mercoledì 29 agosto 2007

[osare]

e tutta quell'Arte che metto nel fare le cose... tutti quei puntini di sospensione per le mie insicurezze... (scrive Miele) l'adrenalina del rischiare... mettersi in gioco anche solo per un bacio...
non esiste una giusta spiegazione dei comportamenti nei confronti dell'amore, delle novità e delle passioni... ci sono solo troppi pensieri che aleggiano in questo mare...
bisogna osare.
Miele

lunedì 9 luglio 2007

[ricordo]

Teneramente accarezzo un ricordo. Lo annuso, cerco di rievocarne l'immagine, di trasformare l'immagine in sensazione tattile. Voglio un ricordo di carne. E di sangue. Sangue che palpita e rimbomba, e affluisce al cervello per elaborare il ricordo e arricchirlo di sensazioni. Di emozioni. Mi emozioni. Come dirlo? Con una carezza.
Teneramente.

giovedì 14 giugno 2007

[insieme]

io oggi ho pensato (scrive Bea) e veramente sono anni che lo penso e così te lo dico, col cuore in mano e senza tante raffinatezze scribacchine, che se ho qualcosa della quale andar fiera nella mia inutile vita è quella d'aver saputo scegliere te che avevo ancora diciott'anni e mi puzzava la bocca di latte e di arroganza giovanile. E non la cambierei questa nostra vita insieme ormai quarantennale, no. L'abbiamo costruita strappando anni alla vita e vita agli anni, sempre l'uno aspettando l'altra quando arrancava, la mia mano nella tua mano, la tua mano nella mia mano. Be' non ci provare, Pino del Palaeur, a immaginare una vita senza di me, di qua o di là ovunque tu sarai io sarò. Oltre il muro del cinismo un sole azzurro s'accende solo per noi così stranieri, così diversi così nobili così plebei così idioti da portarci sulle spalle il mondo intero per lasciarlo andar via quando è lui che ci scaccia. Senza rancore, mai, senza odio, mai, senza immaginar vendette, mai, senza rivangare il passato, mai, senza piagnucolar la sventura, mai, senza rimpianti, mai. Avanti insieme si va, Pino del Palaeur, la tua mano nella mia, la mia mano nella tua, senza vergognarci di parlare una lingua sconosciuta ai più: quella dell'amore che non s'arrende. E non ci arrenderemo, no.
BeaPerSempre

venerdì 1 giugno 2007

[laptop]

Sost. inglese: fu grembo, posto sicuro e caldo dove accogliere e coccolare amanti, bambini e gattini.
Ora termine indicativo di computer portatile, fredda e metallica tecnologia che mi sta in grembo al posto dell'amante, bambino o gattino, e permette a chi mi sta lontano di starmi in grembo.
Non mi stai più in grembo? Allora stai sul mio laptop.

mercoledì 9 maggio 2007

[supporti]

Non serve incidere ti amo sulla roccia. Puoi scriverlo anche sulla sabbia, basta che lo scrivi tutti i giorni.

Slasch16 nei commenti di Doug

lunedì 30 aprile 2007

[perdita]

Il buco che ho nel cuore ha la tua forma, e nessun altro può colmarlo del tutto.

(Jeanette Winterson, Scritto sul corpo, trad. Giovanna Marrone)

domenica 8 aprile 2007

[canzoni]

c'è una fase quando ci si innamora, di solito succede dopo il primo incantato conoscersi-riconoscersi nell'altra persona appena incontrata, c'è una fase in cui sembra che ci accadano cose straordinarie e che le canzoni sentite alla radio parlino proprio di quel che sta succedendo a noi. canzoni normalmente bollate come troppo romantiche o sdolcinate, acquistano un'improvvisa perspicacia e profondità, e niente sembra troppo sentimentale o melenso, perché si è immersi noi stessi nel miele appiccicoso e dolce del sentimento.

sabato 31 marzo 2007

[in-namorarsi]

L'innamoramento innesca un vorticare come quello dei dervisci rotanti, il cui effetto dipende da quale giro si dà alla danza: in un verso, ci si avviluppa come in una tenda o una coperta fino a non potersi più muovere; nell'altro, invece, le vesti svolazzeranno libere a ogni giravolta e si continuerà a danzare e a girare e a danzare e a girare in una magia che si rigenera con la connessione al vero sé restituito a sé.

giovedì 15 febbraio 2007

[lettere d'amore]

Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
devono essere
ridicole.

Ma, dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.

lo scrisse Fernando Pessoa e mi sembrava bello ricordarlo

[amorosa nostalgia]

"Nostalgia: stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere."
Ma la nostalgia in amore è anche quando conosci una persona e ti senti come a casa, è una nostalgia che non sapevi ancora di provare e che nel suo palesarsi trova la sua guarigione.

domenica 4 febbraio 2007

[lettere d'Ammore per anglofoni]

J: è per jolly, la gioia dell'amore,
K: è per killer, le storie amare,
W: è per wonder, che resti vivo,
X: è per ex, faccia quello che gli pare,
Y: è per yes, aspetta che arrivo.

(perché anche gli anglofoni lo fanno, ma servono più lettere...)

giovedì 1 febbraio 2007

[lettere d'Ammore*]

A è l'Attesa che sembra infinita
B sono i Baci che allungan la vita
C le Carezze sì spesso sognate
D Delusioni di vite passate
E l'Emozione che porta al rossore
F la Fretta con cui batte il cuore
G Gelosia per quando sei lontano
H l'Hotel, qui a portata di mano
I per l'Impulso che non si controlla
L Lussuria che funge da molla
M Memorie di giorni felici
N Nenie le storie narrate agli amici
O le Occasioni alla vita rubate
P le Passioni dal tempo bruciate
Q Quarantena, da tutto e dal mondo
R Ritrovarsi in un bene profondo
S il Sesso, che non è peccato
T Tu, e il piacere di averti incontrato
U Unico, come sembrava all'inizio
V quando amare diventa anche un Vizio
Z lo Zucchero nei sentimenti
Sono d'ammore le parti salienti

* L'Ammore (sì, con due m) è un omaggio alla teoria di Flounder secondo cui - per una sorta di pudore - le bloggheresse non parlano mai dell'amore (con una m) ma solo, appunto, di Ammore

martedì 23 gennaio 2007

[amore]

Amore è che non voglio stare con te a tutti i costi. Anzi, sì che lo voglio, è il mio ultradesiderio, sarebbe per me la chiave della felicità piena. Però amore è che ti voglio felice e solo se ti saprò felice con me vorrò stare con te. A tutti i costi.

sabato 20 gennaio 2007

[abbandono]

Termine bivalente, corrisponde alla sofferenza più tremenda e nel contempo fornisce la ricetta per superarla: abbandonarsi con fiducia a quel che sarà.
Nel senso positivo, è ingrediente indispensabile per il pieno godimento dell'arrendersi a sé e all'altro da sé.

sabato 30 dicembre 2006

giovedì 30 novembre 2006

[unicità]

riscontrabile nei rapporti più veri, si concretizza nelle parole dette, negli sguardi scambiati, nelle carezze che restano tue perché è per te e con te che sono state create, negli istanti condivisi che albergando contemporaneamente in serbatoi di memoria distinti raddoppiano la loro presenza nell'ineffabile bruma del tempo rarefatto.

mercoledì 1 novembre 2006

sabato 28 ottobre 2006

[aritmetica 2]

In amore, la divisione provoca la sottrazione: lontano da te, ho un pezzo in meno.

mercoledì 11 ottobre 2006

[incontro]

(scrive Graficamente) L'incontro di mani è sempre piacevole, è sempre una scoperta, prendi le mie e le fai muovere come faresti muovere i miei piedi se stessimo ballando un tango.
L'incontro di sguardi è sempre significativo, fissi i miei occhi e passi dal destro al sinistro come a cercare quello più bello e ci metti un sacco a scegliere.
L'incontro di lingue è sempre bagnato, sfiori la mia timidamente come se fosse il primo bacio, e infatti lo è.
L'incontro di anime è sempre difficile e più mi struscio alla tua e più ti sento dolcemente in soggezione.
Incontrarti è sempre un'impresa.
Graficamente

martedì 10 ottobre 2006