lessico amoroso, lessico amorevole, parole d'amanti, diamanti espressivi, coccole verbali e verbalizzazioni dell'indicibile
venerdì, novembre 28, 2003
[aaa]Uomo dal cuore di burro cerca amore possibilmente non in vendita. Nel senso che era qui, devo solo averlo lasciato in qualche cassetto dei sogni. Forse è uscito per portare a spasso il cane e ritornerà, non per questo non mi preoccupo. Chicco.
così dice chicco ¶ §§§
lunedì, novembre 24, 2003
[Paura]È la cosa che più di ogni altra può mandare tutto a puttane. È la cosa che più di ogni altra ti impedisce di essere davvero te stesso. Ma è la cosa che più di ogni altra, forse, è davvero ineliminabile, quando sei innamorato. Diventiamo così fragili quando siamo convinti di avere tutto da perdere, che dimentichiamo che l'unico rischio vero è perdere quello che siamo veramente. E mentre lo dimentichiamo finiamo davvero per perderlo, perchè la paura ci fotte.
così dice in ¶ §§§
mercoledì, novembre 19, 2003
[sguardi]Ti rimiro, mi tuffo nel profondo della tua pupilla e mi rispecchio nella tua iride. Lo sguardo mio riflesso nel tuo mi restituisce un io che si sdoppia e si perde, scoppia smarrendosi in te che guardi e mi guardi, raddoppia riconoscendosi nel tuo riconoscimento. E nel contempo tu ti rivedi nel mio sguardo, mentre le identità si moltiplicano come le visioni, si dividono come allo specchio, per poi ritrovarsi intere nel tutto.
così dice Zu ¶ §§§
[Promessa]Ho lasciato una promessa tra le nostre labbra, un segno che rimarrà d'ora in poi impresso nell'infinità, in fondo ai tuoi occhi, figli di quella luce che non è solo tua, non è solo mia se l'origine della scintilla è la stessa...
Hai da sempre percorso un sentiero estraneo ai miei passi, hai inseguito la tua vita in cerca di te, accorgendoti che non si arriva mai a sapere quand'è che è finita ed in quel momento hai incrociato il mio percorso.
È stato un brivido, un vento caldo da domare per salirci su e tornare a riamare aria e mare, un volo libero di bere le azzurrità leggere per perdersi e cadere, ricadere giù.
così dice eva ¶ §§§
domenica, novembre 16, 2003
[meravigliose labbra] Grazie alla vita che mi si fa musa
a te modella splendida radiosa
grazie alla fica che mi fa le fusa
e mi riaccende voglie senza posa.
Io lambirò quei petali di rosa
finché la mente tua sarà confusa
amo goder con te che sei golosa
di chi con tanta voluttà t'annusa.
Ci scambieremo amore alla rinfusa
mille carezze abbracci baci a iosa
finché di nuovo ai miei sapori adusa
e io ai tuoi sarai mia eterna sposa.
così dice Zu ¶ §§§
sabato, novembre 15, 2003
Qual è il femminile di pompino?(risponde la stuzzicante FDL) Quante parole, quante espressioni più o meno colorite per descrivere il sesso orale praticato a un uomo. E per quello praticato alla donna? Una sola, freddina, asettica, che in sé non porta nulla di sensuale: "cunnilingus". Avanti, troviamo il degno femminile di "pompino", diamogli la luce e la sugosità linguistica (!) che si merita! Io propongo "arpeggio di lingua". Immaginate di dirlo in un orecchio al vostro amante. Suona decisamente meglio di "Amore, cunnilingami un po' ", no? :-)
fdl
così dice Zu ¶ §§§
venerdì, novembre 14, 2003
[Amore Vero]Amare veramente una persona dovrebbe significare volere profondamente il suo bene, al di là del nostro. Mi chiedo spesso se possa davvero esistere un tipo di amore così, completamente gratuito, completamente libero dalla paura di non possedere. E mi rispondo altrettanto spesso che, al di là del nostro fingere, al di là del nostro ostentare, dentro soffriamo come cani quando non possediamo. Possiamo dirlo a parole, ma quanto, in realtà, il nostro augurio di essere felice anche lontano da noi è sincero fino in fondo? E invece se amassimo davvero dovrebbe esserlo. Ma allora è davvero possibile amare veramente?
così dice in ¶ §§§
martedì, novembre 11, 2003
Ma quanti amori esistono nel mondo? Certo sono tutti il dispiegarsi nel concreto di un unico amore. Che prende le forme delle persone e delle circostanze che incontra. Ma poi anche le informa e le trasforma. Quanta forza ha l'amore? Devastante potenza che crea e dilania. Ma vivere, anche solo per quell'attimo infinito, l'esperienza orgasmica del piacere vibrante in comunione profonda con il partner e con se stessi, e di qui attraverso fino a respirare l'armonia del cosmo intero, vale il rischiare la sfida.
E il bello è che a tale semplice profondità ci si arriva attraverso il gioco e la leggerezza: lo sfiorarsi delle menti, l'indagare le emozioni, il solleticare la pelle e il godere libero delle sensazioni.
Sembra quasi troppo bello per essere vero.
così dice narsil ¶ §§§
venerdì, novembre 07, 2003
[odore]"...il prossimo con cui andrò sarà colui che mi leverà di dosso l'odore del mio ex una volta per tutte" (scrive la dolce FDL). Difficile liberarsi degli odori. Col tempo nella memoria le facce sbiadiscono, anche le voci dopo un po' perdono identificazione, ma gli odori mai. Ed è l'unica forma di ricordo che ti si ricrea materialmente. Quando ricordi un odore, non lo ricordi a livello accademico, lo ri-senti proprio, fisicamente. È una specie di piccola resurrezione che si porta dietro poi tutto il carrozzone delle cose, persone, emozioni legate a quell'odore. È la forma di memoria più concreta che esista.
fdl
così dice Zu ¶ §§§
giovedì, novembre 06, 2003
[Amore segreto] Tra vivere la realtà come fosse un sogno o viaggiare nel sogno illudendosi che sia realtà, preferisco la prima ipotesi.
L'amore è un sogno, un viaggio, un'occasione per cercare di interpretare la realtà con un'ottica differente rispetto a quella che la consuetudine noisamente ci propina. Il sogno è un vento stretto fra le mani, catturato dai colori di un palloncino che ci spinge in un viaggio verticale verso l'apogeo delle fantasie. Si fermerà lì, quel sogno, nel punto più lontano tra realtà e fantasia, nell'immenso velo di un cielo a metà che divide il falso dal vero...
Un ricordo clandestino, a bordo di un palloncino colorato in balia delle correnti di cui solo noi siamo inconsapevoli padroni...
così dice eva ¶ §§§
[silenzi]So che avrei dovuto confessarle questo desiderio. Dirle anche che volevo sposarla. Che diventasse mia moglie, veramente. Forse avrebbe detto di no. Ma tutto sarebbe stato più chiaro tra noi. Perché il sì e il no sarebbero stati pronunciati nella semplicità della gioia di vivere insieme. Ma ero rimasto zitto. E anche lei, ovviamente. E quel silenzio, allontanandoci uno dall'altra, ci aveva separati.
(Jean-Claude Izzo, Solea)
così dice Zu ¶ §§§
sabato, novembre 01, 2003
[segni]mi hai chiesto se porto ancora il ciondolo che mi hai regalato. no, perché non ci sei più. vuoi che lo indossi ancora: i segni sono importanti, dici. allora ti domando: i segni servono a confinare i ricordi, ad anticipare i desideri o per marcare il territorio?
così dice serendip ¶ §§§
La lingua non serve soltanto a rendere più interessanti i baci. Il linguaggio verbale, oltre ad arricchire la nostra vita, talvolta si costituisce in strumento di conoscenza. E questo vale anche o soprattutto nell'ambito amoroso.