È bello (scrive Roberta) vedere il cazzo di un uomo di cui sei innamorata crescere sotto le tue labbra.
Roberta
lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
giovedì 21 ottobre 2004
domenica 3 ottobre 2004
[amore corrisposto]
È un canale aperto, molto bello e forte, superiore e profondo, fatto di vibrazioni celesti e apnee, sensazioni ineffabili e pulsioni sanguigne, dentro il cuore e sulla pelle, a riprova del fatto che l'anima ha un sito prediletto sulla nostra superficie, se volentieri la si percorre.
mercoledì 29 settembre 2004
[ti amo]
Notturno. Tutto quello che so (scrive Alice Avallone) è che lo amo. Forse il più bello, forse il più profondo, senz'altro il più rapinoso amore. Con le mie gambe nude intrecciate alle sue, i piedi che viziosi le lisciano, quei miei baci sulla sua pelle umida e calda. A lungo, a lungo, lentamente. Ingordi, ardenti, complici. Lo guardo di nascosto sotto i capelli, e gli sorrido sopra i suoi occhi persi nei miei beati. Nulla intorno, solo io e lui. - Ti amo - Anche io - Timida - Ti amo - E poi le dita giù feline per la schiena prima, e tra le labbra dopo. Com'è bella questa notte, con questo suo odore intenso che mi sento addosso e non si scolla.
Alice Avallone
Alice Avallone
mercoledì 22 settembre 2004
[gastronomica sensualità]
Avete mai pensato (scrive Mitì Vigliero) quanto sia sensuale la cucina? Quanto siano simili in qualche modo il cibo e l'amore? In fondo Gola e Lussuria sono molto legati; a volte si mangia (a tavola) con un misto di erotismo e piacere: quando assaggiamo qualcosa che ci piace spesso reagiamo estasiasti socchiudendo gli occhi e mugolando "Mmmmh, che buono!".
Entrambi, la Gola e la Lussuria, sono definiti "peccati della carne", e la parola "carnalità" deriva dal latino dell'Ecclesiaste carnalitas, "concupiscenza", sì, ma derivato sempre da caro carnis, "carne", componente fondamentale sia del corpo umano che dei menù nonché - proprio per questo? - proibita nei cristiani giorni di penitenza in cui si deve mangiare di magro. E anche "astinenza" si usa allo stesso modo nel doppio senso...
Pensate solo all'uso dei termini comuni; "fame", ad esempio. Dire alla persona amata "Ho fame di te". Oppure pensiamo ai verbi che usiamo normalmente riferendoci al cibo: succhiare, leccare, mordere, inghiottire, lambire, suggere... E lo stesso "mangiare": "Ti mangerei di baci". Sono indubbiamente parole "voraci"; da vorax voracis, a sua volta derivato da vorare, "divorare".
"Voraci" come un bacio, appunto...
Placida Signora
Entrambi, la Gola e la Lussuria, sono definiti "peccati della carne", e la parola "carnalità" deriva dal latino dell'Ecclesiaste carnalitas, "concupiscenza", sì, ma derivato sempre da caro carnis, "carne", componente fondamentale sia del corpo umano che dei menù nonché - proprio per questo? - proibita nei cristiani giorni di penitenza in cui si deve mangiare di magro. E anche "astinenza" si usa allo stesso modo nel doppio senso...
Pensate solo all'uso dei termini comuni; "fame", ad esempio. Dire alla persona amata "Ho fame di te". Oppure pensiamo ai verbi che usiamo normalmente riferendoci al cibo: succhiare, leccare, mordere, inghiottire, lambire, suggere... E lo stesso "mangiare": "Ti mangerei di baci". Sono indubbiamente parole "voraci"; da vorax voracis, a sua volta derivato da vorare, "divorare".
"Voraci" come un bacio, appunto...
Placida Signora
lunedì 20 settembre 2004
[condivisione]
Ricordo la prima volta che le tue labbra incontrarono le mie più intime:
Io(occhi spalancati): «Voglio farti sentire le stesse cose...»
Tu(sorriso): «Ma io le sento.»
Io(occhi spalancati): «Voglio farti sentire le stesse cose...»
Tu(sorriso): «Ma io le sento.»
venerdì 17 settembre 2004
[abbraccio]
Il vero abbraccio è quello che sa regalarti un istante di benessere, farti capire che puoi abbandonarti un momento perché ti fidi, anche senza sapere perché...
mercoledì 18 agosto 2004
[mistero invisibile]
Quando sto insieme a Martijn (scrive Sonechka) vedo tutta una serie di geroglifici davanti agli occhi, il cuore mi scivola giù e si incastra nel duodeno, mi scappa costantemente da ridere o da sorridere, le gambe mi si incriccano, rammolliscono, azzoppano, ritorcono.
E mi chiedo che cos'è che ci avvicina a certe persone. Quale filo di ragno invisibile viene tessuto tra noi e un altro che anche a sforzarsi e cercare una lista di oggettività inopinabili, rimane comunque il mistero di un sì detto senza motivo e contro ogni logica umana.
Sonechka
E mi chiedo che cos'è che ci avvicina a certe persone. Quale filo di ragno invisibile viene tessuto tra noi e un altro che anche a sforzarsi e cercare una lista di oggettività inopinabili, rimane comunque il mistero di un sì detto senza motivo e contro ogni logica umana.
Sonechka
giovedì 12 agosto 2004
[un attimo prima di un bacio]
Stavo pensando intensamente (scrisse la vocebionda di Sorriso Blu) ad un attimo prima di un bacio. Giusto quell'attimo prima, magari con una persona che non hai mai baciato, della quale non conosci nulla o quasi. E che ti piace, ti piace tanto.
Un attimo prima di un bacio, quando sei lì, ormai con la lucida consapevolezza che ti bacerà, sai che accadrà, non c'è più spazio per i dubbi. Sei lì, ad un istante dalle sue labbra, dal suo sapore e il cuore ti batte forte e gli ormoni ti sguazzano nelle vene ad una velocità supersonica...
E guardi l'altro negli occhi, forse troppo vicini per guardarlo davvero... E senti l'espressione dei tuoi occhi, io la sento sempre; sento quello che c'è dentro di me e che viene amplificato dal mio sguardo. Sento i miei occhi che rivelano il mio desiderio, la voglia di quelle labbra, la voglia di quel sapore, la voglia di incontrarsi nella bocca dell'altro, di scoprirsi in un'armonia di momenti irripetibili, di scoperte umide, di sensazioni... Cercare nella bocca dell'altro la promessa del calore che potrà essere o la freddezza di una delusione.
Un attimo prima di un bacio, un attimo prima di scoprire un universo sconosciuto che è il corpo dell'altro e che inizia proprio da lì... Una voglia febbrile di un attimo prima di un bacio, di quell'emozione per me unica ed ineguagliabile, forse più intensa di cento orgasmi!
Penso che mi piacerebbe vedere la mia espressione, i miei occhi, il mio sguardo un attimo prima di un bacio; per vedere se tutto quello che sento, se il modo in cui mi immagino sono reali; se l'altro vede davvero i miei occhi che brillano e che dicono più di mille parole o di mille carezze. Mi domando se davvero ci ricordiamo sempre il valore di un attimo prima di un bacio: è una di quelle emozioni che non dovremmo permetterci di dimenticare mai...
vocebionda
Un attimo prima di un bacio, quando sei lì, ormai con la lucida consapevolezza che ti bacerà, sai che accadrà, non c'è più spazio per i dubbi. Sei lì, ad un istante dalle sue labbra, dal suo sapore e il cuore ti batte forte e gli ormoni ti sguazzano nelle vene ad una velocità supersonica...
E guardi l'altro negli occhi, forse troppo vicini per guardarlo davvero... E senti l'espressione dei tuoi occhi, io la sento sempre; sento quello che c'è dentro di me e che viene amplificato dal mio sguardo. Sento i miei occhi che rivelano il mio desiderio, la voglia di quelle labbra, la voglia di quel sapore, la voglia di incontrarsi nella bocca dell'altro, di scoprirsi in un'armonia di momenti irripetibili, di scoperte umide, di sensazioni... Cercare nella bocca dell'altro la promessa del calore che potrà essere o la freddezza di una delusione.
Un attimo prima di un bacio, un attimo prima di scoprire un universo sconosciuto che è il corpo dell'altro e che inizia proprio da lì... Una voglia febbrile di un attimo prima di un bacio, di quell'emozione per me unica ed ineguagliabile, forse più intensa di cento orgasmi!
Penso che mi piacerebbe vedere la mia espressione, i miei occhi, il mio sguardo un attimo prima di un bacio; per vedere se tutto quello che sento, se il modo in cui mi immagino sono reali; se l'altro vede davvero i miei occhi che brillano e che dicono più di mille parole o di mille carezze. Mi domando se davvero ci ricordiamo sempre il valore di un attimo prima di un bacio: è una di quelle emozioni che non dovremmo permetterci di dimenticare mai...
vocebionda
martedì 10 agosto 2004
giovedì 22 luglio 2004
[risonanza]
I tuoi sono occhi da non ritorno.
Gli occhi, il sorriso e quel modo di guardarmi. Mi attraversi. Te lo lascio fare. Mi piace.
Il desiderio, poi, con te vince ogni cosa. Sento la tua carne a distanza. Se mi tocchi perdo immediatamente il controllo.
Ma la pelle vibra anche sola. Le basta l'odore. E' sufficiente sfiorare. Guardare.
L'affetto complica le cose, in questo caso. E gioca a rimpiattino col desiderio. Non capisco quale dei due amplifichi l'altro. Entrano in risonanza, ecco.
Gli occhi, il sorriso e quel modo di guardarmi. Mi attraversi. Te lo lascio fare. Mi piace.
Il desiderio, poi, con te vince ogni cosa. Sento la tua carne a distanza. Se mi tocchi perdo immediatamente il controllo.
Ma la pelle vibra anche sola. Le basta l'odore. E' sufficiente sfiorare. Guardare.
L'affetto complica le cose, in questo caso. E gioca a rimpiattino col desiderio. Non capisco quale dei due amplifichi l'altro. Entrano in risonanza, ecco.
lunedì 12 luglio 2004
[lontano]
Non ti ho detto (scrive Padmini) quanto è stato difficile, oggi, inciampare ogni due passi nel desiderio delle tue labbra. Imbarazzante l'affanno del mio cullarti, cantando sottovoce, a dispetto dell'altrui ignaro stupore. Non è servito, il mio segreto accarezzarti oltre la folla di pensieri e visi e voci, a strapparti il mantello di dolore che ti avvolge. Allontanalo adesso, prima del buio e della notte: dormi vestito solo del fragore dei miei sorrisi e dei miei mille baci. Quanto è stato difficile, oggi, amarti da lontano...
Padmini
Padmini
venerdì 25 giugno 2004
[del non (ti)tubare]
(scrive Rillo) L'Amore non può fare paura, non ammette dubbi, non sarebbe Amore.
L'Amore è quando ti butti a capa in giù senza protezione, tanto non ti farai nulla.
Perché c'è lei, perché c'è lui. E questo è tanto, se non tutto.
Rillo
L'Amore è quando ti butti a capa in giù senza protezione, tanto non ti farai nulla.
Perché c'è lei, perché c'è lui. E questo è tanto, se non tutto.
Rillo
mercoledì 23 giugno 2004
[ammore perduto]
Ammore perduto,
i' t'ero truvato,
nun aggio saputo
tenerte cu mme.
Ammore perduto,
mm'ha ditto stu core
ca tarde ha saputo
tu ch'ire pe mme.
(di Antonio De Curtis, in arte Totò)
i' t'ero truvato,
nun aggio saputo
tenerte cu mme.
Ammore perduto,
mm'ha ditto stu core
ca tarde ha saputo
tu ch'ire pe mme.
(di Antonio De Curtis, in arte Totò)
lunedì 21 giugno 2004
[amore, tipi di]
C'è amore e amore: l'amore che nasce magicamente e per predestinazione, ma che viene poi sdegnato e abbandonato; l'amore indimenticato che strugge per una vita intera anche a distanze incolmabili; l'amore sfarfalleggiante, che infine porta a una meta in cui si coniugano serenità e piacevolezza; l'amore mancato, quello che cerca sostituti, l'amore orfano, quello che trova surrogati.
domenica 13 giugno 2004
giovedì 10 giugno 2004
[lei]
(scrive zuruck) Quando siamo innamorati ci sono dei periodi in cui abbiamo l'impressione che non ci importi nulla di quella persona. Vogliamo farne a meno, talvolta la incontriamo e non ci dice nulla, ci è indifferente. Poi ci riappare. Quel viso indifferente diventa l'unico viso, quella voce l'unica voce; la sua mancanza diventa intollerabile, la sua presenza una gioia infinita. Tutto di lei ci commuove, tutto di lei è nostalgia e appagamento.
zuruck
zuruck
martedì 1 giugno 2004
[sedurre]
(scrive davide l. malesi) il meccanismo del sedurre. Che non vuol dire "provarci con qualcuno": viene semmai prima, o dopo. Non è che se ci provi con una ragazza, e quella accetta magari di uscire con te (o addirittura viene a letto con te), l'hai sedotta. Non è così semplice. Sedurre qualcuno è occupare - quantomeno per un certo periodo - uno spazio dentro la sua testa. Vuol dire che quel qualcuno non ti scappa, non importa quanto riesca ad andare lontano... "Provarci", o anche "riuscirci", non è sedurre: perché implica un gesto, un'azione, e la seduzione non ha nulla a che vedere con l'azione: semmai ha a che vedere con la trasformazione: cioè col diventare l'oggetto del desiderio di qualcuno. Se uno ci riesce, poi quel qualcuno arriva. Per forza.
davide l. malesi
davide l. malesi
giovedì 27 maggio 2004
[S]
(scrive Sphera) Saettano sgrisoli scatenando sensazioni.
Slacciati, spogliati, sconvolti, sottosopra, sudati, spettinati sospiriamo.
Sussurri saziati.
Sorridiamo.
sphera (nei commenti di Passepartout)
Slacciati, spogliati, sconvolti, sottosopra, sudati, spettinati sospiriamo.
Sussurri saziati.
Sorridiamo.
sphera (nei commenti di Passepartout)
giovedì 20 maggio 2004
[bacio]
Un bacio tra sconosciuti è come una frase decontestualizzata: anche quando non si configura come profondo scambio d'amore, può essere molto piacevole.
sabato 1 maggio 2004
[voglio un uomo che mi ami]
Che sappia come toccarmi, che scopra come eccitarmi
Che mi parli con gli occhi, che ascolti la mia voce
Che indaghi il mio spirito, che sconvolga le mie certezze
Che mi guardi come alla sua Dea, che mi lasci andare
Che mi accompagni, che sappia andare solo
Che inciampi nei suoi limiti, che sorrida ai miei
Che sappia bruciarmi la pelle, che completi la mia carne
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