venerdì 30 aprile 2004

[baci]

Pioggia di baci
Pioggia di baci che lava i cattivi ricordi
goccia riflette la luce ravviva i deserti
le nostre bocche dissetano
parlano al cielo dell'anima
quei baci vivi e salati che il ricordo illumina

Baciami acqua sorgiva che in sogno mi guardi
tu nel profondo da sempre per sempre mi porti
il nostro cielo costellano
parole che il cuore nomina
ma se ci penso ti sento e il ricordo mi fulmina

giovedì 29 aprile 2004

[io ti amo]

Tra un uomo e una donna la parola amo ha molteplici funzioni: strumento di cattura ed esca allo stesso tempo.

mercoledì 28 aprile 2004

[amare]

(scrive LollO)
Ora so che Amare è anche lasciare.
Ora so che Amare è saper rinunciare a quanto hai di più caro.
Ora so che Amare è permettere a chi ti sta vicino di poter stare meglio lasciandogli vivere la sua vita senza di te.
Ora so che Amare è essere contenti della felicità della persona amata anche se non puoi più condividerla.
Ora so che Amare è soffrire.
LollO-Drome

venerdì 23 aprile 2004

[essenza]

Quando pensi a qualcuno per troppi anni non sei più in grado neanche di descriverlo. Gli attribuisci nel tempo, a turno, tutte le caratteristiche possibili: una per volta minuziosamente; quindi le diverse combinazioni tra di esse, in un gioco cervellotico; poi tutte le caratteristiche insieme, anche quelle palesemente in contrasto le une con le altre. Al termine di tutto questo pensare, ti rendi conto che della persona hai smarrito l'essenza, e riincontrandola ti sorprendi a stringere una mano estranea.

giovedì 15 aprile 2004

[occhi bambini]

Se l'attimo prima di addormentarmi ripenso ai tuoi occhi bambini che nel buio cercano i miei, e li trovano, e li scrutano a fondo per lunghi minuti, so che quella notte riesco a sognarti.

lunedì 12 aprile 2004

[carezze]

Cjarinimi la man

Cjarinimi la man
cjarinime amour
cuant che il jeur
si fâs fumate
e l’ale blancje de ciuite
nus clame i siums
tal so zardin di arint

Cjarinimi la man
cjarinime, amour
cuant ch’o impirin
il curidour da Basse
o da iperspazi
e al cjante a planc
il diu dai torzeons
dai sbrendolons
jù par Gonârs
Bertiûl Cjasteons
(di Stiefin Morat)

Carezzami la mano

Carezzami la mano
accarezzamela amore
quando la lepre
si fa nebbia
e l'ala bianca della civetta
ci chiama i sogni
nel suo giardino d'argento

Carezzami la mano
accarezzamela, amore
quando infiliamo
il corridoio della Bassa
o dell'iperspazio
e canta piano
il dio dei vagabondi
degli straccioni
giù per Gonars
Bertiolo Castions.
(traduzione dal friulano di Astrid Virili)

giovedì 1 aprile 2004

[nome]

Nomina nuda tenemus (riflette Chiaraaa) C'è questo momento, quando ti stai innamorando, in cui basta dire il nome dell'amato/a/um per sentirti felice; c'è il sottile desiderio di infilare quelle sillabe nel bel mezzo di conversazioni banali, magari anche a sproposito, solo per assaporarne il suono. Quel che ti resta dopo averle pronunciate è simile a un piacere interrotto, un piccolo sorriso tra te e te di aspettativa rosa-pallido che ti riporta ai tredici anni. A me questa sensazione piace perchè è talmente delicata ed effimera che nessuno sembra mai prestarle attenzione.
Chiaraaa