giovedì 18 novembre 2004

[abbraccio]

Mentre l'abbraccio affondo il naso nel tessuto del suo maglione, ricercando l'odore segreto dei suoi cassetti.

martedì 9 novembre 2004

lunedì 8 novembre 2004

[occhi]

(scrive Will Berry) Di un soffice giovane aspetto lei, cosi delicata, dai languidi occhi neri, teneri.
Di un dolce malinconico essere, dalle false gote arrossate, dipinta da colori tenui un po' scuri.
Mi guardava, mi scrutava.
Will Berry

sabato 6 novembre 2004

[ex]

Non più miei pensieri, costano fatica queste mie righe (scrive Alice Avallone).
Da molti mesi oramai non più una goccia ha salato le mie guance, non più una sola nota brutta si è insediata nel mio animo.
Io non so dire cosa sia l'amore, ma certa sono che mai prima l'avevo provato, con nessuno di voi. I bei momenti non riesco a scordarli, proprio no, ma quella felicità effimera non riesce a tener confronto con quanto ora è la mia vita serena. Perché Lui non la macchia di lacrime, di tristi pensieri o di grandi parole.
Io vi dico addio, non più miei pensieri, perché solo ora mi accorgo di quanta vita mi avete privato, e di quante cose belle l'amore può essere capace.
Alice

venerdì 5 novembre 2004

giovedì 4 novembre 2004

[rinnamorarsi]

Dentro di me (scrive Alice Avallone) si è azzerato tutto. Sono nata una seconda volta, senza alcun dolore. Mi sono innamorata di nuovo. La prima volta, della vita; in questa seconda, di Lui.
Chiazze di colore, che mi stropicciano la pelle e gli occhi, e mi rendono ancora più bella. Forse l'amore è questo. Oppure è respirare simbiotici, o forse è sentire il petto squarciato ed avvertire le carezze sul cuore. Allora, se così fosse, sarei sicura di avere tra le mani la vera essenza di tale forza.
Amo vivere con Lui anche quando Lui non c'è. Io lo sento, Lui è accanto a me sempre, sento il suo odore, il contorno della sua aura. Lo amo anche così, è uno dei tanti modi in cui io riesco ad amarlo. Ma i momenti più belli sono quelli che boccheggiano nel tepore del silenzio, quando nuda accarezzo la sua guancia, delicata sposto i suoi capelli, e Lui zitto segue le mie palpebre, il mio naso, e caldi ci baciamo le labbra, il collo. Lui mi dice ti amo, e io timida ripeto entusiasta queste due parole, come fanno i piccoletti che dicono mamma e papà per le prime volte, e li sanno distinguere. Così io indico il mio amore, conosco il suo muso, e dico su di lui parole dolci. E ci facciamo anche le foto.
Alice

mercoledì 3 novembre 2004