giovedì 26 febbraio 2004

[tatto, ancora]

Mi crogiolo a ripensare a certe cose. Per esempio, a come rispondevi alle mie carezze e ai miei abbracci con intraprendenza pari alla mia affettuosità. Ti sembrerà banale magari, ma non è così, non sempre le persone sanno manifestare tattilmente l'amore. Tu lo facesti fin dal principio e tra le miriadi di cose che mi conquistano di te questa vibra piacevole, ancora, come la tua pelle elastica morbida e calda perfino allo sguardo. Ti accarezzo.

venerdì 20 febbraio 2004

[INTERMEZZO # 24]


Non posso certo affermare,
ora,
che tu avessi delle belle gambe.
Sarebbe poco veritiero.
Certamente non potrei sostenere, poi, tu avessi un seno da pin up!
Sarei poco credibile.
Così come non mi sognerei mai, adesso,
di paragonare il tuo fondoschiena ai tanti visti in televisione.
Ma allora?! Mi chiedo:
cosa potevi avere di interessante?
(ah già!) (certo!)
T’amavo…
(è che ora non lo trovo poi così interessante).

Detto da Vittorio

giovedì 12 febbraio 2004

[adamo ed eva]

Perché privilegiati? Perché d'amore vivono, di frutti e di natura. Niente impedisce il loro idillio a due, nessun bisogno di misurarsi col resto del mondo, nessun rischio di mettere a repentaglio il loro rapporto confrontandosi con altre interrelazioni. Eppure, l'albero insegna, si annoiavano.

domenica 8 febbraio 2004

[labbra]


È vero che le mie labbra
sono dolci
come l'inizio del primo amore?
(Rabindranath Tagore, grazie ad Albamarina)