giovedì 2 ottobre 2003

parlami d'amore.

scopare, magari con il preservativo, è igienico, politicamente corretto, non inquina e limita le conseguenze di un fraintendimento. adatto ai nostri tempi di efficienza e competitività. cento metri in otto secondi e mezzo, ammesso il doping. siamo schietti, e questo è bene. non abbiamo tempo da perdere, parliamoci subito chiaro.

altro è il discorrere, in uso negli anni 50: ella si parla con il suo innamorato. un gioco di attese, tensioni estreme risolte in un fienile di campagna. parole scritte su carta profumata, sussurri dietro un portone. un dramma in bianco e nero, un gioco di maschere, in fondo.

per scopare non servono molte parole. sopra o sotto? davanti, grazie. parlare d'amore, invece, richiede attenzione, simboli condivisi che si apprendono con il tempo. l'amore è una lingua che s'impara a usare per non morire di silenzio.

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