lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
venerdì, giugno 12, 2009
[momenti speciali]e io lo so (scrive Kika) che in certi momenti sto pensando a te e tu stai pensando a me dura solo un attimo ma lo sguardo si fa vacuo e un mezzo sorriso ci taglia la faccia poi tutto torna come prima non proprio come prima ma quasi.
[autenticità]Ho giocato a questo gioco molto tempo, e forse da molto prima di voi (scrive zefirina), sicuramente ho incontrato molti giocatori e ho imparato a giocare; conosco le sue regole, ma specialmente ho imparato a conoscerne tutti i trucchi e gli effetti speciali, e questi ultimi non riescono più a sorprendermi; non è colpa vostra: vi ha preceduto, fra tanti, un giocatore molto più bravo e furbo di voi, un asso che sarà difficile eguagliare, per quanto voi cerchiate di farlo. Quindi, per favore, non sforzatevi di trovare parole roboanti e apparentemente seducenti, io le ho già sentite; non sforzatevi di essere più affascinanti di quanto siete, perché non siete credibili; non usate con me modi di fare che percepisco come scontati. Vi assicuro che se invece riuscite ad essere veri, senza indossare abiti che non sono vostri, mi piacerete sicuramente; io non sono pretenziosa, ma come dice la mia poetessa preferita: dopo aver conosciuto la luce, e aggiungo io averla amata, non sopporto più l'ombra.
[risveglio]Quando torna (scrive Chiara Tizian) io in genere non me ne accorgo perché ronfo come un dromedario dopo una scarpinata nel deserto, ma la mattina arriva puntualmente l’allungo di braccio/gamba come a dire, ancora prima di aprire gli occhi, “guarda che ci sono”. Ecco, stamattina ho dovuto svegliarmi da sola, senza allungo di niente; e volevo dire che invece svegliarsi in due è molto, molto meglio.
[revisione](scrive Gattostanco) ...qualche problemino, qualche rumorino strano sottovalutato, qualche pigrizia di sistemare qualche cigolio fastidioso. (...) Parlo di scambio, di aiuto, di ascolto. (...) L'amore è faticoso. (...) Aveva persino smesso di (...) Ora ha ricominciato.
[vedersi]Ci sono occhi che tracciano solchi dalle profondità insondabili (scrive Elle). Li scorgi brillare da lontano ed è un richiamo al quale non sai resistere. Una forza come di campo magnetico, sussurra e ti avvicina ad un'altra anima uguale e diversa. E attraverso cascate di parole impetuose o improvvisa dolcezza disarmante, inerme, realizzi che non puoi fare a meno di scoprire quel tesoro, nascosto agli occhi dei più. Io ti ho visto e tu hai visto me... e adesso, sparso sul corpo, in un angolo della testa, nel cuore, nell’anima, c’è il segno dei tuoi passi. Come segno indelebile, oltre le mutevoli maree.
[mani]Le mie mani, su di te (scrive fatacarabina), le poserei dolcemente, senza aggredire, scivolando sul velluto del suo sentire e poi, spossata, mi lascerei percorrere come una strada, per vedere quanto sei bravo a scovarmi un infinito dentro in cui puoi perderti a tuo piacimento, in silenzio. Che alle mie mani non devi dire, né indicare, né suggerire e io alle tue lascerei la libertà di inventare.
La lingua non serve soltanto a rendere più interessanti i baci. Il linguaggio verbale, oltre ad arricchire la nostra vita, talvolta si costituisce in strumento di conoscenza. E questo vale anche o soprattutto nell'ambito amoroso.