ricordare, per non piangere, per digerire, perché è bello, per sciogliere le tensioni, per dormire bene poi, per narcisismo, perché sì, perché no?, per andarmene subito dopo, perché fa bene, per far male, per sentirmi, mentirmi e ritrovarmi, per paura di perdere, perdermi, per avere ragione, per far capitolare. per amore rare volte.
LaCeciarelli

sabato 10 novembre 2007

[colori]

è bello essere innamorati. è bello e quando finisce può mancarti. quel senso di eccitazione, quella sensibilità che fa scoprire segnali segreti e misteriose coincidenze nelle cose di tutti i giorni.
ma non bisogna sempre per forza parlare d'amore no? ora è tutto diverso ma non grigio, solo di un altro colore.

[lingua da amare]

Se parli con una persona in una lingua che capisce, entrerai nella sua testa.
Se parli con una persona nella SUA lingua, entrerai nel suo cuore.

Nelson Mandela

lunedì 5 novembre 2007

[amore universale]

Non sono ancora riuscito a decidere se sono uomo o donna. Così ho pensato che piuttosto che scegliere avrei semplicemente amato tutti senza distinzione.

Dalle confessioni di un anonimo ubriaco

giovedì 1 novembre 2007

[bacio]

Bacio… mi avvicino mi fido mi offro mi apro… temo voglio rischio conquisto… ti voglio ti cerco ti annuso ti sento… ti abbraccio ti conforto ti porto ti rassicuro… parlo dialogo chiedo rispondo… mi lancio mi lascio mi perdo mi trovo
Laddove nient’altro è permesso, li freghiamo; con un bacio ti spiego, ti abbraccio, ti spoglio, ti godo, ti faccio l’amore, ti regalo l’estasi, ti dedico la mia, ti ringrazio, ti saluto, ti prometto…
Bacio: stenografia dell’amore.

mercoledì 31 ottobre 2007

[tango]

(scrive Zaritmac) mi è parso, come per fare l'amore, una moltiplicazione, non una semplice somma di gesti e posture. E ho pensato che non è un fatto di arrendersi, ma di darsi senza perdersi, di cedere senza perdere, di seguire con la consapevolezza di farlo e volerlo, di delegare il controllo di sé senza perderlo.
Zaritmac